sabato 8 dicembre 2012

ISTITUZIONE MUSEI CIVICI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI' 7 A GIOVEDI' 13 DICEMBRE Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua: ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, un racconto che prende tante forme, per raggiungere il pubblico più vasto possibile, naturalmente senza dimenticare i più piccoli, che sono sempre fra gli ospiti più graditi. Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 7 a giovedì 13 dicembre. Si ricorda che i musei civici, ad eccezione del Museo del Risorgimento resteranno aperti, con orario festivo, sabato 8 dicembre. IN EVIDENZA domenica 9 dicembre ore 11 Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5 "Garibaldi fu ferito.... A 150 anni dallo scontro in Aspromonte" In occasione dell'ultimo giorno di apertura, visita guidata alla mostra con Mirtide Gavelli, La mostra ripercorre le vicende “chirurgiche”, sempre coronate da un esito felice, che videro coinvolto Giuseppe Garibaldi e, in parallelo, la storia dell’evolversi della chirurgia, specie militare, nel corso del XIX secolo. Ingresso: biglietto museo Info: www.museibologna.it/risorgimento giovedì 13 dicembre ore 21 Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 In occasione della mostra Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli “Concerto di Natale al museo” Con il Coro Spore e introduzione di Giulia Berlingozzi. Il Coro Spore ha origine nel 2009. Uniti dal comune amore per la musica, frutto di precedenti e durature esperienze in campo corale, i giovani artisti decidono di dare vita ad un nuovo gruppo vocale a cappella, ponendosi come obiettivo la diffusione della musica corale, dall’antico al moderno, dal popolare al colto, ricercando il giusto stile esecutivo per composizioni di ogni epoca storica e area geografica. Ingresso: gratuito Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici PER I BAMBINI sabato 8 dicembre ore 15.30 Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123 “La fata elettricità” Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni. Apertura straordinaria del museo dalle 15 alle 18. Alla fine del XIX secolo si diffuse in Europa e in America il fenomeno della “fisica popolare” col quale si mostravano al grande pubblico le curiosità del mondo scientifico, percepito allora come invisibile e misterioso e che suscitava sorpresa e meraviglia. È proprio in quel contesto che il fenomeno elettrico assunse il curioso nome di fata elettricità. Traendo spunto da questa antica tradizione divulgativa, il museo ha pensato di ripercorrere con piccole verifiche e giochi (come “la danza dei forzati”, “il pendolino elettrico”, “la pila con le mani” e “il fulmine in bottiglia”) le tappe più significative delle scoperte legate all'elettricità: dai primi esperimenti di Talete di Mileto sull’elettricità statica, fino alla costruzione delle prime macchine elettrostatiche in grado di produrre scintille, all’invenzione della pila di Volta nel 1799 e agli esperimenti di Faraday sull’induzione elettromagnetica. Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 7 dicembre) Ingresso: € 3,00 (gratuito per un accompagnatore adulto) Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale domenica 9 dicembre ore 15.30 Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123 “Archimede e le macchine” Laboratorio per ragazzi dai 6 ai 10 anni. Archimede di Siracusa, matematico, ingegnere e fisico greco è soprattutto ricordato come inventore di ingegnose macchine. Secondo la tradizione contribuì alla difesa della sua città costruendo alcune macchine belliche come la “manus ferrea”, un artiglio meccanico in grado di ribaltare le imbarcazioni nemiche, e gli specchi ustori, lamiere metalliche concave in grado di riflettere la luce solare, concentrandola sulle imbarcazioni nemiche che così venivano incendiate. Il laboratorio evidenzierà le conoscenze scientifiche dell'epoca di Archimede attraverso giochi, piccole verifiche ed alcuni esperimenti che lo hanno reso celebre sino ai giorni nostri. Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le 13 di venerdì 7 dicembre) Ingresso: € 3,00 (gratuito per un accompagnatore adulto) Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale GLI ALTRI APPUNTAMENTI venerdì 7 dicembre ore 17.30 Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 Per il ciclo Palazzo Davia Bargellini: una dimora riscoperta. Il restauro del palazzo e del ciclo di dipinti del salone Visita guidata al Palazzo Davia Bargellini e ai dipinti del XVII secolo ricollocati nel salone del Piano Nobile In occasione dei recenti restauri ad uno degli appartamenti del piano nobile, è tornato alla luce il salone con l'affaccio su Piazza Aldrovandi. Questo spazio alla fine del XVII secolo faceva parte dell'appartamento del senatore Giacomo Filippo Bargellini, proprietario dell’ala destra dell’edificio, che per la restante parte era abitato dal nipote Vincenzo. Da quanto si può ricostruire dai documenti e dalle fonti, il salone era ornato da cinque grandi dipinti, ora ricollocati nel loro luogo d’origine, che raffigurano episodi biblici e di storia antica: “Rebecca e il servo di Abramo al pozzo”, “Mosè salvato dalle acque”, “Congedo di Tolomeo da Berenice”, “Morte di Tito Tazio”, “Muzio Scevola”. Ingresso: gratuito Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici sabato 8 dicembre ore 16 Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 “Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli” Visita guidata alla mostra con Silvia Battistini. Apertura straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30. La mostra, dedicata al confronto tra le le tradizioni presepiali delle due città, espone una parte della collezione delle statuette del Sette e Ottocento appartenenti al museo, sia ambientandole con scenari dipinti antichi e moderni, sia collocandoli all’interno di “scarabattoli”, vere e proprie scatole prospettiche dipinte e chiuse da vetri. Accanto ad essi, lo scarabattolo della chiesa di San Benedetto di Bologna, che contiene un presepe in terracotta di Giovanni Putti, firmato e datato 1824. Il “pezzo forte” dell'esposizione è la “scarabattola” con il presepe settecentesco, di scuola napoletana, solitamente conservato nella celebre collezione del bolognese Gianfranco Bordoni. Ingresso: gratuito Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici ore 16.30 Museo della Musica - Strada Maggiore 34 Per il ciclo Il Museo Nella musica “Piano Liszt” Presentazione del documentario “Piano Liszt. Un secolo di cinema con Franz Liszt” di Francesco Leprino e Luigi Verdi (Al Gran Sole, Milano, 2012). Introduce Rossana Dalmonte(musicologa), intervervengono gli autori. Circa 300 i film che utilizzano la musica di Franz Liszt nella colonna sonora, tra gli albori del cinema e il 2011 Questa documentazione ci permette di avere un quadro esaustivo sulla ricezione della figura e dell’opera di Liszt, uno dei compositori classici più “saccheggiati” dal grande schermo. Noteremo anzitutto come elementi comuni e nessi di una stessa composizione riescono a stabilire esiti molto differenti, nel loro associarsi all’immagine, in film diversi. In questo senso lo stretto confronto mette in evidenza come la “colonna sonora”, specie quando si tratta di “icone” musicali, condiziona e calamita il senso di una sequenza, trasfigurandola. I temi lisztiani che appaiono più di frequente come leitmotive caratterizzanti vari personaggi e situazioni costituiscono un corpus d’osservazione molto interessante, come il caso della “Rapsodia ungherese n. 2”, decisamente il brano più utilizzato, soprattutto nella musica per cartoni animati, in particolare il finale, generalmente legato a situazioni festose se non comiche o grottesche. Il tema di “Sogno d’amore n. 3” appare in una cinquantina di film, quasi sempre eseguito da un attore-pianista, legato a situazioni romantiche, di struggimento amoroso o durante matrimoni, molto utilizzato agli inizi del cinema sonoro. Frammenti di “Les Préludes” appaiono in circa trenta film: il carattere guerresco del finale è utilizzato come leitmotiv in serie di fantascienza o a sottolineare scene eroiche o di guerra. Fra gli altri brani lisztiani molto usati abbiamo il “Concerto n. 1”, “Consolation n. 3”, “Un Sospiro”, “Fantasia su temi ungheresi”, “Mefisto valzer n.1”, “La campanella”. Vi sono poi almeno una decina i film dedicati alla vita di Liszt, a testimonianza della sua popolarità presso il grande pubblico. A questi titoli se ne aggiungono un’altra trentina in cui Liszt appare come personaggio secondario, in film dedicati alla vita di altri compositori, ad esempio Wagner o Chopin. Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti Info: www.museomusicabologna.it/visiteguidate.htm#guidate20122013 domenica 9 dicembre ore 10.30: Collezioni Comunali d’Arte - Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 Per il ciclo Testimoni dell’arte sacra “La croce dipinta nel Medioevo” Visita guidata con Paolo Cova Ingresso: biglietto museo Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici ore 16 Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2 “Felsina: alle origini di Bologna” Visita guidata con Marco Mengoli (Fe.Bo.Archeologica) Ingresso: € 3,00 + biglietto museo Info: www.museibologna.it/archeologico ore 16.30 Museo Medievale - via Manzoni 4 Per il ciclo Spettacoli al museo “Progetto in-Comune. Quadro I” Interventi a cura di Danzatori Indipendenti “in-Comune” è la prima tappa di un percorso nel corpo e nel tempo. Nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico Medievale e un gruppo di danzatori e musicisti indipendenti: in comune la volontà di aprire spazi di bene pubblico alla ricerca e sperimentazione artistica, in comune la volontà di mettere in relazione attraverso i progetti le istituzioni e i cittadini. Danzano: Miriam Costa, Laura Londrillo, Ilaria Orlandini, Nuvola Vandini. Musiche di e con: Vincenzo Grande, Luca Nutricati, Oscar Serio Il percorso è stato arricchito e sostenuto dalla partecipazione di: Paolo Cova, Andrea Sassoli, Alice Ruggero, Patrizia Capitanio, Chiara Zompa, Letizia Torelli, Antonella Errico, Maria Raveggi, palestrina libera xm24. Ingresso: biglietto museo Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici martedì 11 dicembre ore 17 Museo Medievale (Lapidario) - via Porta di Castello 3 Nell'ambito del ciclo Le arti a Bologna tra Medioevo e Rinascimento “Jacopo di Paolo, pittore di Francesco Arcangeli” Conferenza di Fabio Massacesi Ingresso: gratuito Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici ore 18 Fondazione CaRisBo (Casa Saraceni) - via Farini 15 Per il ciclo Certosa di Bologna. Le forme del passato, la scoperta del presente “Bartolomeo Cesi e la pittura in Certosa tra Cinque e Seicento” Conferenza di Vera Fortunati ed Armanda Pellicciari. I monaci certosini di Bologna commissionarono a Bartolomeo Cesi un imponente apparato decorativo di affreschi e dipinti tra la fine del '500 e l'inizio del '600. Vera Fortunati ed Armanda Pellicciari esaminano una delle figure chiave della pittura bolognese attraverso i restauri già compiuti e quelli in programma. Ingresso: gratuito Info: www.museibologna.it/risorgimento mercoledì 12 dicembre ore 15.30-18.30 Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 In occasione della mostra Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli Apertura straordinaria solo delle prime tre sale del museo. Ingresso: gratuito Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici MOSTRE Museo Davia Bargellini, fino al 20 gennaio 2013 - Strada Maggiore 44 “Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli” A cura di Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo e Antonella Mampieri in collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare La mostra è dedicata al confronto tra la tradizione del presepe bolognese e di quello napoletano. In esposizione una parte della collezione delle statuette del Sette e Ottocento appartenenti al museo, che sono sia ambientate con scenari dipinti antichi e moderni, sia collocate all’interno di “scarabattoli”, vere e proprie scatole prospettiche dipinte e chiuse da vetri. Accanto ad essi è presentato lo scarabattolo della chiesa di San Benedetto di Bologna, che contiene un presepe in terracotta di Giovanni Putti, firmato e datato 1824. Questa tipologia di contenitore era utilizzata in tutta Italia per l’ambientazione di scene e immagini sacre (dalla Natività alla Resurrezione, dal Compianto ad episodi delle Vite dei santi) e proprio in uno scarabattolo dell’Ottocento è esposto un magnifico gruppo presepiale di scuola napoletana del XVIII secolo, appartenente alla prestigiosa raccolta bolognese di Gianfranco Bordoni, una delle più importanti e significative dedicate a questo specifico genere artistico, esistenti “lontano dall’ombra del Vesuvio”. Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici Museo della Musica, fino al 3 febbraio 2013 - Strada Maggiore 34 “Rewind. 50 anni di Fender in Italia” A cura di Luca Beatrice Un progetto di Casale Bauer in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna La mostra analizza l’ultimo mezzo secolo di cultura musicale e visiva italiana, attraverso il confronto fra il mondo dell’arte e quello della musica. Il punto di partenza consiste nelle Fender customizzate e reinterpretate da ventidue artisti italiani e internazionali chiamati a dare una loro lettura del mito attraverso stili e linguaggi molto diversi, dalla pittura figurativa all’arte concettuale, dall’oggetto all’installazione, dalla street painting alla sound art. Nelle sale storiche del Museo della Musica queste inedite Fender d’autore dialogano, in un allestimento ricco di spunti e memoria, con gli elementi visivi e scenografici di una microstoria della musica italiana, a partire dall’inizio degli anni ’60 fino ad arriva a oggi, ma senza seguire un ordine cronologico bensì stilistico: abbiamo così il Rock degli inizi di Adriano Celentano e dei seguaci di Elvis e quello contemporaneo di Vasco e Ligabue, dei Litfiba e degli Afterhours, ma anche il rock che si incontra con il pop nelle canzoni degli Stadio o di Cesare Cremonini; le “voci” dei grandi interpreti italiani, da Gianni Morandi a Tiziano Ferro, da Mina a Laura Pausini; la lunga tradizione del pop melodico che parte da Claudio Baglioni e giunge fino a Biagio Antonacci; una serie di fenomeni alternativi, il Beat (dal Piper alla contestazione del ’68), la psichedelia e il pop sinfonico, l’indie rock e la canzone d’autore, dalla prima scuola di Genova (Paoli, Tenco, Lauzi, Bindi) a quella di Milano (con Gaber), da Roma alla "via Emilia" di Guccini, Dalla, Carboni, Ron fino ai giovani Dente e Vasco Brondi e le culture giovanili, capaci di trasformarsi in fenomeni di moda e di massa, come la dance, l’electropop, il rap e l’hip-hop. La storia degli ultimi cinquanta anni è infine ripercorsa attraverso la fotografia, con una serie di scatti di Guido Harari, Efrem Raimondi, Caterina Farassino e Paolo Proserpio, a disegnare una sorta di time line a partire dal 1962, debutto di Fender in Italia. Info: www.museomusicabologna.it/rewind.htm www.museomusicabologna.it/rewinddownload.htm (press area) Museo Medievale - via Manzoni 4 fino al 3 febbraio 2013 “’Invincibili’ Ottomani. Armi ed insegne turche nelle raccolte del Museo Civico Medievale” In occasione delle celebrazioni per il terzo centenario della fondazione dell'Istituto delle Scienze, ad opera del celebre generale Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) In esposizione importanti pezzi ancora sconosciuti al pubblico, quali scimitarre, pugnali, pistole e moschetti, anche preziosamente decorati. Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici fino al 3 marzo 2013 “Simone e Jacopo: due pittori bolognesi al tramonto del Medioevo” In mostra due preziose tavole raffiguranti la "Madonna con Bambino" e la "Crocifissione", rispettivamente di Jacopo di Paolo e di Simone di Filippo, detto dei Crocefissi. Le due opere sono esposte insieme ad altri dipinti su tavola ed a miniature provenienti da musei e collezioni private. Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici Museo del Patrimonio Industriale, fino al 30 giugno 2013 - via della Beverara 123 "Giordani: costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini, 1915-1961" In esposizione 37 giocattoli tra i più rappresentativi della produzione Giordani, alcuni dei quali rari o particolari, costruiti in ferro, legno e lamiera stampata: tricicli, biciclette con e senza ruotine, ciclo side-car, automobili a pedali, automobile elettrica, reattore, autoareoplano, ciclopattino, carrettino, carrozzine per bambino e per bambola. Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale Collezioni Comunali d’Arte, fino al 20 gennaio 2013 - Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 “La tipografia di Colle Ameno: libri da una collezione privata” A cura di Piero Paci, Antonella Mampieri e Carla Bernardini In collaborazione con Artelibro Da una collezione privata vengono esposti oltre una ventina tra volumi e pubblicazioni d’occasione stampati presso la settecentesca tipografia di Colle Ameno - vicino a Bologna -, che studi recenti hanno permesso di collocare a pieno titolo nella più generale storia della stampa. Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici Museo del Risorgimento, fino al 9 dicembre - Piazza Carducci 5 "Garibaldi fu ferito.... A 150 anni dallo scontro in Aspromonte" La mostra ripercorre le vicende “chirurgiche”, sempre coronate da un esito felice, che videro coinvolto Giuseppe Garibaldi e, in parallelo, la storia dell’evolversi della chirurgia, specie militare, nel corso del XIX secolo. In esposizione diversi “cimeli” originali: i ferri chirurgici appartenuti a Ferdinando Zannetti, il medico che estrasse il proiettile dal piede di Garibaldi, prestati dalla Fondazione “Giovanni Spadolini” di Firenze; uno stivale che fu portato da Garibaldi durante il lungo periodo della convalescenza e i ferri che vennero utilizzati invece dopo la ferita di Monte Suello nel 1866, di proprietà del Museo del Risorgimento, oltre che diversi strumenti chirurgici d’epoca prestati dal Museo della Clinica Chirurgica della Facoltà di Medicina di Bologna. Arricchiscono il percorso le edizioni originali delle memorie pubblicate dai tre medici garibaldini che curarono la ferita di Aspromonte e ne resero possibile la guarigione e una serie di fotografie all’albumina – ritraenti Garibaldi infermo, il suo stivale, la palla di piombo che gli venne estratta... – che divennero all’epoca veri e propri oggetti di collezione, se non di culto. Info: www.museibologna.it/risorgimento L'Istituzione Musei Civici è lo strumento per la gestione coordinata, la valorizzazione e la promozione di sette istituti museali del Comune di Bologna: il Museo Civico Archeologico, i Musei Civici d’Arte Antica (Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini), il Museo del Patrimonio Industriale, il Museo e Biblioteca del Risorgimento e il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica. INDIRIZZI E RECAPITI Museo Civico Archeologico via dell’Archiginnasio 2 tel. 051 2757211 aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 Museo Civico Medievale via Manzoni 4 tel. 051 2193930 - 2193916 aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 Collezioni Comunali d’Arte Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 tel. 051 2193998 aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini Strada Maggiore 44 tel. 051 236708 aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica Strada Maggiore 34 tel. 051 2757711 aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 Museo del Patrimonio Industriale via della Beverara 123 tel. 051 6356611 aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18 Museo Civico del Risorgimento Piazza Carducci 5 tel. 051 347592 aperto: martedì - domenica: ore 9-13 Rotonda della Madonna del Monte di Villa Aldini via dell’Osservanza 35/a tel. 051 2193930 (biglietteria Museo Civico Medievale)

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