venerdì 30 novembre 2012
BIBLIOTECA SALABORSA: APERTURA STRAORDINARIA DI DOMENICA 2 DICEMBRE
Biblioteca Salaborsa apre al pubblico domenica 2 dicembre dalle 15 alle 19.
Si tratta della quarta della serie di 11 aperture sperimentali che si
svolgeranno tutte le domeniche fino al 3 febbraio (tranne il 23 e il 30
dicembre), grazie al sostegno di Hera.
Attivi i servizi di iscrizione, prestito, restituzione, consultazione di
libri e periodici, navigazione Internet, aperte le sale studio, gli scavi
archeologici e la caffetteria Laganà.
Il pubblico potrà dunque scegliere tra le molteplici risorse disponibili in
biblioteca Salaborsa e Salaborsa Ragazzi , godere di occasioni di svago,
relax, approfondimento, attività per tutti i gusti e le età.
Nella Piazza coperta sono visitabili due mostre:
“Ti racconto una cosa di me. Scritture e fotografie da collezioni
private” (aperta fino al 10 dicembre): fotografie da album di famiglia
scelte e commentate da trentadue scrittori italiani. Il progetto è
finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e
promosso dalle Università degli Studi di Palermo e L'Aquila.
info www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/23582
“Cinematic Bologna” (in Piazza coperta e all'Urban Center, fino al 12
gennaio 2013): immagini dei film amatoriali girati a Bologna tra il 1950 e
il 1980, raccolte nel corso degli anni dall'Archivio nazionale del film di
famiglia Home movies.
Cartella Stampa: https://www.box.com/s/frce9190wrndvdhgleue
Cinematic Bologna - Foto: https://www.box.com/s/jiub9nnu6oizsq2sbtou
"NARRAZIONI DA MANGIARE", DOMANI AL CENTRO INTERCULTURALE ZONARELLI
Sabato 1 dicembre a partire dalle 14,30, il Centro Interculturale
Zonarelli in via Sacco 14 accoglie, in un pomeriggio di incontro tra
culture, "Narrazioni da mangiare", presentazione finale del progetto “Con i
miei occhi, con le mie mani, con le mie parole”, realizzato in
collaborazione con l'associazione Annassim – Donne native e migranti delle
due sponde del Mediterraneo, l'associazione Sopra i ponti e con il sostegno
di Volabo– Centro servizi per il volontariato della Provincia di Bologna.
Il progetto parte dall'assunzione che ogni persona è un universo che trova
la sua narrazione attraverso strumenti diversi. Due diversi gruppi hanno
lavorato sul disegno a fumetti e sulla cucina e il cibo. Immigrati/e e
nativi/e narrano le loro storie con fumetti, parole, immagini e cibi da
assaporare insieme. La narrazione avverrà attraverso la voce dei
protagonisti che la legheranno alla storia del proprio paese, alla tecnica
di preparazione non industrializzata, alla cucina materna degli affetti.
Programma
Ore 14,30 Laboratori di piatti tipici di cucina egiziana con Hend Hamed e
cucina marocchina con Hajiba Radouane (iscrizione obbligatoria).
Ore 15,45 Accoglienza
Degustazione the alla menta a cura delle associazioni Annassim e Sopra i
Ponti.
Ore 16 "Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura". Ne
parlano Amelia Frascaroli,assessore all'Associazionismo e Partecipazione;
Giancarlo Funaioli, presidente VOLABO e Fausto Amelii,Centro Interculturale
Zonarelli.
Ore 16,30 Fumetti migranti
Presentazione e letture animate dal libro a fumetti "Il mio viaggio fino a
te, storie migranti a Bologna" a cura delle associazioni Sopra i ponti e
ExprÏs Comics, edizioni il Girovago.
ExprÏs Comic, associazione di giovani disegnatori, ha condotto il percorso
laboratoriale di fumetto attraverso un intenso scambio tra tecniche e
racconti con migranti e non, fino ad arrivare al libro "Il mio viaggio fino
a te, storie di migranti a Bologna" (ed. Il girovago, Bologna 2012)
disegnate a fumetto.
Nel 2011, in collaborazione con l'associazione Sopra i ponti, il Centro
Interculturale Zonarelli di Bologna e Volabo, ha realizzato il volumetto
"Voli interrotti. Storie abbozzate di migranti", partecipando al BIL BOL
BUL (edizione 2011).
Ore 16,50 Saperi Sapori Culture nel web
Vincenza Perilli, instancabile ascoltatrice di racconti, ha raccolto
interviste e materiali sul blog http://saperisaporiculture.blogspot.it/ .
Ore 17 "Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione"
Un gruppo di cuoche e cuochi provenienti da tutto il mondo, guidati con
sapienza e ironia da Lella Di Marco (associazione Annassim, Donne delle due
sponde del Mediterraneo), racconta in un inedito corso di cucina, il
viaggio della migrazione tra la memoria e le trasformazioni, dai ricordi di
ricette delle famiglie di origine, alla ricerca a Bologna dei prodotti
originali.
Matilde Callari Galli, dell'Istituzione per l'Inclusione Sociale e
Comunitaria don Paolo Serra Zanetti coordina gli interventi di Hend Hamed,
Egitto; Hajiba Radouane,Marocco; Lyubov Sandulovych, Ukraina; Leo de Jesus,
Filippine; Nilanthy Tennakoon,Sry Lanka; Carmela Vega Overti,Perù; Maria
Luigia Di Stefano,Grecia e mediterraneo; Nada Karaivanova,Slow Food
Macedonia; Fausto Amelii, Centro Zonarelli.
Ore 18,30 "Mani in pasta" di Koinè teatro sostenibile, corso accelerato
di tagliatelle alla bolognese con degustazione finale.
Non poteva mancare un segno identitario della città in cui tutti viviamo,
approdo di tutti noi, Bologna, testimoniata dalla performance teatrale di
Koinè teatro sostenibile.
Per info: Centro Zonarelli tel 051 4222072
www.zonagidue.it
"L'EREMITA CONTEMPORANEO - MADE IN ILVA": LO SPETTACOLO DI INSTABILI
VAGANTI ISPIRATO ALLA VICENDA DELL'ILVA DI TARANTO IN SCENA A BOLOGNA IL 4
E IL 5 DICEMBRE
Martedì 4 e mercoledì 5 dicembre alle 21 al LIV Performing Arts Centre di
Via Raffaello Sanzio 6 andrà in scena lo spettacolo teatrale "L’Eremita
contemporaneo-Made in ILVA", ispirato alla vicenda dell’ ILVA di Taranto.
Le repliche di Bologna sono inserite nella tournée 2012/2013 della
compagnia bolognese Instabili Vaganti, che porterà lo spettacolo in diverse
città italiane, tra cui Rimini, il 1 dicembre al Mulino D’Amleto e
Alghero, 8 dicembre al Teatro Civico.
Lo spettacolo. Diretto da Anna Dora Dorno e interpretato da Nicola
Pianzola, lo spettacolo " L’Eremita contemporaneo-Made in ILVA", come
suggerisce il titolo, è ispirato alla vicenda dell’ ILVA di Taranto, la più
grande acciaieria d’Europa, ed è il frutto di un accurato lavoro di ricerca
e di sperimentazione fisica e vocale sull’inorganicità,la ripetizione
seriale e l’alienazione causate dal sistema di produzione contemporaneo.
Instabili Vaganti ha raccolto scritti, testimonianze, polemiche,
impressioni, emozioni, suggestioni, intervistando direttamente gli operai
dell’acciaieria, intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla
gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare in
quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali, per la sopravvivenza
quotidiana.
Già vincitore del bando Visionari al festival Kilowatt di Sansepolcro e
del premio di residenza creativa OFFX3 a Trento, questo lavoro ha debuttato
ad agosto allo STOFF Stockholm Fringe Festival di Stoccolma, raccogliendo
una serie di critiche positive dalle principali testate svedesi che lo
hanno definito come "il momento più intenso di tutto il festival" ed è
stato replicato a Bologna nell'ambito di bè bolognaestate 2012. Alcune
recensioni descrivono il così i momenti dello spettacolo: "Il corpo
acrobatico di Nicola Pianzola è spinto al limite, il lavoro è di grande
maestria quando l'attore contemporaneamente fluttua nell'aria, recitando i
suoi versi, sorretto dalle sue braccia senza mai rimanere senza
fiato" (Bjorn Gunnarsson, "Kultur&Noie" 21 agosto 2012), "L'espressione
della gestualità è così severa e forte che ne cogli lo spirito. Instabili
Vaganti lascia che sia il corpo a parlare, e il linguaggio del corpo è
universale" (Thomas Olsson, "Nyheter" 27 agosto 2012).
Il Liv è uno spazio dedicato alla ricerca e la formazione nelle arti
performative che la compagnia gestisce in convenzione con il Comune di
Bologna – Settore culturale e giovani e con il Quartiere Reno e si trova in
via Raffaello Sanzio 6 in zona Barca.
Le repliche del 4 e 5 dicembre al LIV sono ad ingresso libero, ma è
prevista una quota di 10 euro corrispondente alla tessera associativa.
Dati i posti limitati sarà necessaria la prenotazione.
Per info e prenotazioni:
LIV PERFORMING ARTS CENTRE
Via Raffaello Sanzio 6 - Bologna
051 9911785
348 0129127
www.liv-bo.com
www.instabilivaganti.com
organizzazione@instabilivaganti.com
MUSEO DAVIA BARGELLINI: SABATO 1 DICEMBRE INAUGURA ZIONE DELLA MOSTRA "IL
PRESEPE BAROCCO TRA BOLOGNA E NAPOLI"
Inaugura sabato 1 dicembre alle 18 al museo Davia Bargellini, in Strada
Maggiore 44, la mostra "Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli". La
mostra, organizzata dall'Istituzione Musei Civici-Musei Civici d'Arte
Antica è curata da Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo e Antonella
Mampieri, in collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare ed
è dedicata al confronto tra la tradizione del presepe bolognese e
napoletano.
In esposizione fino al 20 gennaio una parte della collezione delle
statuette del Sette e Ottocento appartenenti al museo, sia ambientate in
scenari dipinti antichi e moderni, sia collocate all’interno di
“scarabattoli”, vere e proprie scatole prospettiche dipinte e chiuse da
vetri, utilizzate in tutta Italia per l’ambientazione di scene e immagini
sacre (dalla Natività alla Resurrezione, dal Compianto ad episodi delle
Vite dei santi).
Da segnalare in mostra lo scarabattolo della chiesa di San Benedetto di
Bologna, che contiene un presepe in terracotta di Giovanni Putti, firmato e
datato 1824 e uno scarabattolo dell’Ottocento che opita al proprio interno
un magnifico gruppo presepiale di scuola napoletana del XVIII secolo,
appartenente alla prestigiosa raccolta bolognese di Gianfranco Bordoni, una
delle più importanti e significative dedicate a questo specifico genere
artistico. Dentro la teca, ancora arredata dallo “scoglio” (ovvero la
grotta) e dalla pittura originale dello sfondo, ventidue pezzi narrano il
tema centrale del “mistero” di Natale, la Natività di Gesù con i pastori.
Alcuni dei preziosi esemplari di statuette sono ascrivibili ai più celebri
e prestigiosi modellatori napoletani, che fra fine Settecento e inizio
Ottocento praticarono quest’arte : Lorenzo Mosca, Michele Trillocco,
Francesco Gallo, Nicola Ingaldi.
Le figure sono come bambole, dal corpo in stoppa rivestito di abiti in
raffinati tessuti e accessori e la testa e le estremità in terracotta.
La terracotta è il materiale esclusivo con cui si realizzavano anche le
statuette e i gruppi presepiali della tradizione bolognese. Le figure,
spesso copiate da modelli di importanti scultori dell’epoca, hanno pose
ricercate ed espressive e in alcuni casi la mangiatoia, una roccia o una
palma formano un unico insieme con i personaggi della sacra
rappresentazione. Il Dormiglione, la Meraviglia, l’Adorazione, la
Tradizione, figure di pastori e contadini che rivestono un significato
simbolico-devozionale peculiare nel “presepio” bolognese, si confronteranno
in mostra con i ricchi borghesi, le popolane, i venditori di mercanzie che
affollano la vivace scena del “presepe” napoletano.
Due modi di ricreare la scena della Natività con linguaggi e modalità
espressive differenti, ugualmente ricchi di messaggi visivi emozionanti.
A ribadire lo scambio tra Bologna e Napoli, si è affidata ad Alfonso Fraia,
giovane artista napoletano, la realizzazione del progetto grafico e
dell’allestimento delle scenografie della mostra.
Il Presepe Barocco tra Bologna e Napoli
a cura di Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo, Antonella Mampieri, in
collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare
Museo Davia Bargellini - Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna
Strada Maggiore 44
Tel. 051.236708
museiarteantica@comune.bologna.it
Periodo
1 dicembre 2012 – 20 gennaio 2013
Inaugurazione:
sabato 1 dicembre alle ore 18.00
Orario d’apertura:
martedì-sabato 9.00-14.00;
domenica e festivi infrasettimanali: 9.00-13.00
Chiuso lunedì (feriali), Natale e Capodanno
Apertura straordinaria della mostra nei giorni 12, 14, 18, 19, 20, 21, 27,
28, 29 dicembre 2012 dalle ore 15.30 alle 18.30 e domenica 13 gennaio 2013
dalle ore 15.30 alle 18.30
Alla mostra è collegato il seguente programma di appuntamenti
8 dicembre, ore 16.00
visita guidata alla mostra a cura di Silvia Battistini
(apertura straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
13 dicembre , ore 21.00
Concerto di Natale al museo,
con il coro "Le spore"
introduzione di Giulia Berlingozzi
16 dicembre, ore 10.30
visita guidata alla mostra a cura di Elena Trabucchi (Centro studi per la
cultura popolare)
16 dicembre 2012, ore 16.00:
Aspettando Natale… laboratorio per bambini condotto da Angela Lezzi
(apertura straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
26 dicembre , ore 10.30
visita guidata alla mostra a cura di Gioia e Fernando Lanzi (Centro studi
per la cultura popolare)
6 gennaio 2013, ore 10.30
visita guidata alla mostra, a cura di Gioia e Fernando Lanzi (Centro studi
per la cultura popolare)
19 gennaio 2013, ore 16.00
visita guidata alla mostra, a cura di Antonella Mampieri (apertura
straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
Ingresso gratuito
“LE ACQUE A BOLOGNA”, 15 NUOVI CARTIGLI BLU NEL CENTRO STORICO PER
RISCOPRIRE GLI ANTICHI CANALI
Riscoprire i corsi d'acqua che attraversano la città all'interno delle mura
e negli immediati dintorni, renderli evidenti e farli conoscere attraverso
l'installazione di targhe segnaletiche in alcuni punti significativi del
territorio. Questi gli obiettivi del progetto “Le acque a Bologna”, nato
alla luce del rinnovato interesse per il sistema storico delle acque di
Bologna, alimentato, dopo alcuni anni di oblio, da diversi studi,
pubblicazioni, mostre e iniziative di vario genere.
Saranno 15 i cartigli distribuiti nel centro storico, lungo i corsi del
canale di Reno, del canale delle Moline, del canale Navile, del canale di
Savena, e del torrente Aposa.
Come i cartigli già installati sugli edifici storici, si tratta di targhe
segnaletiche di forma ellittica con grafica stampata in bianco su fondo
blu. A differenza degli altri cartigli, quelli che indicano “Le acque a
Bologna” sono per la maggior parte installati su palo e non posti
sull'edificio, proprio perché non si tratta di descrivere palazzi storici,
ma un sistema infrastrutturale che “vive” al di sotto della strada.
Ogni targa racconta le principali informazioni storiche di quel luogo,
presenta una mappa del centro storico che indica la rete complessiva dei
canali e il posizionamento della targa stessa. Il lettore potrà così
orientarsi facilmente nella complessità di un sistema che, in larga parte,
è “invisibile”.
Cittadini e visitatori potranno dunque percorrere dei veri e propri
“itinerari delle acque” e capire come dei manufatti edilizi si leghino a un
complesso sistema di infrastrutturazione che tanta importanza ha avuto
nello sviluppo della città.
"In passato le vie d'acqua hanno dato un contributo fondamentale allo
sviluppo delle attività produttive della città - commenta soddisfatta
l'assessore al Turismo, Nadia Monti - Oggi grazie a questo importante
progetto, il primo in campo per la valorizzazione dei nostri canali,
possiamo riscoprire la nostra storia e fare sempre più delle vie d'acqua
uno strumento di attrazione turistica".
"E' importante ricordare la storia d'acqua della nostra città, dai canali
per la lavorazione della seta alle terme cittadine che dall'imperatore
Augusto arrivano fino ai giorni nostri. Per questo siamo stati molto
contenti di collaborare a questa iniziativa, interessante per il turismo
bolognese - spiega Antonio Monti, direttore scientifico del Mare Termale
Bolognese - Mi auguro che con i cartigli sia possibile valorizzare percorsi
e passeggiate, a piedi o in bici, per far scoprire le acque di Bologna non
solo ai turisti, ma anche alle scolaresche e anche agli stessi abitanti
della città".
Le targhe si trovano:
per il canale di Reno: viale Vicini / via Calari presso l'accesso
secondario alla parrocchia, via San Felice incrocio con via della Grada,
via Riva Reno presso civico 57 e presso intersezione con via Marconi,
via A. Righi in prossimità del civico 1/a (rampa dell’ex-guazzatoio),
via Piella presso civico 16/a e 18 (affaccio sul canale), via G. Oberdan
presso civico 30 (affaccio sul canale);
per il canale delle Moline: in via Capo di Lucca presso civico 2/4;
per il canale Navile: incrocio via Riva Reno – via Marconi, area
portuale di via Don Minzoni fronte civico 17 (una targa collocata nel
parco del Cavaticcio);
per il canale di Savena: presso la Chiesa di Santa Maria della
Misericordia piazza di porta Castiglione presso civico 5/12, via Rialto
presso civico 13 angolo con via Castellana;
per il torrente Aposa: viale Panzacchi / Rubbiani in prossimità del
civico 10 , piazza Minghetti (in corrispondenza dell’accesso “botola” al
torrente Aposa), via Rizzoli presso civico 34, piazza San Martino
presso civico 4.
Il progetto è stato sviluppato dal Comune di Bologna e la collaborazione
del Consorzio dei Canali Reno e Savena in Bologna. Le targhe sono state
realizzate e verranno installate grazie al contributo di “Mare Termale
Bolognese”. Le opere sono state eseguite dalla ditta ACIS.
Immagini e allegati a questo link
Didascalie di immagini e allegati (in sequenza):
1. Mappa dei cartigli blu lungo le vie d'acqua
2. Il cartiglio che segnala il corso sotterraneo del torrente Aposa
3. La posa del cartiglio del Canale di Reno alla Grada
4. Il cartiglio del Canale di Reno alla Grada.
5. Il cartiglio che segnala il corso sotterraneo del Canale di Reno al
Ponte della Carità.
6. La posa del cartiglio che segnala il corso sotterraneo del torrente
Aposa al Ponte romano.
7. L'assessore al Turismo Nadia Monti e Antonio Monti, direttore
scientifico del Mare Termale Bolognese, scoprono il cartiglio del Canale di
Reno in via Piella.
"NARRAZIONI DA MANGIARE", SABATO 1 DICEMBRE AL CENTRO INTERCULTURALE
ZONARELLI
Sabato 1 dicembre a partire dalle 14,30, il Centro Interculturale
Zonarelli in via Sacco 14 accoglie, in un pomeriggio di incontro tra
culture, "Narrazioni da mangiare", presentazione finale del progetto “Con i
miei occhi, con le mie mani, con le mie parole”, realizzato in
collaborazione con l'associazione Annassim – Donne native e migranti delle
due sponde del Mediterraneo, l'associazione Sopra i ponti e con il sostegno
di Volabo– Centro servizi per il volontariato della Provincia di Bologna.
Il progetto parte dall'assunzione che ogni persona è un universo che trova
la sua narrazione attraverso strumenti diversi. Due diversi gruppi hanno
lavorato sul disegno a fumetti e sulla cucina e il cibo. Immigrati/e e
nativi/e narrano le loro storie con fumetti, parole, immagini e cibi da
assaporare insieme. La narrazione avverrà attraverso la voce dei
protagonisti che la legheranno alla storia del proprio paese, alla tecnica
di preparazione non industrializzata, alla cucina materna degli affetti.
Programma
Ore 14,30 Laboratori di piatti tipici di cucina egiziana con Hend Hamed e
cucina marocchina con Hajiba Radouane (iscrizione obbligatoria).
Ore 15,45 Accoglienza
Degustazione the alla menta a cura delle associazioni Annassim e Sopra i
Ponti.
Ore 16 "Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura". Ne
parlano Amelia Frascaroli,assessore all'Associazionismo e Partecipazione;
Giancarlo Funaioli, presidente VOLABO e Fausto Amelii,Centro Interculturale
Zonarelli.
Ore 16,30 Fumetti migranti
Presentazione e letture animate dal libro a fumetti "Il mio viaggio fino a
te, storie migranti a Bologna" a cura delle associazioni Sopra i ponti e
ExprÏs Comics, edizioni il Girovago.
ExprÏs Comic, associazione di giovani disegnatori, ha condotto il percorso
laboratoriale di fumetto attraverso un intenso scambio tra tecniche e
racconti con migranti e non, fino ad arrivare al libro "Il mio viaggio fino
a te, storie di migranti a Bologna" (ed. Il girovago, Bologna 2012)
disegnate a fumetto.
Nel 2011, in collaborazione con l'associazione Sopra i ponti, il Centro
Interculturale Zonarelli di Bologna e Volabo, ha realizzato il volumetto
"Voli interrotti. Storie abbozzate di migranti", partecipando al BIL BOL
BUL (edizione 2011).
Ore 16,50 Saperi Sapori Culture nel web
Vincenza Perilli, instancabile ascoltatrice di racconti, ha raccolto
interviste e materiali sul blog http://saperisaporiculture.blogspot.it/ .
Ore 17 "Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione"
Un gruppo di cuoche e cuochi provenienti da tutto il mondo, guidati con
sapienza e ironia da Lella Di Marco (associazione Annassim, Donne delle due
sponde del Mediterraneo), racconta in un inedito corso di cucina, il
viaggio della migrazione tra la memoria e le trasformazioni, dai ricordi di
ricette delle famiglie di origine, alla ricerca a Bologna dei prodotti
originali.
Matilde Callari Galli, dell'Istituzione per l'Inclusione Sociale e
Comunitaria don Paolo Serra Zanetti coordina gli interventi di Hend Hamed,
Egitto; Hajiba Radouane,Marocco; Lyubov Sandulovych, Ukraina; Leo de Jesus,
Filippine; Nilanthy Tennakoon,Sry Lanka; Carmela Vega Overti,Perù; Maria
Luigia Di Stefano,Grecia e mediterraneo; Nada Karaivanova,Slow Food
Macedonia; Fausto Amelii, Centro Zonarelli.
Ore 18,30 "Mani in pasta" di Koinè teatro sostenibile, corso accelerato
di tagliatelle alla bolognese con degustazione finale.
Non poteva mancare un segno identitario della città in cui tutti viviamo,
approdo di tutti noi, Bologna, testimoniata dalla performance teatrale di
Koinè teatro sostenibile.
Per info: Centro Zonarelli tel 051 4222072
www.zonagidue.it
"THE SCHOENBERG EXPERIENCE": VENERDI' 30 NOVEMBRE AL TEATRO MANZONI,
MICHELE MARIOTTI DIRIGE L'ULTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA 2012
Venerdì 30 novembre, alle ore 20.30, al Teatro Manzoni, il Direttore
principale del Teatro Comunale Michele Mariotti chiude la Stagione
Sinfonica 2012 dirigendo l’Orchestra del Teatro nell’ultimo concerto in
programma. Il concerto rientra negli appuntamenti del The Schoenberg
Experience, un progetto interdisciplinare dedicato al compositore Arnold
Schoenberg, promosso dal Comune di Bologna e dalla Fondazione Teatro
Comunale di Bologna con il determinante apporto dell’Arnold Schoenberg
Center di Vienna e di numerose istituzioni culturali bolognesi.
Reduce dal debutto lo scorso 28 settembre al Metropolitan di New York con
la Carmen di Bizet, e a pochi giorni dall’inaugurazione della stagione del
San Carlo di Napoli con La traviata di Verdi con la regia di Ferzan
Ozpetek, Michele Mariotti torna al Teatro Comunale di Bologna – di cui è
Direttore Principale – per il concerto di chiusura della Stagione Sinfonica
2012.
In programma:
Leonore ouverture n. 3 op. 72b di Ludwig van Beethoven;
Concerto per quartetto d’archi e orchestra in si bemolle maggiore basato
sul Concerto grosso op. 6 n. 7 di Georg Friedrich Händel, nella libera
trascrizione di Arnold Schoenberg
Solisti: Quartetto Verdi (Francesco De Angelis, Lorenzo Gentili-Tedeschi,
violini; Roberto Tarenzi, viola; Claudia Ravetto, violoncello)
Sinfonia n.1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms.
Il libretto del primo allestimento del Singspiel fu redatto nel 1805 da
Joseph von Sonnleithner che lo trasse da Léonore, ou l’amour conjugal
(1798) di Jean-Nicolas Bouilly. Fidelio, unico Singspiel di Ludwig van
Beethoven (1770-1827), ebbe la première il 20 novembre del 1805 al Theater
an der Wien, con l’ouverture che oggi è chiamata Leonore n. 2, op. 72a.
L’opera in tre atti ebbe solo due repliche le sere seguenti, per un
pubblico composto principalmente dalle truppe francesi che avevano da poco
occupato Vienna. Il libretto venne migliorato drammaturgicamente l’anno
seguente da Stephan von Breuning, che lo ridusse a due atti. Beethoven ne
rivide le musiche, componendo l’ouverture Leonore n. 3, op. 72b, simile
alla precedente ma più breve ed efficace. Una terza ouverture (Leonore n.
1, numero d’opus 138 di attribuzione postuma), in passato creduta la prima,
fu in realtà composta nel 1807 per adattarla al teatro di Praga. Il
libretto del Fidelio fu infine rivisto nel 1814 da Georg Friedrich
Treitschke che spostò il finale dai sotterranei alla luce del sole, nel
cortile della prigione. Le modifiche operate da Beethoven sulle musiche
furono più sostanziali delle precedenti, specialmente nell’ultima parte.
Compose inoltre un’ulteriore ouverture, chiamata Fidelio, diversa dalle
prime tre perché introduce l’azione senza anticipare i temi musicali
dell’opera. In seguito, con risultati drammaturgicamente discutibili,
l’ouverture Leonore n. 3, op. 72b, tratta dal secondo allestimento, venne
comunque utilizzata da Otto Nicolai come interludio tra i due atti di
Fidelio, da Hans von Bülow come epilogo, da Felix Mottl e Gustav Mahler per
colmare il cambio scena prima del finale. Il rimaneggiamento di musiche e
libretto manifesta il complesso rapporto di Beethoven con il Singspiel, ed
è nel contempo specchio dei mutamenti politici e sociali dell’Europa di
inizio Ottocento. Le condizioni in cui nacque la versione del Fidelio del
1814 erano profondamente cambiate rispetto a quelle filo-bonapartiste e
illuministiche che soggiacevano ai primi due allestimenti: la campagna di
Russia del 1812 aveva avuto un esito disastroso per le truppe di Napoleone,
il quale aveva subìto una pesante sconfitta perpetratagli dal Duca di
Wellington a Vitoria, in Spagna, il 21 giugno 1813, celebrata da Beethoven
stesso con l’op. 91 Wellington’s Victory. Con il Congresso di Vienna del
1814 iniziava, infatti, la Restaurazione.
Su richiesta dell’editore londinese John Walsh e in vista dei concerti che
si tenevano nel Lincoln’s Inn Fields, celebre parco nel centro di Londra,
Georg Friederich Händel (1685-1759) compose i Dodici concerti grossi op. 6
tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1739. Numero d’opus,
quantità di pezzi e organico, composto dal concertino (due violini e
violoncello soli) più il ripieno (orchestra d’archi e basso continuo), si
ispirano direttamente ai 12 concerti grossi di Arcangelo Corelli
(1653-1713), editi postumi ad Amsterdam nel 1714, la cui riedizione del
1715 curata dallo stesso Walsh aveva riscosso un notevole successo
economico. Secondo un procedimento consueto nel proprio artigianato
compositivo, Händel attinse liberamente a pezzi tratti dagli Essercizi per
Gravicembalo di Domenico Scarlatti (1685-1757), pubblicati a Londra proprio
tra il 1738 e il 1739, e ai Componimenti musicali di Gottlieb Muffat
(1690-1770), anch’essi editi in edizione lussuosa nel 1739 e definiti da
Muffat stesso come “il prodotto migliore che si potesse trovare in tutta la
Germania”. Il Settimo concerto grosso dell’op. 6 è il più corto tra tutti
ed è l’unico in cui Händel fece sempre uso dell’orchestra completa, senza
l’alternanza tra concertino e ripieno.
Per Schönberg il 1933 fu un anno reso difficile dall’acuirsi
dell’antisemitismo in Germania: Adolf Hitler, divenuto cancelliere in
gennaio, continuò l’accentramento del potere attorno al proprio partito; il
primo marzo il senato annunciò l’intenzione di rimuovere tutti gli ebrei
dalle posizioni pubbliche. Schönberg, che insegnava all’Akademie der Künste
di Berlino dal gennaio del 1926, diede le dimissioni. Il compositore
completò i primi due movimenti del Concerto per quartetto d’archi e
orchestra il 10 e il 12 maggio del 1933, e cinque giorni dopo si rifugiò a
Parigi; il 24 luglio si riconvertì alla fede ebraica che aveva abiurato nel
1898 in favore del luteranesimo; completò la composizione del Concerto
datandone l’ultimo movimento 16 agosto; il 25 ottobre emigrò con la
famiglia alla volta di Boston, negli Stati Uniti. Schönberg riteneva Händel
“molto inferiore se paragonato a Bach” e non apprezzava il suo modo di
sviluppare le idee tematiche che “diventavano sempre più noiose e triviali
nel corso del pezzo”. Non nascose dunque l’intenzione di migliorare con il
proprio operato l’originale di Händel, dichiarando in una lettera ad Alban
Berg che “alla fine ne sarebbe risultato comunque un ottimo pezzo, ma non
per merito di Händel”.
La rielaborazione schönberghiana intacca in primis la forma dell’originale
trasformandola da Concerto grosso (anomalo, in quanto Händel, come detto,
utilizzò sempre l’organico completo), a quella concertante-sinfonica di
matrice tardo-romantica. L’orchestrazione è realizzata utilizzando
l’orchestra novecentesca nel pieno delle sue forze, percussioni comprese.
La commistione di componenti contrastanti dà vita all’eterogeneità
stilistica che caratterizza tutto il pezzo, in un costante, sofferto, e
talvolta parossistico rapporto dialettico tra tradizione e innovazione.
Robert Schumann e la moglie Clara riconobbero il genio di Johannes Brahms
(1833-1897) non appena lo incontrarono. Il primo ottobre del 1853, il
giorno dopo l’arrivo in casa Schumann dell’allora ventenne Brahms, la donna
annotò nel proprio diario: «Davanti a lui c’è un futuro: se si deciderà a
scrivere per orchestra, allora avrà trovato il vero mezzo per la sua
immaginazione». Sulla rivista «Neue Zeitschrift für Musik» il 28 ottobre
venne stampato l’articolo di Robert Schumann intitolNeue Bahnen (Vie
nuove), in cui, riferendosi all’appena ventenne Brahms, il compositore
preannunciava: «Se egli calerà la sua bacchetta magica là dove la potenza
della musica infonde la sua forza, nel coro e nell’orchestra, allora ci
verranno dischiuse prospettive ancora più magnifiche dei segreti dello
spirito». Anche per via di queste alte aspettative, la composizione della
Prima sinfonia occupò Brahms per almeno 14 anni, sebbene in modo
discontinuo.
Nonostante la giovane età, Michele Mariotti si è affermato nei principali
teatri italiani ed esteri.
Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, ha
diretto L’Italiana in Algeri, Idomeneo, Simon Boccanegra, La Cenerentola, I
Puritani, Carmen, La Traviata, Risorgimento! e Il Prigioniero, Le nozze di
Figaro oltre a diversi concerti. Con il teatro è stato ospite della Fuji
Television a Tokio dirigendo Carmen e I Puritani.
Tra i suoi successi Nabucco al Festival Verdi, Don Pasquale al Teatro Regio
di Torino, Il barbiere di Siviglia all’Opera Royal de Wallonie, alla
National Opera di Washington, al Teatro Massimo di Palermo, a Los Angeles e
alla Scala di Milano.
Tra i prossimi impegni: Norma e Nabucco oltre a diversi concerti a Bologna;
Rigoletto al Liceu di Barcelona; Guillaume Tell al Rossini Opera Festival;
I Puritani all’Opera di Parigi; al Metropolitan di New York Carmen, I
Puritani, Rigoletto, Il barbiere di Siviglia e La donna del lago; Il
barbiere di Siviglia a Chicago; La donna del lago al Covent Garden di
Londra e tornerà alla Scala con I Puritani.
Il Quartetto Verdi - Francesco De Angelis, Lorenzo Gentili-Tedeschi ai
violini, Roberto Tarenzi alla viola, Claudia Ravetto al violoncello - nasce
nel 2009 dall’incontro inusuale di musicisti che provengono da esperienze
artistiche diverse. Le loro distinte attività, dal ruolo di Violino di
Spalla del Teatro alla Scala, all’attività solistica, dal camerismo
ventennale nel Quartetto Borciani , alle docenze di prestigioanche
internazionali, si sono trovate a convergere nel comune desiderio di “far
quartetto”, coinvolgendo un giovane che ha già fatto tesoro, nonostante
l’età, di una solida esperienza cameristica. Il Quartetto Verdi nel
settembre 2011 ha tenuto il concerto di inaugurazione della Fiera
Mondomusica di Cremona.
Molti e prestigiosi gli artisti che hanno collaborato con i componenti del
Quartetto Verdi: Lang Lang, Daniel Barenboim, Bruno Canino, Enrico Dindo,
Fabrizio Meloni, Massimo Quarta, Monica Bacelli, Antonio Ballista,
Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi.
Nel marzo 2013 il Quartetto sarà negli Stati Uniti per rappresentare
l’Italia alla fiera Mondomusica di New York, con l’esecuzione del Quartetto
in mi minore di Giuseppe Verdi e di alcuni quartetti di altri operisti
italiani.
Il progetto “The Schoenberg Experience” è sostenuto grazie al contributo di
Hera.
www.comunalebologna.it
ISTITUZIONE MUSEI CIVICI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI' 30 NOVEMBRE A
GIOVEDI' 6 DICEMBRE
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua: ogni
settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, un racconto che prende tante forme, per raggiungere il
pubblico più vasto possibile, naturalmente senza dimenticare i più piccoli,
che sono sempre fra gli ospiti più graditi.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 30 novembre a giovedì 6
dicembre.
Ultimi giorni per visitare le mostre “I corali benedettini di San Sisto a
Piacenza” al Museo Medievale e “Il vero e il falso - la moneta, la
banconota, la moneta elettronica, 2500 anni di storia del falso monetale”
presso il Museo Archeologico: entrambe le esposizioni chiudono i battenti
domenica 2 dicembre.
IN EVIDENZA
venerdì 30 novembre
ore 21, Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per il ciclo Rewind live: i grandi concerti Fender al Museo della Musica
“Roberto Formignani trio in concerto”
Con Roberto Formignani: chitarre, voce; Roberto Poltronieri: basso
elettrico; Roberto Morsiani: batteria.
Roberto Formignani suona: Fender 40th Anniversary Telecaster Custom Shop
202of300; Fender
Telecaster Vintage52 (1984).
Ingresso: € 6,00 fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it/rewindeventi.htm
sabato 1 dicembre
ore 18 Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli”
Inaugurazione della mostra
La mostra è dedicata al confronto tra la tradizione del presepe bolognese e
quello napoletano.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
martedì 4 dicembre
ore 17 Museo Medievale (Lapidario) - via Porta di Castello 3
Nell'ambito del ciclo Le arti a Bologna tra Medioevo e Rinascimento
“Simone dei Crocifissi un pittore bolognese nel Secondo Trecento”
Conferenza di Gianluca Del Monaco
Lo studioso, dottore di ricerca in Storia dell'arte, attualmente borsista
della Fondazione Roberto Longhi, ha pubblicato numerosi studi sul pittore
bolognese Simone dei Crocifissi, artista documentato come pittore a
Bologna dal 1354 al 1399, ancora attivo nel solco delle precedenti
esperienze vitalesche, che restituisce in una versione robustamente
dialettale; figlio del calzolaio Filippo di Benvenuto, viene ribattezzato
Simone “dei Crocifissi” in epoca seicentesca, per l’abilità nel dipingere
“immagini grandi del Redentore, per amor nostro confitto in
croce” (Malvasia).
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
PER I BAMBINI
sabato 1 dicembre
ore 15.30 Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Dal chicco al pane”
Laboratorio per ragazzi da 3 a 6 anni.
L’acqua è uno dei beni più preziosi: senza di essa non esisterebbe la vita
sulla Terra. Ma non solo! Per moltissimi secoli l’uomo ha sfruttato questa
sostanza come energia per muovere macchine in legno e pietra
tecnologicamente complesse. Il laboratorio prende il via mostrando ai
bambini - con giochi e animazioni interattive - le fasi principali della
coltivazione del grano (dalla semina al raccolto) e quelle relative alla
sua successiva trasformazione in farina.
Con l’ausilio di modellini e oggetti storici della collezione
Aldini-Valeriani viene mostrato il funzionamento del mulino da grano,
macchina antichissima già nota ai Greci e ai Romani, in cui grandi ruote
mosse dall’energia dell’acqua azionano pesanti macine in pietra.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 30
novembre)
Ingresso: € 3,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
ore 16.30 Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per il ciclo The best of 2012
“Sapere ascoltare. Musica per gli occhi”
Terzo ed ultimo appuntamento delle lezioni concerto per bambini da 8 a 11
anni (e genitori).
Con Ensemble vocale del Collegium Musicum Almae Matris.
“Sapere ascoltare” è un progetto promosso da SagGEM (Gruppo per
l’Educazione musicale dell’Ass. Cult. Il Saggiatore musicale) e
dall’Associazione Le Muse e il Tempo. Centro di formazione, ricerca e
didattica della musica, con il patrocinio del Dipartimento di Musica e
Spettacolo dell’Università di Bologna.
Una rassegna di lezioni-concerto che, grazie alla partecipazione attiva dei
bambini, offre l’opportunità di ascoltare e comprendere alcune pagine
musicali strettamente connesse alle collezioni del Museo della musica.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757711
oppure a prenotazionimuseomusica@comune.bologna.it
Ingresso: € 3,00 a bambino (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museomusicabologna.it/bambini.htm#bestof
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
venerdì 30 novembre
ore 14-18 Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
“Uno Mille, Centomila... I volontari di Garibaldi”
Seminario di studio in collaborazione con l'Istituto per la Storia del
Risorgimento Italiano
Aperto a tutti gli appassionati di storia, il seminario vuole fare un primo
punto sugli studi che si stanno facendo un po’ in tutta Italia intorno al
fenomeno più originale del Risorgimento italiano: il volontarismo
garibaldino.
Intervengono: Fiorenza Tarozzi e Mirtide Gavelli per Bologna, Roberto
Spocci per Parma, Daniela Morsia per Piacenza, Alberto Malfitano per
Ravenna, Alessandro Breccia per Carrara, Michele Finelli per la Lunigiana,
Franca Cosmai per il Veneto. Eva Cecchinato trarrà le prime conclusioni.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
sabato 1 dicembre
ore 10-12 sede dell'Ordine Provinciale dei Medici - via Zaccherini Alvisi 4
“Patrioti infermiere e medici ai tempi di Garibaldi. La cura delle ferite
da arma da fuoco negli anni del Risorgimento”
L'incontro è promosso dall'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri di Bologna e dal Museo Civico del Risorgimento a 150 anni dalla
ferita di Garibaldi in Aspromonte.
Intervengono: Mirtide Gavelli, Museo civico del Risorgimento di Bologna;
Fiorenza Tarozzi, Università degli Studi di Bologna e presidente del
Comitato di Bologna dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano;
Sergio Sabbatani, U.O. Malattie infettive, Policlinico
Sant'Orsola-Malpighi; Giandomenico Belvederi, Presidente dell’Associazione
Amici del Museo Archeologico di Bologna – Esagono.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
ore 17 Museo Archeologico (Sala del Risorgimento) - via dell'Archiginnasio
2
Per il ciclo Restaurare l’antico Egitto
“I sarcofagi di XXV dinastia tra Bologna e Leida”
Conferenza di Christian Greco (Rijksmuseum van Oudheden, Leiden). Alla fine
della conferenza saranno mostrati al pubblico il sarcofago e il cartonnage
in corso di restauro.
La conferenza conclude il ciclo di incontri "Restaurare l’antico Egitto",
realizzato nell’ambito della XVI edizione di “Restituzioni”, programma
biennale di restauri di opere d’arte nazionali curato e promosso da Intesa
Sanpaolo.
Dall'11 al 14 dicembre sarà inoltre possibile vedere le restauratrici
all'opera, durante gli orari di apertura del museo.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
domenica 2 dicembre
ore 10.30 Museo Medievale - via Manzoni 4
Per il ciclo Testimoni dell’arte sacra
“I corali di San Sisto: liturgia e canto gregoriano”
Visita guidata con Stefania Roncroffi, accompagnata dal coro Mediae Aetatis
Sodalicium.
A conclusione della mostra “I corali benedettini di San Sisto a Piacenza”,
Stefania Roncroffi condurrà una visita guidata per illustrare gli otto
preziosi corali miniati esposti, realizzati in area padana nell’ultimo
quarantennio del Quattrocento. La partecipazione del Coro Gregoriano Mediæ
Ætatis Sodalicium, diretto per l’occasione da Bruna Caruso, consentirà ai
visitatori di ascoltare e confrontare stilisticamente brani tratti dai
corali stessi e dal repertorio gregoriano classico.
Il Coro Gregoriano Mediae Aetatis Sodalicium, fondato nel 1991 da studiose
di discipline musicali e umanistiche dell'Università degli Studi di
Bologna, nasce contemporaneamente all’associazione “MAES / Mediae Aetatis
Sodalicium - Associazione per lo studio e la diffusione della cultura
medievale” a Bologna e svolge sin dalla sua fondazione una ininterrotta
attività concertistica in Italia e all'estero, qui in Portogallo, Spagna,
Lussemburgo, Francia, Belgio, Germania, Ungheria, Polonia, Slovacchia e
Giappone.
Ingresso: biglietto museo
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
ore 11 Per il ciclo Insoliti solisti
“L'Ottocento”
Concerto di Camerata Polifonica “G. B. Martini”. Bruno Zagni (direttore).
Musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1847)
I componenti del gruppo vocale bolognese Camerata Polifonica "G.B.
Martini", sospinti da un grande amore per la musica polifonica vocale,
italiana ed estera, si sono riuniti nel 1983 come antichi cantori attorno
ad un tavolo, sia per appagare la propria passione che per approfondire lo
studio della polifonia classica e contemporanea. Infine, dopo un lungo e
faticoso studio, il debutto avvenuto nel 1985, presso il Conservatorio di
Bologna che ha segnalato al pubblico e alla critica la presenza del gruppo
nel panorama musicale italiano. Da allora ha partecipato a Festival e a
Stagioni Concertistiche, in territorio nazionale ed estero, ottenendo
notevoli successi di pubblico e di critica.
Bruno Zagni, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio "G. B.
Martini" di Bologna, diplomandosi in pianoforte, musica corale e direzione
di coro, composizione, direzione d'orchestra. Docente presso lo stesso
Istituto, ha svolto e svolge attività nel mondo delle coralità come
compositore, direttore e didatta. Sue composizioni sono edite da Ricordi e
da Suvini-Zerboni. È stato componente di giuria in numerosi concorsi
nazionali ed internazionali. Ha diretto concerti sinfonici, oratori ed
opere sia in Italia che all'estero (Lugano, Saliburgo, Montreaux,
Strasburgo, Bruxelles, Ulm, Tübingen, Lione, Mosca, Madrid, Barcellona,
Stoccarda, Malaga, Granada, Siviglia, ecc.). Dal 1984 al 2001 è stato
direttore artistico e maestro del coro dell'Associazione Polifonica "Adone
Zecchi" di Ravenna.
Ingresso: € 10,00 intero / € 7 ridotto
Info: www.museomusicabologna.it/concerti.htm#insolitisolisti
ore 16.30 Per il ciclo Il Museo Nella musica
“Il salotto musicale. Patriottismo, musica e passione nella Bologna
Napoleonica di Maria Brizzi Giorgi”
Spettacolo di musica e parole con Laura Marzadori (violino), Chiara Amarù
(soprano), Maria Pia Jacoboni Neri (clavicembalo), Fernando Zampieri -
William Bignami (violini), Giuliano Alessandri (viola), Sorayya Russo
(violoncello), Luigi Verdi, direttore.
Testi e letture di Maria Chiara Mazzi, Loris Rabiti, Stefano Rossi
Dal ritrovamento di una Marcia da lei composta per la Guardia nazionale
bolognese nel 1797 all'identificazione del suo ritratto conservato presso
il Museo della musica e per l'occasione esposto in sala eventi, nasce un
racconto inedito di Maria Brizzi Giorgi, un'artista internazionale tra le
più belle ed ammirate della sua epoca.
Ingresso: € 3,00 fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it/visiteguidate.htm#guidate20122013
ore 16 Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
In occasione della Giornata internazionale e dei diritti delle persone con
disabilità
“Alla scoperta dell’altro”
Percorso sperimentale in collaborazione con Associazione Accaparlante.
Un percorso alla scoperta dell’altro, del diverso, attraverso le ceramiche
greche delle collezioni del museo, ricche di soggetti e scene figurate che
portano in primo piano il tema della diversità e dell’alterità, secondo gli
occhi e la sensibilità degli antichi.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti (max. 40)
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 16 Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Il velo di seta da Bologna all’Europa”: visita guidata
Bologna si è distinta per circa quattro secoli (dalla fine del XIV sino
alla fine del XVIII secolo) come capitale europea della produzione del velo
di seta: prodotto di lusso ampiamente commercializzato in tutta Europa e
spesso riprodotto nell’iconografia occidentale. Il primato della città
derivava dall’elevata qualità tecnologica del processo produttivo,
raggiunta grazie ad una straordinaria macchina, denominata filatoglio o
mulino da seta alla bolognese (di cui in museo è presente un modello in
scala 1:2 funzionante), che rappresentò la tecnologia più avanzata in
Occidente fino all’avvento della Prima Rivoluzione Industriale.
Tale macchina era utilizzata per la torcitura del filo di seta dalla cui
lavorazione si otteneva il velo. La storia di questo prodotto sarà il filo
conduttore per ricostruire le vicende di una Bologna ormai scomparsa, in
cui l’acqua costituiva l’elemento dominante come fonte di energia e via di
comunicazione.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le 13 di venerdì 30
novembre)
Ingresso: biglietto museo
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
ore 16.30 Collezioni Comunali d’Arte - Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore
6
Per il ciclo Impara l’arte in museo
“Scrivere l’arte”
Workshop di scrittura creativa con Ilaria Negretti.
Prendendo spunto da brani tratti dalla letteratura classica e
contemporanea, messi a confronto con i dipinti esposti nelle sale delle
Collezioni Comunali d'Arte, i partecipanti dovranno elaborare brevi
racconti da sottoporre all'attenzione di tutti i presenti.
Prenotazione obbligatoria presso la biglietteria del Museo Civico Medievale
(tel. 051 2193916).
Ingresso: € 3,00 + biglietto museo
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
giovedì 6 dicembre
ore 21 Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
Per il ciclo L'anima musicale del Risorgimento
In occasione dell'800 MusicaFestival
“Piccolo viaggio nell'arte dei suoni in compagnia di... Mazzini e
Garibaldi”
Concerto-lezione di Marco Battaglia, con la chitarra appartenuta a Giuseppe
Mazzini.
Il programma prevede l'esecuzione di brani di musicisti della prima metà
del XIX secolo: Mauro Giuliani, Antonio Nava, Luigi Moretti. Si tratta dei
compositori per chitarra preferiti da Giuseppe Mazzini che, oltre ad essere
profondamente sensibile al linguaggio musicale e appassionato spettatore di
concerti e opere liriche, era un buon dilettante del canto e della
chitarra. Come pensatore, inoltre, Mazzini vedeva nella musica uno
strumento fondamentale per risvegliare la coscienza civile dei popoli.
Il celebre Inno di Garibaldi che chiuderà il concerto, uno dei brani più
trascinanti ed efficaci del Risorgimento, evidenzia in modo emblematico il
nesso che unisce la nostra epopea nazionale e la musica.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
MOSTRE
Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
1 dicembre 2012 – 20 gennaio 2013
“Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli”
A cura di Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo e Antonella Mampieri in
collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare
La mostra è dedicata al confronto tra la tradizione del presepe bolognese e
di quello napoletano.
In esposizione una parte della collezione delle statuette del Sette e
Ottocento appartenenti al museo, che sono sia ambientate con scenari
dipinti antichi e moderni, sia collocate all’interno di “scarabattoli”,
vere e proprie scatole prospettiche dipinte e chiuse da vetri. Accanto ad
essi è presentato lo scarabattolo della chiesa di San Benedetto di Bologna,
che contiene un presepe in terracotta di Giovanni Putti, firmato e datato
1824.
Questa tipologia di contenitore era utilizzata in tutta Italia per
l’ambientazione di scene e immagini sacre (dalla Natività alla
Resurrezione, dal Compianto ad episodi delle Vite dei santi) e proprio in
uno scarabattolo dell’Ottocento è esposto un magnifico gruppo presepiale di
scuola napoletana del XVIII secolo, appartenente alla prestigiosa raccolta
bolognese di Gianfranco Bordoni, una delle più importanti e significative
dedicate a questo specifico genere artistico, esistenti “lontano dall’ombra
del Vesuvio”.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo della Musica- Strada Maggiore 34
“Rewind. 50 anni di Fender in Italia” fino al 3 febbraio 2013
A cura di Luca Beatrice
Un progetto di Casale Bauer in collaborazione con il Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna
La mostra analizza l’ultimo mezzo secolo di cultura musicale e visiva
italiana, attraverso il confronto fra il mondo dell’arte e quello della
musica. Il punto di partenza consiste nelle Fender customizzate e
reinterpretate da ventidue artisti italiani e internazionali chiamati a
dare una loro lettura del mito attraverso stili e linguaggi molto diversi,
dalla pittura figurativa all’arte concettuale, dall’oggetto
all’installazione, dalla street painting alla sound art.
Nelle sale storiche del Museo della Musica queste inedite Fender d’autore
dialogano, in un allestimento ricco di spunti e memoria, con gli elementi
visivi e scenografici di una microstoria della musica italiana, a partire
dall’inizio degli anni ’60 fino ad arriva a oggi, ma senza seguire un
ordine cronologico bensì stilistico: abbiamo così il Rock degli inizi di
Adriano Celentano e dei seguaci di Elvis e quello contemporaneo di Vasco e
Ligabue, dei Litfiba e degli Afterhours, ma anche il rock che si incontra
con il pop nelle canzoni degli Stadio o di Cesare Cremonini; le “voci” dei
grandi interpreti italiani, da Gianni Morandi a Tiziano Ferro, da Mina a
Laura Pausini; la lunga tradizione del pop melodico che parte da Claudio
Baglioni e giunge fino a Biagio Antonacci; una serie di fenomeni
alternativi, il Beat (dal Piper alla contestazione del ’68), la psichedelia
e il pop sinfonico, l’indie rock e la canzone d’autore, dalla prima scuola
di Genova (Paoli, Tenco, Lauzi, Bindi) a quella di Milano (con Gaber), da
Roma alla "via Emilia" di Guccini, Dalla, Carboni, Ron fino ai giovani
Dente e Vasco Brondi e le culture giovanili, capaci di trasformarsi in
fenomeni di moda e di massa, come la dance, l’electropop, il rap e
l’hip-hop.
La storia degli ultimi cinquanta anni è infine ripercorsa attraverso la
fotografia, con una serie di scatti di Guido Harari, Efrem Raimondi,
Caterina Farassino e Paolo Proserpio, a disegnare una sorta di time line a
partire dal 1962, debutto di Fender in Italia.
Info: www.museomusicabologna.it/rewind.htm
www.museomusicabologna.it/rewinddownload.htm (press area)
Museo Medievale - via Manzoni 4
fino al 2 dicembre 2012
“I corali benedettini di San Sisto a Piacenza”
Per la rassegna Artelibro 2012.A cura di Milvia Bollati
In collaborazione con Artelibro
In mostra otto preziosi corali benedettini riccamente miniati, realizzati
in area padana nell’ultimo quarantennio del Quattrocento, che
originariamente erano parte integrante di un gruppo di quattordici
antifonari in uso nel Monastero benedettino di San Sisto a Piacenza.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
fino al 3 febbraio 2013
“’Invincibili’ Ottomani. Armi ed insegne turche nelle raccolte del Museo
Civico Medievale”
In occasione delle celebrazioni per il terzo centenario della fondazione
dell'Istituto delle Scienze, ad opera del celebre generale Luigi Ferdinando
Marsili (1658-1730)
In esposizione importanti pezzi ancora sconosciuti al pubblico, quali
scimitarre, pugnali, pistole e moschetti, anche preziosamente decorati.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
fino al 3 marzo 2013
In mostra due preziose tavole raffiguranti la "Madonna con Bambino" e la
"Crocifissione", rispettivamente di Jacopo di Paolo e di Simone di Filippo,
detto dei Crocefissi. Le due opere sono esposte insieme ad altri dipinti su
tavola ed a miniature provenienti da musei e collezioni private.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo del Patrimonio Industriale, - via della Beverara 123
fino al 30 giugno 2013
"Giordani: costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini,
1915-1961"
In esposizione 37 giocattoli tra i più rappresentativi della produzione
Giordani, alcuni dei quali rari o particolari, costruiti in ferro, legno e
lamiera stampata: tricicli, biciclette con e senza ruotine, ciclo side-car,
automobili a pedali, automobile elettrica, reattore, autoareoplano,
ciclopattino, carrettino, carrozzine per bambino e per bambola.
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
Museo Archeologico, - via dell'Archiginnasio 2
fino al 2 dicembre “Il vero e il falso - la moneta, la banconota, la moneta
elettronica, 2500 anni di storia del falso monetale”
Promossa da Comando Generale della Guardia di Finanza, Museo Storico del
Corpo, Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, con la
collaborazione del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, della Banca d’Italia
La mostra ripercorre la storia del falso monetale dall’antichità ad oggi,
anche con lo scopo “didattico” di aiutare il pubblico ad apprendere gli
elementi essenziali per non rimanere vittima di falsari o di criminali che
clonano carte di credito e bancomat.
La mostra è strutturata per aree tematiche, all’interno delle quali i
principali e più rappresentativi casi di falso possono essere ammirati
attraverso il raffronto, per ciascun pezzo esposto, dell’esemplare
originale con il suo corrispondente contraffatto.
Info: www.museibologna.it/archeologico
Collezioni Comunali d’Arte, - Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
fino al 20 gennaio 2013 “La tipografia di Colle Ameno: libri da una
collezione privata”
A cura di Piero Paci, Antonella Mampieri e Carla Bernardini
In collaborazione con Artelibro
Da una collezione privata vengono esposti oltre una ventina tra volumi e
pubblicazioni d’occasione stampati presso la settecentesca tipografia di
Colle Ameno - vicino a Bologna -, che studi recenti hanno permesso di
collocare a pieno titolo nella più generale storia della stampa.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo del Risorgimento,- Piazza Carducci 5
fino al 9 dicembre "Garibaldi fu ferito.... A 150 anni dallo scontro in
Aspromonte"
La mostra ripercorre le vicende “chirurgiche”, sempre coronate da un esito
felice, che videro coinvolto Giuseppe Garibaldi e, in parallelo, la storia
dell’evolversi della chirurgia, specie militare, nel corso del XIX secolo.
In esposizione diversi “cimeli” originali: i ferri chirurgici appartenuti a
Ferdinando Zannetti, il medico che estrasse il proiettile dal piede di
Garibaldi, prestati dalla Fondazione “Giovanni Spadolini” di Firenze; uno
stivale che fu portato da Garibaldi durante il lungo periodo della
convalescenza e i ferri che vennero utilizzati invece dopo la ferita di
Monte Suello nel 1866, di proprietà del Museo del Risorgimento, oltre che
diversi strumenti chirurgici d’epoca prestati dal Museo della Clinica
Chirurgica della Facoltà di Medicina di Bologna.
Arricchiscono il percorso le edizioni originali delle memorie pubblicate
dai tre medici garibaldini che curarono la ferita di Aspromonte e ne resero
possibile la guarigione e una serie di fotografie all’albumina – ritraenti
Garibaldi infermo, il suo stivale, la palla di piombo che gli venne
estratta... – che divennero all’epoca veri e propri oggetti di collezione,
se non di culto.
Info: www.museibologna.it/risorgimento
L'Istituzione Musei Civici è lo strumento per la gestione coordinata, la
valorizzazione e la promozione di sette istituti museali del Comune di
Bologna: il Museo Civico Archeologico, i Musei Civici d’Arte Antica (Museo
Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte
Industriale e Galleria Davia Bargellini), il Museo del Patrimonio
Industriale, il Museo e Biblioteca del Risorgimento e il Museo
Internazionale e Biblioteca della Musica.
INDIRIZZI E RECAPITI
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
Rotonda della Madonna del Monte di Villa Aldini
via dell’Osservanza 35/a
tel. 051 2193930 (biglietteria Museo Civico Medievale)
L'ILLUSTRAZIONE DI AGNESE BARUZZI PROMUOVE IL PROGETTO MIMOSA
Il progetto Mimosa (Making Innovation in Mobility and Sustainable Actions),
di cui il Comune di Bologna è coordinatore, ha permesso di investire in 5
città europee oltre 23 milioni di euro, di cui circa 6,5 milioni a Bologna
(di questi oltre 4 milioni sono a carico dell’Unione Europea, mentre la
parte rimanente è stata cofinanziata dai 5 partner locali, attraverso le
ore lavoro del personale impiegato sul progetto). A livello locale, il
Comune di Bologna ha collaborato con la Regione Emilia-Romagna, Atc Sosta,
TPER e l'agenzia per la mobilità SRM. Le città europee che, oltre a
Bologna, partecipano al progetto sono Funchal (Portogallo), Danzica
(Polonia), Tallinn (Estonia) e Utrecht (Olanda) e con queste hanno
collaborato l’Università di Berlino, alcune società private ed istituti di
ricerca europei.
Mimosa è uno dei progetti realizzati grazie al programma europeo per la
mobilità sostenibile Civitas Plus, il quale ha finanziato azioni in 25
città europee, che oggi rappresentano una comunità all’avanguardia sul tema
dell'innovazione per la mobilità urbana sostenibile.
Da qualche giorno i 2 autobus ibridi acquistati grazie al progetto Mimosa
stanno circolando con una decorazione creata da Agnese Baruzzi, giovane
illustratrice e grafica bolognese, che ha partecipato con successo al
concorso Iceberg del Comune di Bologna.
“Il progetto Mimosa ha mostrato come la sinergia tra diverse azioni
integrate tra loro risulti vincente rispetto alla somma di singole azioni
isolate – dichiara Andrea Colombo, assessore alla Mobilità del Comune di
Bologna – E' altresì importante che una giovane creativa possa aiutarci a
trasmettere un messaggio positivo nei confronti della popolazione per
sensibilizzare maggiormente i cittadini bolognesi rispetto alle azioni che
l'Amministrazione comunale porta avanti sul versante della mobilità
sostenibile”.
A Bologna il progetto Mimosa ha reso possibile la realizzazione di una
serie di interventi con lo scopo di sperimentare soluzioni innovative e
promuovere la mobilità sostenibile per gli spostamenti in area urbana.
Tra i 19 interventi realizzati in città si ricordano:
1. Acquisto di 2 bus ibridi a basso impatto ambientale (elettrico + diesel)
2. Gestione delle procedure di erogazione dei contributi per l'acquisto di
biciclette elettriche (quasi mille nell'ultimo anno) e la conversione delle
auto a metano o a gpl (contribuendo al superamento del 15% di auto a basso
impatto ambientale sul totale circolante, tra i migliori risultati in
Italia)
3. Promozione del “biglietto unico” (Progetto Stimer– MiMuovo) per
l’integrazione del pagamento del servizio bus e treno e di altri servizi di
mobilità sostenibile allo scopo di favorire l’uso del trasporto pubblico e
l’integrazione con mezzi di spostamento puliti;
4. Attività di supporto alla semi-pedonalizzazione della zona universitaria
e relativa valutazione (con esito positivo) degli effetti in termini
trasportistici e di vivibilità;
5. Sperimentazione di diversi sistemi tecnologici per la protezione delle
piazzole di sosta dedicate al servizio car sharing e alla distribuzione
delle merci in città;
6. Realizzazione del sistema di telecontrollo delle violazioni al rosso
semaforico in oltre 15 incroci della rete Stars (oltre il 40% degli
infortuni in meno);
7. Utilizzo dell’innovativo dispositivo tecnologico Scout, a disposizione
della Polizia Municipale, per rendere più efficace il contrasto della sosta
illegale lungo le corsie preferenziali.
8. Coinvolgimento degli alunni delle scuole nell'ideazione dei “percorsi
sicuri casa-scuola” e realizzazione dei percorsi “Pedibus” per accompagnare
a piedi i bambini a scuola, riducendo così il ricorso all'auto (coinvolti
circa 200 bambini in 7 scuole);
9. Realizzazione di interventi per la sicurezza stradale con il ridisegno
di incroci, l'introduzione di modifiche alla circolazione, la
sperimentazione di migliorie per i semafori;
10. Realizzazione di una zona 30 nell'area Garavaglia, con l'introduzione
di sistemi per la moderazione del traffico per la tutela degli utenti
deboli (pedoni e ciclisti);
11. Attività di Mobility Management per l'introduzione e il supporto a
servizi e modalità a basso impatto ambientale per gli spostamenti
casa-lavoro e casa-scuola, con il coinvolgimento delle aziende del
territorio e delle scuole, con attività di formazione e sensibilizzazione
rivolte agli alunni
12. sperimentazione di una modalità innovativa di mobilità certificata, che
consente di valorizzare le buone pratiche di mobilità urbana, premiando i
comportamenti singoli più virtuosi, sul modello dei crediti ideato
nell'ambito del protocollo di Kyoto;
13. realizzazione di iniziative in strada per informare e coinvolgere i
cittadini sui servizi disponibili e le pratiche di mobilità sostenibile in
città e aumentare l'attenzione su questi temi;
Inoltre, il progetto Mimosa ha prodotto strumenti utili ad approfondire i
temi della mobilità in chiave sostenibile quali il motore di ricerca
connesso con database a livello internazionale e dedicato alla ricerca di
informazioni aggiornate sul tema della mobilità e 3 manuali di prossima
pubblicazione: ”Città per la bicicletta: ingredienti per il successo”,
“Manuale per la valutazione di interventi per la mobilità sostenibile” e
“Applicazioni utili per città intelligenti”.
Per saperne di più:
www.civitas-mimosa.eu
www.civitas-initiative.org/index.php?id=69
MUSEO DELLA MUSICA: VENERDI' 30 NOVEMBRE ROBERTO FORMIGNANI TRIO IN
CONCERTO, IN OCCASIONE DI "REWIND 50 ANNI DI FENDER A BOLOGNA"
Venerdì 30 novembre alle 21, in occasione della mostra "Rewind 50 anni di
Fender in Italia", al Museo della Musica in Strada Maggiore 34, avrà luogo
il concerto di “Roberto Formignani Trio”.
Si tratta del primo concerto di "Rewind -Live", tre appuntamenti dal vivo
per poter apprezzare il suono delle chitarre Fender, abilmente manipolate
da tre virtuosi dello strumento.
Roberto Formignani è un autodidatta e vanta una lunga e prestigiosa
carriera nell'ambito del rock-blues.
Fondatore insieme ad Antonio D'Adamo negli anni '80 della Mannish Blues
Band, Formignani raggiunge la notorietà nazionale partecipando al programma
di Renzo Arbore “Quelli della Notte”.
Dal 1993 è voce e chitarra solista di The Bluesmen, gruppo in cui milita
ancora oggi con cui ha pubblicato 3 cd e con cui, dal 2005, è iniziata la
collaborazione con il cantante e compositore statunitense Dirk Hamilton.
Vero e proprio maestro nel campo chitarristico, strumento che insegna con
successo alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara.
Roberto Formignani trio
Roberto Formignani: chitarre, voce;
Roberto Poltronieri: basso elettrico;
Roberto Morsiani: batteria
Roberto Formignani suona: Fender 40th Anniversary Telecaster Custom Shop
202of300; Fender Telecaster Vintage52 (1984)
Ingresso: € 6,00 (fino ad esaurimento posti disponibili)
Prossimi appuntamenti Rewind-Live:
Venerdì 14 Dicembre ore 21
Dendy e le Bestie
Dendy Bestia: chitarra, voce;
Massimo Magnani: basso elettrico;
Gianluca Schiavon: batteria
Dendy Bestia suona: Fender Stratocaster Eric Clapton
Venerdì 18 gennaio ore 21
Giorgio Cavalli Blue Trio
Giorgio Cavalli: chitarre, voce; Ezio Bruzzese: basso elettrico,
contrabbasso; Sergio Picinnini: batteria
Giorgio Cavalli suona: Fender Stratocaster American Standard97; Fender
Stratocaster89 Made in Japan; Fender Telecaster Custom62; Fender T-bucket
300 Ce Acustica Folk Elettrificata.
La mostra "Rewind. 50 anni di Fender in Italia"
Tre anni fa il Museo della Musica di Bologna ospitò "Love Me Fender",
mostra-omaggio al mito di questa fantastica chitarra attraverso le opere di
diversi artisti contemporanei chiamati a dialogare con la musica rock. Ecco
oggi la seconda tappa di un viaggio che, ancora una volta, unisce suoni e
visioni, musica e immagini: "Rewind. 50 anni di Fender in Italia" - a cura
di Luca Beatrice - analizza l’ultimo mezzo secolo di cultura musicale e
visiva italiana. Uno sguardo in retrospettiva, come quando si avvolge il
nastro delle vecchie audiocassette che fino a non troppo tempo fa
costituivano il supporto ideale della musica in viaggio, che si tuffa nel
presente e ipotizza scenari futuri.
Al Mueo della Musica fino al 3 febbraio 2013
orari: dal martedì al venerdì: 9.30-16; sabato e domenica: 10-18.30
chiuso: lunedì (se non festivo), 25 dicembre,1 gennaio.
Info:
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
051/2757711
museomusica@comune.bologna.it
www.museomusicabologna.it/rewind.htm
www.thebluesmen.it
"LA PASSIONE DI PAOLA. NON DI SOLI CARRACCI VIVE L'UOMO": VENERDI' 30
NOVEMBRE INCONTRO CON PAOLA PALLOTTINO IN OCCASIONE DI "CINEMATIC BOLOGNA"
Venerdì 30 novembre alle 18, alle Librerie Coop Zanichelli, in Piazza
Galvani, 1/h, si svolgerà un incontro con con Paola Pallottino dal titolo
"La Passione di Paola. Non di soli Carracci vive l’uomo" . Durante
l'incontro che si svolge in occasione della mostra "Cinematic Bologna.
L’immagine della città nei film amatoriali girati tra il 1950 e il
1980" (Urban Center Bologna e Biblioteca Salaborsa, fino ale12 gennaio
2013), verranno proiettati film di famiglia e un estratto dal documentario
"La passione di Paola" di Elisa Satta e Michele Pompei, realizzato con Home
Movies e Kinè.
Il documentario "La Passione di Paola" di Elisa Satta e Michele Pompei
nasce dal desiderio di lasciare una testimonianza diretta della storia
umana e professionale di Paola Pallottino. storica dell’arte e docente
universitaria, con un passato di illustratrice ed una breve, ma
intensissima carriera come autrice di canzonette, Paola Pallottino (classe
1939, figlia dell’etruscologo Massimo Pallottino) ha fondato, quasi da
zero, una disciplina che ha posto al centro del suo interesse la storia e
lo studio dell’immagine riprodotta. L’illustrazione a stampa,
contemporaneamente medium di massa e strumento di espressione artistica,
grazie al lavoro della Pallottino (guidato da un innovativo e coraggioso
approccio interdisciplinare), ha conquistato uno status che, sicuramente in
Italia, la storiografia, la critica, i mercati e finanche gli stessi
artisti, avevano sempre faticato a riconoscerle. Esemplare riproducibile
all’infinito, l’immagine riprodotta aveva un’inquietante natura per chi la
confrontava (scorrettamente) a quella pregutenberghiana, dell’esemplare
unico e irripetibile.
Rendendo giustizia all’illustrazione, Paola Pallottino ha restituito
contemporaneamente spazio, ruolo e riconoscimento a quella galassia di
artisti (per esempio Sergio Tofano, Duilio Cambellotti, Mario Pompei,
Antonio Rubino) che la distrazione della critica e la disattenzione del
mondo accademico-scientifico, avevano rischiato di condannare all’oblio
insieme a tutte le loro stupefacenti opere. A lei va dato il grande merito
di aver letteralmente tolto un velo dagli occhi dei molti studiosi (storici
dell’arte e massmediologi in primis), risvelando al pubblico un tesoro di
immagini (compendio e companatico della parola e della sua traduzione in
scrittura) che hanno accompagnato gli ultimi cinquecento anni della nostra
storia e della nostra cultura, forgiando in profondità l’immaginario
collettivo, attraverso un vibrante linguaggio fatto di segni, figure e
colori.
Il documentario racconta il percorso di studi e ricerche compiuto dalla
Pallottino, dalla metà degli anni settanta ad oggi, gettando però uno
sguardo più ampio sulla sua avventura biografica e personale. "La passione
di Paola" è dunque la storia di una donna, del suo spirito libero e
anticonformista, della sua particolare formazione, delle molteplici
attività (inclusa la cofondazione di Nova SF, diretta concorrente della
collana di fantascienza Urania), degli incontri e degli amori, dei successi
improvvisi ed imprevisti (suo il testo di 4 Marzo ‘43, la canzone musicata
e cantata da Lucio Dalla), delle conquiste pazienti e progressive e infine,
delle sue passioni, non una, ma tante, che l’hanno accompagnata per tutta
la vita. La passione dominante e divorante, quella per le illustrazioni, ha
saputo renderla contagiosa grazie al rigoroso e brillante lavoro di
divulgatrice (come docente, giornalista, saggista, curatrice di mostre e
direttrice dell’unico museo italiano dell’illustrazione) e al talento
affabulatorio che rende la sua esposizione particolarmente suggestiva e
coinvolgente. Il film è interamente girato nello studio e nell’abitazione
di Paola Pallottino, a Bologna, in via Capo di Lucca. Centrale è l’uso di
un consistente apparato di immagini composto da repertori iconografici
(illustrazioni), fotografie (pubbliche e di famiglia) e materiale video
tratto dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Home Movies.
"La Passione di Paola" (ITA 2013, 56 min.), documentario di Elisa Satta e
Michele Pompei, in collaborazione con Home Movies e Kiné.
info
informa.comune.bologna.it/iperbole/cultura/rassegne/52362/id/53726
MUSEO DAVA BARGELLINI: SABATO 1 DICEMBRE INAUGURA ZIONE DELLA MOSTRA "IL
PRESEPE BAROCCO TRA BOLOGNA E NAPOLI"
Inaugura sabato 1 dicembre alle 18 al museo Davia Bargellini, in Strada
Maggiore 44, la mostra "Il Presepe barocco tra Bologna e Napoli". La
mostra, organizzata dall'Istituzione Musei Civici-Musei Civici d'Arte
Antica è curata da Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo e Antonella
Mampieri, in collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare ed
è dedicata al confronto tra la tradizione del presepe bolognese e
napoletano.
In esposizione fino al 20 gennaio una parte della collezione delle
statuette del Sette e Ottocento appartenenti al museo, sia ambientate in
scenari dipinti antichi e moderni, sia collocate all’interno di
“scarabattoli”, vere e proprie scatole prospettiche dipinte e chiuse da
vetri, utilizzate in tutta Italia per l’ambientazione di scene e immagini
sacre (dalla Natività alla Resurrezione, dal Compianto ad episodi delle
Vite dei santi).
Da segnalare in mostra lo scarabattolo della chiesa di San Benedetto di
Bologna, che contiene un presepe in terracotta di Giovanni Putti, firmato e
datato 1824 e uno scarabattolo dell’Ottocento che opita al proprio interno
un magnifico gruppo presepiale di scuola napoletana del XVIII secolo,
appartenente alla prestigiosa raccolta bolognese di Gianfranco Bordoni, una
delle più importanti e significative dedicate a questo specifico genere
artistico. Dentro la teca, ancora arredata dallo “scoglio” (ovvero la
grotta) e dalla pittura originale dello sfondo, ventidue pezzi narrano il
tema centrale del “mistero” di Natale, la Natività di Gesù con i pastori.
Alcuni dei preziosi esemplari di statuette sono ascrivibili ai più celebri
e prestigiosi modellatori napoletani, che fra fine Settecento e inizio
Ottocento praticarono quest’arte : Lorenzo Mosca, Michele Trillocco,
Francesco Gallo, Nicola Ingaldi.
Le figure sono come bambole, dal corpo in stoppa rivestito di abiti in
raffinati tessuti e accessori e la testa e le estremità in terracotta.
La terracotta è il materiale esclusivo con cui si realizzavano anche le
statuette e i gruppi presepiali della tradizione bolognese. Le figure,
spesso copiate da modelli di importanti scultori dell’epoca, hanno pose
ricercate ed espressive e in alcuni casi la mangiatoia, una roccia o una
palma formano un unico insieme con i personaggi della sacra
rappresentazione. Il Dormiglione, la Meraviglia, l’Adorazione, la
Tradizione, figure di pastori e contadini che rivestono un significato
simbolico-devozionale peculiare nel “presepio” bolognese, si confronteranno
in mostra con i ricchi borghesi, le popolane, i venditori di mercanzie che
affollano la vivace scena del “presepe” napoletano.
Due modi di ricreare la scena della Natività con linguaggi e modalità
espressive differenti, ugualmente ricchi di messaggi visivi emozionanti.
A ribadire lo scambio tra Bologna e Napoli, si è affidata ad Alfonso Fraia,
giovane artista napoletano, la realizzazione del progetto grafico e
dell’allestimento delle scenografie della mostra.
Il Presepe Barocco tra Bologna e Napoli
a cura di Silvia Battistini, Mark Gregory D'Apuzzo, Antonella Mampieri, in
collaborazione con il Centro studi per la cultura popolare
Museo Davia Bargellini - Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna
Strada Maggiore 44
Tel. 051.236708
museiarteantica@comune.bologna.it
Periodo
1 dicembre 2012 – 20 gennaio 2013
Inaugurazione:
sabato 1 dicembre alle ore 18.00
Orario d’apertura:
martedì-sabato 9.00-14.00;
domenica e festivi infrasettimanali: 9.00-13.00
Chiuso lunedì (feriali), Natale e Capodanno
Apertura straordinaria della mostra nei giorni 12, 14, 18, 19, 20, 21, 27,
28, 29 dicembre 2012 dalle ore 15.30 alle 18.30 e domenica 13 gennaio 2013
dalle ore 15.30 alle 18.30
Alla mostra è collegato il seguente programma di appuntamenti
8 dicembre, ore 16.00
visita guidata alla mostra a cura di Silvia Battistini
(apertura straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
13 dicembre , ore 21.00
Concerto di Natale al museo,
con il coro "Le spore"
introduzione di Giulia Berlingozzi
16 dicembre, ore 10.30
visita guidata alla mostra a cura di Elena Trabucchi (Centro studi per la
cultura popolare)
16 dicembre 2012, ore 16.00:
Aspettando Natale… laboratorio per bambini condotto da Angela Lezzi
(apertura straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
26 dicembre , ore 10.30
visita guidata alla mostra a cura di Gioia e Fernando Lanzi (Centro studi
per la cultura popolare)
6 gennaio 2013, ore 10.30
visita guidata alla mostra, a cura di Gioia e Fernando Lanzi (Centro studi
per la cultura popolare)
19 gennaio 2013, ore 16.00
visita guidata alla mostra, a cura di Antonella Mampieri (apertura
straordinaria del museo dalle ore 15.30 alle 18.30)
Ingresso gratuito
Locomotivclub
Via Sebastiano Serlio 25/2 Bologna
Programmazione della settimana:
Gio 29 Novembre >
IL PAN DEL DIAVOLO live @ Club BenTiVoglio (La Scuderia)
prima del concerto KAMAJI (Buonalaprima/RCDC) djset
Inizio live ore 22:30, ingresso euro 10.
Ven 30 Novembre >
SWANS live UNICA DATA ITALIANA
in apertura RICHARD BISHOP
aftershow con BUDDY MORROW e ANDROMEDA-GERÄT djset
CONCERTO SOLD OUT, NON SARANNO DISPONIBILI BIGLIETTI ALLA CASSA
Apertura porte ore 20:30, inizio Richard Bishop live ore 21:00, inizio Swans 22:15, tessera AICS obbligatoria.
Sab 01 Dicembre >
RED BULL MUSIC ACADEMY FUORICLASSE NIGHT
PEACHES extravaganza dj/mc set with dancers - UNICA DATA ITALIANA
in apertura CÈCILE djset
Apertura porte ore 22:00, inizio djset ore 23:00, ingresso euro 15, tessera AICS obbligatoria.
sabato 24 novembre 2012
DOMANI, DOMENICA 25 NOVEMBRE, AL QUARTIERE BORGO PANIGALE INTITOLAZIONE DI
UN GIARDINO ALLE SORELLE MIRABAL
Domani, domenica 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale
per l'eliminazione della violenza contro le donne, il quartiere Borgo
Panigale dedica alle sorelle Mirabal l'area verde antistante il Centro
Polifunzionale “Riccardo Bacchelli” in via Galeazza 2 ( zona Casteldebole).
Alla cerimonia di intitolazione, che si svolgerà dalle 10,30 alle 12,30,
interverranno:
Simona Lembi, presidente del Consiglio Comunale
Pasquale Balestrieri,Console Onorario della Repubblica Dominicana
Nicola De Filippo,presidente del quartiere Borgo Panigale
La cerimonia prevede: l'inaugurazione del mosaico bassorilievo realizzato
dagli alunni della scuola media “A.Volta” di Casteldebole - Istituto
Comprensivo n.14 - insieme agli artisti Giuseppe Parenti e Nadia
Brandalesi;dell'arbusto di Buddleja (albero delle farfalle) e della targa
toponomastica che ufficialmente intitola il giardino alle sorelle Mirabal.
Adele Antonelli leggerà brani tratti dal romanzo di Julia Alvarez “Il tempo
delle farfalle",accompagnata dalla maestra Simona Bonatti al flauto
traverso.
Le sorelle Mirabal
Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa (nome in
codice Mariposas, farfalle) sono le tre sorelle che ebbero il coraggio di
lottare per la libertà politica del loro paese, la Repubblica Dominicana,
pagando con la vita stessa, vittime della spietata violenza del dittatore
Rafael Leonidas Trujillo. Proprio in loro memoria, il 25 novembre, giorno
della loro orribile uccisione, è stato dichiarato dall'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite "Giornata Internazionale per l'eliminazione della
violenza contro le donne" con la risoluzione N. 54/134 del 17 dicembre
1999.
BIBLIOTECA SALABORSA, APERTURA STRAORDINARIA DI DOMENICA 25 NOVEMBRE: LE
INIZIATIVE IN PROGRAMMA
Biblioteca Salaborsa apre al pubblico domenica 25 novembre, si tratta della
terza delle serie di 11 aperture sperimentali, rese possibili grazie al
sostegno del Gruppo Hera, che si svolgono tutte le domeniche fino al 3
febbraio (tranne il 23 e il 30 dicembre).
I servizi della Biblioteca Salaborsa saranno attivi dalle 15 alle 19
Iscrizione, prestito, restituzione, consultazione di libri e periodici,
navigazione Internet.
Una domenica piena di occasioni di svago, relax, approfondimento, attività
per tutti i gusti e le età. Oltre a prendere in prestito i libri, video, cd
musicali, scegliere tra i titoli esposti nelle vetrine le novità di
narrativa, fumetti, musica, cinema e tanto altro, sarà possibile usufruire
delle sale studio, visitare gli scavi archeologici e rilassarsi alla
caffetteria Laganà.
Nella Piazza coperta sono visitabili inoltre, fin dalle ore 10, due mostre:
“Ti racconto una cosa di me. Scritture e fotografie da collezioni
private” (20 novembre - 10 dicembre)
Trentadue scrittori italiani (tra cui Roberto Alajmo, Bruno Arpaia, Marco
Baliani, Enrico Brizzi, Pino Cacucci, Emidio Clementi, Giorgio Vasta,
Simona Vinci) hanno scelto una fotografia dal loro album di famiglia e
hanno scritto per l'occasione un breve testo per descrivere o commentare
un'immagine della loro memoria privata.
La mostra è un progetto di rilevante interesse nazionale 2009, dal titolo
"Letteratura e cultura visuale", finanziato dal Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca e promosso dalle Università degli Studi di
Palermo e L'Aquila, coordinato da Michele Cometa con la collaborazione di
Silvia Albertazzi dell'Università di Bologna.
Info /www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/23582
“Cinematic Bologna” ( fino al 12 gennaio 2013). L'esposizione restituisce
alla città e ai suoi abitanti le immagini dei film amatoriali girati a
Bologna tra il 1950 e il 1980, raccolte nel corso degli anni dall'Archivio
nazionale del film di famiglia dell'associazione Home movies.
Cartella Stampa: https://www.box.com/s/frce9190wrndvdhgleue
Cinematic Bologna - Foto: https://www.box.com/s/jiub9nnu6oizsq2sbtou
Anche questa domenica, inoltre, nell’ambito del progetto "Città Sane dei
Bambini e delle Bambine", la biblioteca aprirà la sezione Salaborsa Ragazzi
già dalle ore 10 del mattino, con iniziative dedicate al benessere, salute,
lettura, musica, gioco dei bambini e ragazzi fino ai 14 anni e delle loro
famiglie.
Ecco il programma completo di domenica 25 novembre:
ore 10.30, sala Bebè: Il biologico nell’alimentazione dei piccoli. Rivolto
ai genitori di bambine e bambini di 0-3 anni.
ore 10.30, sala Bambini: Pietrino e le sue storie. Laboratorio di lettura
per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni.
ore 15.30, sala incontri: Il cielo in una stanza viaggio multisensoriale
tra stelle, pianeti ed altri personaggi co(s)mici per bambine e bambini dai
6 ai 12 anni e le loro famiglie.
ore 16.30, sala Ragazzi: Assaggi di yoga per bambini dai 4 ai 12 anni e
genitori. È necessaria la prenotazione: tel. 051 2194411 –
ragazzisalaborsa@comune.bologna.it).
ore 17.30, sala Bambini: Sì, però, libri e giochi per interrogarsi su
regole, identità, rispetto e relazioni. Rivolto alle bambine e ai bambini
dai 6 ai 10 anni. È necessaria la prenotazione: tel. 051 2194411 –
ragazzisalaborsa@comune.bologna.it.
ore 17.45, sala Ragazzi: Un orto biocentrico. Rivolto alle bambine e ai
bambini dagli 8 ai 12 anni. È necessaria la prenotazione: tel. 051
2194411, ragazzisalaborsa@comune.bologna.it.
Dove non indicato, la prenotazione non è necessaria , l’ingresso è libero
fino ad esaurimento posti.
SABATO 24 NOVEMBRE ORIGINAL CULTURES PRESENTA "KIDUKE AND GUESTS"
Sabato 24 novembre alle 20 al Modo infoshop, in via Mascarella 24 Original
Cultures, con il supporto di Japan Foundation e Comune di Bologna,
presenta, Kidsuke and guests-2012 European tour. Dal Giappone e dal Regno
Unito uno showcase unico ed originale, al confine tra la nuova musica
elettronica e le ultime frontiere dell’hip hop.
La serata proseguirà a partire dalla 22.30 a l'Arteria di vicolo Broglio 1,
con il live set Kper.
Kidsuke and Guests è uno spettacolo live che Original Cultures presenta al
culmine di quattro anni di lavoro: per la prima volta in tempi recenti,
artisti della scena hip hop underground giapponese si esibiscono in un tour
europeo.Con il supporto della Japan Foundation, Elastic Artists e con il
patrocinio del Comune di Bologna, Original Cultures presenta Kidsuke, il
nuovo progetto realizzato dal produttore inglese Kidkanevil e dal musicista
giapponese Daisuke Tanabe.
Kidsuke fonde in un nuovo sound il lavoro di Kidkanevil e quello di Daisuke
Tanabe, attraverso la musica hip hop, elettronica e dance, prendendo
ispirazione dalle loro passioni musicali dell’adolescenza, campionando
giocattoli, Anime e altre inusuali sorgenti sonore.
Original Cultures affianca al debutto europeo di Kidsuke, Jealousguy,
musicista e produttrice ancora poco conosciuta proveniente dal nord del
Giappone. Jealousguy si è fatta un nome nella sua terra nativa come
talentuousa e sorprendente performer, aprendo le esibizioni di gruppi come
Four Tet, Gold Panda e The Low End Theory crew. In Europa per la prima
volta, presenterà il suo live set a base di hip hop e elettronica per un
suono inedito ed originale.
Il tour toccherà Regno Unito, Italia, Slovacchia, Germania, Lituania e
Polonia per un totale di nove date, e sarà affiancato da apparizioni in
programmi di radio locali o nazionali. Oltre al tour presentato da Original
Cultures, il progetto Kidsuke ha pubblicato per la Project Mooncircle il
suo album di debutto, mentre Daisuke Tanabe e Jealousguy insieme a
Ericailcane partecipano alla realizzazione di ZOORIGINALS NUMBER ONE, primo
di una serie di 7” picturedisc illustrati, nati dalla collaborazione tra
zooo.org e Original Cultures Records, in uscita in novembre.
Ingresso Live Set: € 5,00
Informazioni:
www.arteria.bo.it
www.originalcultures.org
www.facebook.com/originalcultures ;
"CENTOCAGE": SABATO 24 NOVEMBRE IL TPO PRESENTA IL CONCERTO "EXIT FROM THE
CAGE",
Sabato 24 novembre alle ore 21.30, in via Casarini, 17/5, il TPO presenta
Exit from the Cage, un concerto dedicato alla memoria di John Cage, autore
fondamentale per la storia della musica del Novecento e per l'evoluzione
della musica contemporanea. La serata vedrà la partecipazione di:
RickyJam, Massimo Carozzi, Gian Paolo Guerini, Daniele Faraotti Band,
Pianissimo, Emidio Clementi, Stefano Pilia, Egle Sommacal,
Ironikontemporaneo
Il concerto è uno degli ultimi appuntamenti di "centocage. Bologna rende
omaggio a John Cage" 1912 -1992-2012, il cartellone di attività che Bologna
ha dedicato al compositore e musicista americano nel centenario della sua
nascita e nel ventennale della morte.
Un gruppo di musicisti provenienti da diversi ambiti stilistici sono stati
invitati a confrontarsi con l’opera e il pensiero di John Cage, nella
convinzione che la sua ottimistica visione del futuro della musica possa
offrire ancora oggi una prospettiva ricca di stimoli.
Gran parte del mito di Cage è basato sull’idea che la sua opera costituisca
un formidabile ordigno rivolto alla distruzione di ogni limite,
convenzione, regola condivisa.
In realtà Cage ha stimolato musicisti e pubblico ad andare oltre i
presupposti e le abitudini mentali, a trasformare il proprio modo di fare
musica e di ascoltare.
Anarchia e ricerca nuove forme e materiali, caos e numero, liberte rigore;
ora che tutto permesso c'è molto da fare.
Il programma
# ambient
RickyJam: electro
#1
Song for John Cage
Massimo Carozzi - electro
Gian Paolo Guerini - voc
[Walter Marchetti]
#2
Daniele Faraotti Band
In Cage’s shoes
Daniele Faraotti - el gtr
Enrico Mazzotti - el b
Ernesto Geldes Illino – dr
#3
Pianissimo - Hyper Beatles
Marco Dalpane - pf
Stefano De Bonis - pf
Stefano Malferrari - pf
Fabrizio Puglisi - pf
Andrea Rebaudengo - pf
Dimitri Sillato – pf
#4
Empty Words
Emidio Clementi – voce
#5
Stefano Pilia, Egle Sommacal - el gtr
#6
Ironikontemporaneo
Freak Antoni - voc
Alessandra Mostacci – pf
TPO -
via casarini 17/5 – Bologna –
tpo@mail.com -
www.tpo.bo.it
giovedì 22 novembre 2012
ISTITUZIONE MUSEI CIVICI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI' 23 A GIOVEDI' 29
NOVEMBRE
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua: ogni
settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, un racconto che prende tante forme, per raggiungere il
pubblico più vasto possibile, naturalmente senza dimenticare i più piccoli,
che sono sempre fra gli ospiti più graditi.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 23 a giovedì 29
novembre.
IN EVIDENZA
sabato 24 novembre
ore 17.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
“Simone e Jacopo: due pittori bolognesi al tramonto del Medioevo”
Inaugurazione della mostra
In mostra due preziose tavole raffiguranti la "Madonna con Bambino" e la
"Crocifissione", rispettivamente di Jacopo di Paolo e di Simone di Filippo,
detto dei Crocefissi. Le due opere sono esposte insieme ad altri dipinti su
tavola ed a miniature provenienti da musei e collezioni private.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
domenica 25 novembre
ore 10.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
Per il ciclo Visitando le mostre
“Simone e Jacopo: due pittori bolognesi al tramonto del Medioevo”
Visita guidata alla mostra con Massimo Medica
In mostra due preziose tavole raffiguranti la "Madonna con Bambino" e la
"Crocifissione", rispettivamente di Jacopo di Paolo e di Simone di Filippo,
detto dei Crocefissi. Le due opere sono esposte insieme ad altri dipinti su
tavola ed a miniature provenienti da musei e collezioni private.
Ingresso: biglietto museo
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
ore 16.30:
Per il ciclo Spettacoli al museo
“Cavalieri, Armature e Tornei. La Giostra d’Incontro tra Bologna e Cesena”
Giornata di rievocazione storica
Per commemorare la riconquista bolognese di Faenza, compiuta nel 1281, il
Gonfaloniere di Giustizia e la Magistratura degli Anziani consoli, fino
all’epoca napoleonica, celebravano il 24 agosto la Festa della Porchetta.
Per l’occasione ogni anno venivano allestiti in Piazza Maggiore fastose
rappresentazioni con giostre, palii di cavalli, spettacoli teatrali, di
funamboli e giocolieri. La giornata si concludeva con il lancio, dal
balcone del Palazzo del Comune, di una porcellina arrostita assieme a
monete e volatili. Nel 1667 il Gonfaloniere e gli Anziani del quarto
bimestre non badarono a spese; non solo allestirono un imponente apparato
scenico corredato da attori, comparse e abili macchinisti, ma chiamarono
per l’immancabile giostra solamente campioni forestieri, tutti provenienti
da Cesena, famosi per l’abilità nel giostrare.
Intervengono Antonella Salvi e Laura Carlini (IBC - Istituto Beni Culturali
della Regione Emilia-Romagna), Paolo Zanfini (Istituzione Biblioteca
Malatestiana di Cesena), Nicola Salvioli (restauratore); voce recitante:
Giancarlo Terzi (IBC - Istituto Beni Culturali della Regione
Emilia-Romagna).
Partecipano figuranti della Compagnia del Grifo Nero di Bologna in costumi
rinascimentali come quelli indossati “al tempo della giostra”.
Ingresso: biglietto museo
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
martedì 27 novembre
ore 17: Museo Medievale (Lapidario) - via Porta di Castello 3
Nell'ambito del ciclo Le arti a Bologna tra Medioevo e Rinascimento
“La parte bolognese di Jacopo della Quercia”
Conferenza di Laura Cavazzini
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
PER I BAMBINI
sabato 24 novembre
ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per il ciclo Il Museo Nella musica
“Toca la guitarra! La prima lezione di chitarra”
Workshop a cura di Chiara Fabbri e Lorenzo Rubboli (chitarra). Per bambini
da 8 a 13 anni e genitori.
In collaborazione con InCorde 2012
Ingresso: gratuito per i bambini; € 3,00 per i genitori (fino ad
esaurimento posti)
Info: www.museomusicabologna.it
ore 16.30:
Per il ciclo The best of 2012
“Saper ascoltare. Fantasie melodiose”
Secondo appuntamento delle lezioni concerto per bambini da 8 a 11 anni. Con
Ilaria Mancino (soprano), Laura Castro (flauto), Giulio Arnofi e Lorenzo
Rubboli (chitarra).
“Sapere ascoltare” è una rassegna di percorsi di didattica dell’ascolto con
esempi musicali dal vivo che, grazie alla partecipazione attiva dei
bambini, offre l’opportunità di ascoltare e comprendere alcune pagine
musicali strettamente connesse alle collezioni del Museo della musica.
La rassegna è promossa dal SagGEM, gruppo per l’Educazione musicale del
Saggiatore musicale, e dall’Associazione Le Muse e il Tempo - Centro di
formazione, ricerca e didattica della musica, con il patrocinio del
Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757711 oppure a
prenotazionimuseomusica@comune.bologna.it
Ingresso: € 3,00 a bambino ad incontro (gratuito per un accompagnatore
adulto)
Info: www.museomusicabologna.it/bambini.htm
ore 15.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione di Bologna città dei bambini. I diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza
“I personaggi del Museo Medievale giocano con noi”
Visita al museo e ruba-bandiera animato, per bambini da 7 a 11 anni e
genitori.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2193933 - 2193916
Ingresso: gratuito per i bambini; biglietto museo per i genitori
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
venerdì 23 novembre e sabato 24 novembre
orari diversi: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Il Museo ospita “Imagines: obiettivo sul passato”
Rassegna del documentario archeologico promossa da Gruppo Archeologico
Bolognese.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info e programma completo: www.gruppoarcheologicobolognese.it
domenica 25 novembre
ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per il ciclo Il Museo Nella musica
“La costruzione della chitarra”
Laboratorio pratico sulla costruzione della chitarra aperto a tutti, a cura
di Gabriele Lodi (liutaio). Musiche eseguite da Alberto Balduzzi e Leonardo
Bonetti.
In collaborazione con InCorde 2012
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it
ore 17:
Per il ciclo Il Museo Nella musica
“Astor Piazzolla e la chitarra. Il tango, l'America Latina e l'Europa”
Concerto finale del festival InCorde 2012.
Con Daniella Firpo, Laura Polimeno e Daniela Troilo (voci); Stella Ingrosso
(flauto); Salvatore Pennisi (clarinetto); Roberto Manuzzi (sax); Giulio
Arnofi, Enrico Bellonzi, Stefano Cardi, Andrea Orsi, Monica Paolini, Walter
Zanetti (chitarra); Dario Flammini (bandoneón); Caterina Bono (violino);
Indiana Raffaelli (contrabbasso); Stefano Peretto (percussioni); Elisa
Mucchi e Fernando Morani (ballerini di tango argentino). E con la
partecipazione del coro della Scuola Comunale di Musica di Imola diretto da
Valentina Domenicali
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it
ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Giordani e l'industria del giocattolo a Bologna”
Visita guidata alla mostra.
In esposizione 37 giocattoli tra i più rappresentativi della produzione
Giordani, alcuni dei quali rari o particolari, costruiti in ferro, legno e
lamiera stampata: tricicli, biciclette con e senza ruotine, ciclo side-car,
automobili a pedali, automobile elettrica, reattore, autoareoplano,
ciclopattino, carrettino, carrozzine per bambino e per bambola.
Per cinque generazioni, dal 1875 al 1984, la famiglia Giordani ha dato
vita, con impegno e passione, ad una ditta che, dall’originaria lavorazione
del ferro, si è specializzata nella produzione di giocattoli sportivi e
carrozzine. Questa “fabbrica della felicità” al servizio delle famiglie e
dei bambini ha lasciato un segno indelebile nel loro immaginario ed una
fama che ancora sopravvive, tanto da rendere oggi quegli oggetti
particolarmente ambiti nel mercato del modernariato e del collezionismo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
orari diversi: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Il Museo ospita “Imagines: obiettivo sul passato”
Rassegna del documentario archeologico promossa da Gruppo Archeologico
Bolognese.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info e programma completo: www.gruppoarcheologicobolognese.it
martedì 27 novembre
ore 17.30: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
Per il ciclo aBOut Dickens
“Charles Dickens e gli esuli italiani nella Londra di metà Ottocento”
Visita guidata con Mirtide Gavelli
Il travagliato processo di Unificazione italiana costrinse migliaia di
patrioti italiani alla fuga. Parigi, Tunisi, Il Cairo, Costantinopoli,
l'America... tra le innumerevoli mete scelte per l'esilio Londra fu,
sempre, una delle più amate. E molti inglesi si appassionarono, sin
dall'epoca di Foscolo, alle vite dei "refugees". Tra questi, Charles
Dickens, che in tante occasioni espresse la sua vicinanza alle vicende
italiane.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
giovedì 29 novembre
ore 16.30: Collezioni Comunali d'Arte - Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore
6
Per il ciclo I Legati pontifici a Bologna: casi esemplari
“Pietro Vidoni tra Cremona, Roma e Bologna”
Conferenza di Eva Cotizelati (Ricercatrice, Cremona)
“Il Cardinale Pietro Vidoni. Collezionismo ed erudizione tra Cremona, Roma
e Bologna”
Conferenza di Daniela Simone (Università di Roma ‘La Sapienza’)
Introduce Carla Bernardini
Pietro Vidoni senior (Cremona 1610-Roma 1681), vescovo di Lodi, cardinale
nel 1660, nunzio apostolico in Polonia e legato pontificio a Bologna, nel
1665 fece realizzare - nell’appartamento del legato del pubblico palazzo -
la vasta galleria denominata Vidoniana. Lo studio di documenti d’archivio,
specialmente degli inventari dei beni, ha permesso di evidenziare la sua
figura di collezionista d’arte e di comprenderne il gusto, restituendo un
patrimonio di conoscenze particolarmente significativo anche dal punto di
vista dei rapporti artistici fra il capoluogo della legazione e l’Urbe.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
MOSTRE
Museo della Musica, fino al 3 febbraio 2013 - Strada Maggiore 34
“Rewind. 50 anni di Fender in Italia”
La mostra analizza l’ultimo mezzo secolo di cultura musicale e visiva
italiana, attraverso il confronto fra il mondo dell’arte e quello della
musica. Il punto di partenza consiste nelle Fender customizzate e
reinterpretate da ventidue artisti italiani e internazionali chiamati a
dare una loro lettura del mito. Nelle sale storiche del museo, queste
inedite Fender d’autore dialogano, in un allestimento ricco di spunti e
memoria, con gli elementi visivi e scenografici di una microstoria della
musica italiana, che parte dall’inizio degli anni ’60 e arriva a oggi,
senza seguire un ordine cronologico ma stilistico, a conferma del fatto che
i fenomeni tendono a rincorrersi e riproporsi cambiando di segno.
Info: http://www.museomusicabologna.it/rewind.htm
Museo Medievale - via Manzoni 4
25 novembre 2012 - 3 marzo 2013
In mostra due preziose tavole raffiguranti la "Madonna con Bambino" e la
"Crocifissione", rispettivamente di Jacopo di Paolo e di Simone di Filippo,
detto dei Crocefissi. Le due opere sono esposte insieme ad altri dipinti su
tavola ed a miniature provenienti da musei e collezioni private.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
fino al 2 dicembre
Per la rassegna Artelibro 2012
“I corali benedettini di San Sisto a Piacenza”
A cura di Milvia Bollati
In collaborazione con Artelibro
In mostra otto preziosi corali benedettini riccamente miniati, realizzati
in area padana nell’ultimo quarantennio del Quattrocento, che
originariamente erano parte integrante di un gruppo di quattordici
antifonari in uso nel Monastero benedettino di San Sisto a Piacenza.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo del Patrimonio Industriale, fino al 30 giugno 2013 - via della
Beverara 123
"Giordani: costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini,
1915-1961"
In esposizione 37 giocattoli tra i più rappresentativi della produzione
Giordani, alcuni dei quali rari o particolari, costruiti in ferro, legno e
lamiera stampata: tricicli, biciclette con e senza ruotine, ciclo side-car,
automobili a pedali, automobile elettrica, reattore, autoareoplano,
ciclopattino, carrettino, carrozzine per bambino e per bambola.
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
Museo Archeologico, fino al 2 dicembre - via dell'Archiginnasio 2
“Il vero e il falso - la moneta, la banconota, la moneta elettronica, 2500
anni di storia del falso monetale”
Promossa da Comando Generale della Guardia di Finanza, Museo Storico del
Corpo, Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, con la
collaborazione del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, della Banca d’Italia
La mostra ripercorre la storia del falso monetale dall’antichità ad oggi,
anche con lo scopo “didattico” di aiutare il pubblico ad apprendere gli
elementi essenziali per non rimanere vittima di falsari o di criminali che
clonano carte di credito e bancomat.
La mostra è strutturata per aree tematiche, all’interno delle quali i
principali e più rappresentativi casi di falso possono essere ammirati
attraverso il raffronto, per ciascun pezzo esposto, dell’esemplare
originale con il suo corrispondente contraffatto.
Info: www.museibologna.it/archeologico
Collezioni Comunali d’Arte, fino al 25 novembre - Palazzo d’Accursio,
Piazza Maggiore 6
“La tipografia di Colle Ameno: libri da una collezione privata”
A cura di Piero Paci, Antonella Mampieri e Carla Bernardini
In collaborazione con Artelibro
Da una collezione privata vengono esposti oltre una ventina tra volumi e
pubblicazioni d’occasione stampati presso la settecentesca tipografia di
Colle Ameno - vicino a Bologna -, che studi recenti hanno permesso di
collocare a pieno titolo nella più generale storia della stampa.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
Museo del Risorgimento, fino al 9 dicembre - Piazza Carducci 5
"Garibaldi fu ferito.... A 150 anni dallo scontro in Aspromonte"
La mostra ripercorre le vicende “chirurgiche”, sempre coronate da un esito
felice, che videro coinvolto Giuseppe Garibaldi e, in parallelo, la storia
dell’evolversi della chirurgia, specie militare, nel corso del XIX secolo.
In esposizione diversi “cimeli” originali: i ferri chirurgici appartenuti a
Ferdinando Zannetti, il medico che estrasse il proiettile dal piede di
Garibaldi, prestati dalla Fondazione “Giovanni Spadolini” di Firenze; uno
stivale che fu portato da Garibaldi durante il lungo periodo della
convalescenza e i ferri che vennero utilizzati invece dopo la ferita di
Monte Suello nel 1866, di proprietà del Museo del Risorgimento, oltre che
diversi strumenti chirurgici d’epoca prestati dal Museo della Clinica
Chirurgica della Facoltà di Medicina di Bologna.
Arricchiscono il percorso le edizioni originali delle memorie pubblicate
dai tre medici garibaldini che curarono la ferita di Aspromonte e ne resero
possibile la guarigione e una serie di fotografie all’albumina – ritraenti
Garibaldi infermo, il suo stivale, la palla di piombo che gli venne
estratta... – che divennero all’epoca veri e propri oggetti di collezione,
se non di culto.
Info: www.museibologna.it/risorgimento
L'Istituzione Musei Civici è lo strumento per la gestione coordinata, la
valorizzazione e la promozione di sette istituti museali del Comune di
Bologna: il Museo Civico Archeologico, i Musei Civici d’Arte Antica (Museo
Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte
Industriale e Galleria Davia Bargellini), il Museo del Patrimonio
Industriale, il Museo e Biblioteca del Risorgimento e il Museo
Internazionale e Biblioteca della Musica.
INDIRIZZI E RECAPITI
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
Rotonda della Madonna del Monte di Villa Aldini
via dell’Osservanza 35/a
tel. 051 2193930 (biglietteria Museo Civico Medievale)
Iscriviti a:
Post (Atom)