lunedì 26 marzo 2012

FUTURE FILM FESTIVAL 2012



Ripartirà domani, martedì 27 marzo, la XIV edizione del Future Film Festival, Festival Internazionale di cinema, animazione e nuove tecnologie, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich. Proprio nell’anno della fatidica profezia Maya, il Festival avrà come tema cardine la  “Fine del mondo” e alle catastrofi che hanno ispirato il cinema con proiezioni, convegni e incontri. Verranno infatti proiettati alcuni dei principali film sulle catastrofi mostrate al cinema, tra cui La guerra dei mondi, L’alba del giorno dopo, L’esercito delle 12 scimmie. Il tutto sarà arricchito dal convegno: “Titanic 100” un particolare omaggio al Titanic, nell’anno in cui ricorre il centenario, attraverso una riflessione sul ruolo giocato dai media in relazione a grandi catastrofi di portata collettiva.
L’inaugurazione del Festival sarà affidata al guru dell’avanguardia musicale contemporanea Bill Laswell, il bassista, compositore e produttore newyorkese che da anni spazia tra jazz, rock, heavy metal. Per il Festival accompagnerà con le sue musiche un inedito ed esclusivo montaggio di spettacolari immagini tratte dai film storici sulle catastrofi cinematografiche. Il concerto/performance sarà l’apertura ufficiale del Festival al Teatro Manzoni il 27 marzo 2012.
Molte sono le iniziative legate al Future Film Festival, prima di tutto quest’anno si occuperà anche di un altro tema di grande attualità: “Green”, inteso come ecologia, ambiente e quindi cinema ad impatto zero e a km zero.
Ci sarnno poi una rassegna di cinema e laboratori per i più piccoli, i numerosi laboratori per bambini, saranno quest’anno dedicati alla produzione di un piccolo film mediante l’utilizzo di materiali di recupero quali alluminio, carta, legno.
Il tradizionale concorso del Festival sarà come sempre diviso in due sezioni: Future film short, riservato ai cortometraggi provenienti da tutto il mondo, per l’assegnazione del premio del pubblico e del premio della giuria provincia di Bologna e il platinum grand prize per i lungometraggi in concorso a cui si affiancano le sezioni anteprime fuori concorso e follie notturne.
Davvero imperdibili i workshop e gli incontri in programma quest’anno: 3D day – La rivoluzione è ancora in atto. Ospite speciale:Pixar Animation
Il calendario del Future Film Festival è ricco di serate di musica, mostre, proiezioni distribuite in giro per la città di Bologna durante la settimana del festival e come novità per il 2012 si segnala la sezione Play Future Film Festival, che mostrerà la playlist dei migliori video scelti direttamente dagli spettatori del Festival.
Infine il premio Franco La Polla, che verrà assegnato in memoria del Prof. La Polla, istituito in collaborazione con l’Università di Bologna, per la migliore tesi di laurea di argomento cinematografico sui temi della fantascienza, del fantasy, dell’animazione e degli effetti visivi.
Future Film Festival e Lucio Dalla
Questa edizione del Festival sarà interamente dedicata al al grande artista e cantautore da poco scomparso. I direttori Giulietta Fara e Oscar Cosulich lo vogliono ricordare con queste parole “Grande stima per una persona competente e discreta, che ci ha dedicato un po’ della sua attenzione per partecipare più volte al Future Film Festival, da ospite ma anche da spettatore appassionato”

Info:
via Pietralata 65/2
Bologna
051/2960664

Veronica Pianca

martedì 20 marzo 2012



Tanexplora nasce con lo scopo di aprire una finestra su un tema molto difficile, quello della morte. Questo format collegato a Tanexpo che avrà luogo a Bologna, dal 23 al 25 marzo, nella prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo, è un evento unico nel suo genere, che per la prima volta in Italia, darà ai cittadini la possibilità di approfondire il tema del lutto attraverso sguardi differenti che spaziano dagli aspetti psicologici, sociologici e artistici a quelli giuridici e legislativi, tra informazioni, convegni, momenti di discussione e iniziative artistiche.
Il tema della morte ha infatti affascinato nel corso della storia dell’uomo il mondo degli artisti: architetti, pittori, scultori, musicisti, registi e fotografi lo hanno affrontato nelle proprie opere. A TanExplora troveranno spazio momenti culturali di riflessione che abbracciano i diversi generi in un dialogo di grande attualità tra utilità sociale ed espressione artistica.
Erotico Abbandono, sculture, per lo più femminili, fotografate nei letti di morte e impresse su lenzuola, saranno stese con le mollette, “sul filo dell’eternità”, tra gli archi di Palazzo Re Enzo. Le opere realizzate da Valeria Paniccia, autrice e regista Rai, già appese in una chiesa Barocca e poi in mostra alla 54° Biennale di Venezia, saranno presentate in un allestimento inedito.
Il supporto scelto, il lenzuolo di lino o cotone è un oggetto ad alta condensazione metaforica: è sacro e profano.
Due opere di Nicola Zamboni e di Sara Bolzani amplificheranno le suggestioni di Palazzo Re Enzo che ospiterà anche la mostrà fotografica “Animae” per un percorso visivo dedicato all’anima. E non mancheranno le proiezioni di film, le presentazioni di libri e diverse performance letterarie e musicali.

INFO:

Veronica Pianca

giovedì 15 marzo 2012


PerformAzioni è il primo International Workshop Festival a Bologna e si svolgerà dal 20 al 31 marzo 2012 presso LIV- Centro di ricerca e formazione nelle arti performative diretto da Instabili Vaganti.
Il programma di PerformAzioni prevede infatti 12 giorni di workshop, laboratori, open class gratuite, incontri, dimostrazioni di lavoro, mostre, installazioni, performance, con maestri riconosciuti a livello internazionale per la propria metodologia di lavoro.
Il Festival è dedicato alle arti performative ed ha lo scopo di legari percorsi di alta formazione rivolti ad attori, danzatori, performer ed artisti provenienti da tutto il mondo, ad eventi ed incontri rivolti ad un vasto pubblico.
Research Project è il tema scelto quest’anno in occasione della seconda edizione del festival. I maestri internazionali invitati introdurranno i partecipanti e gli spettatori nella propria metodologia di lavoro attraverso la condivisione di progetti performativi che prevedono l’interazione tra differenti linguaggi.
Gli eventi speciali di questa edizione saranno L’Eremita contemporaneo, il nuovissimo lavoro di Instabili vaganti, e le performance No Shadow – Work in progress del Lalish Theater Labor di Vienna.
Il Festival prevede inoltre un incontro dedicato alla formazione del  teatro contemporaneo.

Info:
per il programma completo si può consultare il sito
http://www.liv-bo.bom/wpcontent/uploads/2012/03/PerformAzioni_programma_IY.pdf
Inaugurazione della mostra fotografica
dell’Artista Christina Drakos
NEW YORK BETWEEN THE LINES

La Galleria Wikiarte presenta in anteprima italiana la mostra dell’Artista cipriota Christina Drakos, appartenente alla F.I.A.P. - International Federation of the Art of Photography- le cui fotografie sono state in mostra in Austria, in Grecia, in Slovakia, in Giappone,  Australia, Brasile, Croazia, Francia, Italia, Scozia e  Cina. Christina Drakos  ha presentato i suoi lavori anche alla Gara di Fotografia Panellenica a alla biennale Finlandese.Alcune sue esposizioni permanenti sono a Bruxelles e a Limassol.
 
Narratrice di luce, world artist, interprete di visioni effimere legate a un istante, a un incrocio fra spazio e emozione, fra i rumori della città e la mente di chi la vive, Christina Drakos ha attraversato con il suo terzo occhio oceani tropicali, il blu e l’azzurro con cui il mediterraneo avvolge le isole greche, deserti di rocce e tanta vita di uomini e di donne.
L’occhio di Christina ha attraversato mondi antichi e moderni, il fascino della Grecia antica, Nettuno e Afrodite, l’esotismo dell’India, ha interpretato lo scontro fra paradigmi letterari, fra gli elefanti di Kipling, i profumi delle spezie e il nuovo orgoglio di essere giovani e donne in un’ Asia moderna.
Ha attraversato le luci delle capitali europei e gli immensi spazi di New York, cercando sempre il filo del cuore, narrando il sentimento di un momento, il battito della città, il respiro della gente, la musica di un istante.Le cose che ha realizzato le potete assaggiare sul suo sito, le emozioni che trasmette, le potete vivere oggi, in questa galleria.
L’immaginazione di Christina è una libera riorganizzazione spaziale che conquista nuove prospettive, la narrazione di Christina è  un tempo che non finisce, è una  linea che trascina  nuove, visioni, introspezioni, fatte di case, di persone di cose, di oggetti inanimati e di ricordi animati.
Un alinea che avvolge, unisce e avvicina e come una cerniera apre e chiude nuovi possibili modi di vedere e di vivere.
Questa narrazione di luce è una cerniera che scava fra le righe della quotidianità, dove c’è il battito della fantasia,fra le righe della banalità, dove c’è l’attimo straordinario, in cui un gruppo di ballerine, stampate sul fianco di un bus,  sfrecciano nel can can del traffico, fra le righe delle perfette prospettive della skyline più famosa del mondo, dove ci sono scambi di umore fra giochi di ombre e di luci.
Apre i confini di uno stadio del ghiaccio, dove c’è un bianco paradiso d’amore per due ballerini solitari.
Scopre fra i marciapiedi affollati  lo sguardo calmo di un orologio muto.
E nella musica di una jazz band da marciapiede, la passione di un uomo che colora di rosso la sua arte e la sua espressione. 
New York between the lines appunto fra due linee, la vita che si nasconde e che deve essere rivelata, scoperta dall’occhio affettuoso di una macchina fotografica al femminile, che non è mai aggressiva o violenta, ma è una freccia veloce che coglie un’espressione, un gioco di luci, un incontro casuale fra mondi lontani, prima che siano passati e persi per sempre.
Su quella scena in continuo motion che è New York.
Una motion picture frenetica, ove Christa Drakos riesce a fotografare i suoni, gli umori, gli amori, il tempo del cuore, il ritmo interiore.
C’è chi apre il computer per scrivere o sentire il battito del proprio cuore, c’è il ritmo della musica, i battiti del jazz, e spesso musica o voci aprono altri ascolti, altre cerniere fra  mondi incontaminati che vivono dentro le persone, e fra questi si creano nuove situazioni, ma sempre fra le righe, fra le righe della città, fra le pieghe della quotidianità.
New York  fra due righe di poesia.
Una linea sembra inseguire i profili di uomini e di donne, gli oggetti con cui compongono la propria immagine, o scompongono la propria appartenenza.
Sono essi stessi i punti visivi di una città che muta in un caleidoscopio, ma nella tessitura spaziale c’è sempre posto per il virtuale, per l’effimero e il surreale ( il gioco dei colori del parco per bambini).
Una linea che illumina le emozioni, che da voce a sensazioni, che scopre i raggi di una bici, il sellino colorato che sembra in attesa, le lancette di un vecchio orologio che sembra un occhio vigile.
E’ una linea in movimento
Che porta sentimento  Che ci fa sentire il vento
Christina Drakos world poet
Artista di luce e di movimento.
Testo di Lucia Cucciarelli
 
Il ruolo della Galleria Wikiarte e dei suoi Curatori Rubens Fogacci, Deborah Petroni e Davide Foschi in queste mostre è più che mai indispensabile, per fungere da elemento di raccordo tra un linguaggio tecnico ed uno accessibile ad un pubblico non esperto; proponendosi non soltanto come professionisti ma sperimentando direttamente le nuove soluzioni proposte.
 
parte del ricavato delle vendite delle Opere dell’artista Christina Drakos
andrà devoluto a Medici Senza Frontiere di Cipro
 
Presentazione a cura di
 Lucia Cucciarelli
 
Patrocinio
Regione Emilia Romagna
 
Sponsorizzata da:
www.virtualstudios.it
www.genzianatraifiori.it
 
Durata mostra:
dal 17 al 29 marzo 2012
dal mercoledì al sabato dalle 10.30 alle 19.00 orario continuato
martedì e domenica dalle 15.00 alle 19.00
lunedì chiuso.
 
Ingresso libero
Galleria Wikiarte
Via San Felice 18, Bologna
sabato 17 marzo 2012 ore 18.00
 
Veronica Pianca

mercoledì 14 marzo 2012

La Spagna a Bologna..

La Spagna sarà presente a Bologna dal 20 al 25 marzo con la manifestazione La Spagna a Bologna, evento organizzato dall' ente spagnolo del turismo di Milao con il patrocinio del comune di Bologna.
In Piazza Galvani uno stand dell'ufficio del turismo spagnolo sarà presente per dare al pubblico consigli di viaggio presentado le ultime novità e distribuendo materiale informativo, in un'atmosfera divertente ed allegra.



PRESS REVIEW
NEIMASITAWI LUXURY BOUTIQUE FASHION
presenta in anteprima assoluta il fashion film “Hitchcock's Dream” realizzato per il lancio della nuova collezione FALL WINTER 2012-2013.
By, Maria Rita Catasta

LA STORIA
C'era una volta una donna ossimoro, semplice e complessa, che nel suo tempo libero amava
girovagare, cercando di scoprire qualcosa di nuovo, un piccolo vicolo nascosto, un passaggio
segreto, un terra inesplorata, una via non battuta, ed è per questo che era diversa. Hic sunt leones.
Guardava incantata famosi palazzi, immaginando le storie delle anime che li avevano occupati,
storie di donne come lei, vissute in epoche lontane nel tempo, ma con dentro le sue stesse emozioni
e i suoi stessi dubbi. Storie che le nostre dimore conservano gelosamente, e chissà, rivivono nella
notte, quando tutto dorme, e un leggero soffio di vento sposta per caso la tenda di seta della camera
da letto...Era attratta da un portone sinistro, che la tentava con la sua massiccia presenza: forse si
trattava di un palazzo abbandonato per sempre oppure animato da qualche essenza sospesa nel
tempo. La neve aveva coperto di una morbida coltre tutta la città, rendendola magica e ovattata,
silenziosa ma inquietante. Mentre si muoveva nel chiostro, curiosa e decisa, ecco che nota ombra
danzare dietro le finestre: la pervade la sensazione di essere osservata, un brivido la attraversa, ma
ormai non può più fermarsi. La donna trova il coraggio di avvicinarsi al suo provocatore. Finalmente
scopre la forza di entrare in gioco. Si guarda intorno mentre una strano desiderio la spinge a
continuare, come se non dipendesse più da lei ora, ma da qualcosa che la trascina dentro:
attraverso la scoperta del mistero del palazzo può forse scoprire il mistero che ha dentro. Si tratta di
una s!da, potrebbe trovare l'Amore o la Morte, l'inizio o la !ne, ma bisogna accettare la s!da,
indipendente dall'esito, correre verso l'amore o scappare via dalla morte...
Sale le scale sinuosa e disturbata, come fosse posseduta dall'angoscia della casa. Consumata dalle
sue emozioni, si affaccia proprio da quella finestra in cui aveva visto le ombre e spia una donna
intimidita, errante nel chiostro. Si incrociano gli sguardi e corre via. Verso cosa? Sta forse andando
incontro o scappando? Corre !nalmente libera verso l'Amore o fugge dalla Morte? E' vittima o
carne!ce? Insegue o è inseguita? Alla fine rimangono i suoi occhi, così intensi, ma pieni di emozioni
illeggibili: si intravede un rimpianto, o una serenità, una rassegnazione, una gioia, una malinconia, una
tristezza...E' soddisfatta, è delusa, è sopravvissuta o no...
Volutamente abbiamo scelto di lasciare al pubblico la libertà di interpretare la storia e la possibilità di
immaginare il finale.
IL MOOD
La collezione NEIMASITAWI LUXURY BOUTIQUE FASHION autunno inverno 2012- 2013 si rivolge ad
una donna forte e sensuale, femminile, misteriosa, magnetica e mitica, che ha il coraggio di
affrontare le sfide quotidiane. Una donna che trascende il tempo, timeless, che esprime raf!natezza,
unicità, stile attraverso la semplicità dello chic. Il mood della collezione è uno sguardo nostalgico,
senza tempo, nuovo, una certa renaissance della moda d'epoca, animata dallo passione di Neima
Sitawi. Versatile è una delle parole chiave della nostra filosofia: quando indossi un capo decidi tu che
ruolo vuoi interpretare. Il capo di punta della collezione è la mantella Anuk: questo è il suo debutto
uf!ciale, novità assoluta della collezione fall winter 2012-2013.
Misteriosa- Mitica -Magnetica: realizzata in lana cachemire, interamente prodotta e rifinita in
maniera artigianale, Made in Italy. Grande cura e attenzione ad ogni dettaglio, come nella scelta di
bottoni vintage, delle asole ri!nite a mano, qui nella versione color cammello con interno in seta rosso
lampone reversibile. Entra in scena il colore rosso, in un magico contrasto cromatico con quelli che
sono i colori consueti del brand bianco e nero, primi tra tutti, e le tinte neutre scelto con la
consapevolezza dei suoi vari rimandi culturali, al livello del nostro immaginario: amore, passione,
sangue, fuoco, inferno. Ma anche colore sacro, il rosso del Papa e dei cardinali: colore deciso, che si
impone, simbolico e ambivalente. L'ispirazione per l'ideazione del fashion film, come è chiaro dal
titolo, è stata suggerita dai film di uno dei grandi maestri del cinema del passato, Alfred Hitchcock.
Neima adora questo regista, e i modelli di donna che ci ha proposto nei suoi film, anche a livello di
stile: donne eleganti e raffinate, con grande personalità, sicuramente molto complesse a livello
psicologico, lontane dallo stereotipo della casalinga, o del sex symbol, dominanti nei conformisti anni
Cinquanta. In un certo senso è riuscito ad esplorare la complessità dell'universo femminile. Se il
regista vivesse oggi, forse farebbe un !lm ispirato alla donna protagonista di Hitchcock's Dream, e
alla sua storia. Per alcuni critici era un misogino, ma senza dubbio ci ha offerto l'immagine di donne
di grande fascino, multisfaccettate,che spesso cambiano e subiscono delle profonde metamorfosi.
Basta pensare a Melanie Daniels, protagonista de “Gli Uccelli”(1961), interpretata da Tippi Hedren:
intuisce prima degli altri, riveste vari ruoli in continua metamorfosi di se stessa, e come scrive Camille
Paglia “Cosa potrebbe incarnare la moderna liberazione femminile meglio di una donna elegante
che guida a tutta velocità una spider in aperta campagna?”. Altra figura di ispirazione per il look ed il
mood della collezione è Marnie (1964), sempre interpretata da Tippi Hedren,e ovviamente, come
esempio di stile, personalità ed eleganza, le sue altre attrici predilette, Ingrid Bergman, in particolare
in Spellbound (Io ti salverò, 1945), Kim Novak, Grace Kelly. L'atmosfera del film è quindi di tensione,
nel tentativo di realizzare una sorta di piccolo thriller psicologico, come omaggio al grande “maestro
del brivido”, ma nello stesso tempo rendendo anche la dimensione della fiaba, che Truffaut (altro
punto di riferimento cinematogra!co per la collezione 2012-2013) aveva notato essere presente nei
!lm di Hitchcock (Il cinema secondo Hitchcock, F. Truffaut, Ed. Il Saggiatore). L'architettura dei palazzi
nobiliari bolognesi del Medioevo e del Rinascimento, caratterizzata da scalinate immense, soffitti alti,
ed elementi decorativi grandiosi, ha suggerito l'idea di esplorare una storia da diverse angolazioni,
anche geometriche oltre che psicologiche, così come Hitchcock era consueto fare.
LA LOCATION
Hitchcock's Dream è stato realizzato a Bologna, nella splendida location di Casa Malvezzi, in via
Marsala 36, grazie alla collaborazione di INTRAINTERIORS - Architettura e Arredamento.
Oltre ad essere uno studio di architettura, INTRAINTERIORS, propone come dimora di charme nel
centro storico di Bologna, proponendo nell'elegante palazzo nobiliare del 1500, sua sede, la
possibilità di soggiorno nella SUITE 34, elegante appartamento, disposto su due livelli. Casa Malvezzi
fu animata dalla presenza da una nobildonna di grande fascino, Teresa Carniani Malvezzi
(1785-1859) , fiorentina di origine, che sposò nel 1802 il conte Francesco Malvezzi De' Medici.
Donna di grande cultura, scriveva versi, conosceva le lingue straniere, e animava intellettualmente la
città con il suo celebre salotto culturale: Vincenzo Monti, Ippolito Pindemonte, Carlo Pepoli, lo
frequentarono assiduamente e Giacomo Leopardi fu suo ospite nel 1826. Ne fu innamorato, colpito
dalla sua grazia, dal suo fascino, e senz'altro dalla sua cultura.
Nelle sue lettere ci lascia un ritratto vivido di lei, e quando la loro amicizia terminò, scrisse queste
parole:“Certo che la gioventù, le bellezze, le grazie di quella strega sono tanto grandi , che ci vuol
molta forza a resistere”(da Leopardi, Pietro Citati, Mondadori).
NEIMASITAWI vuole rendere omaggio, ricordandola, alla figura di questa donna importante,
affascinante,istruita, dalla forte personalità tanto da imporsi e non far dimenticare il suo nome a
distanza di secoli, quando ancora la scena culturale, sociale ed economica era dominata dagli
uomini. Questi sono i modelli di donne che vogliamo celebrare, e ai quali vogliamo ispirarci.

Contatti:
info@neimasitawi.com
Sito Internet: www.neimasitawi.com

L'Infinito di tutti.. Quirico Filopanti


Chi è Quirico Filopanti? Molti diranno un politico dell’Ottocento, altri diranno che era un matematico e scienziato.
Proprio nel 2012 ricorre il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Barilli, meglio noto come Quirico Filopanti, eroe risorgimentale, matematico e astronomo, inventore dei fusi orari.
Molti saranno gli eventi Per ricordare questo personaggio nato a Budrio e vissuto a Bologna,  le celebrazioni iniziano gioved’ 15 marzo alle 17.30 con un incontro pubblico su “Democrazia, scienza e costituzione”, relatori il costituzionalista Augusto Barbera, L’astrofisico Gianluigi Parmeggiani e lo storico Alberto Preti, presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio in collaborazione con la società di Lettura.
Sabato 17 marzo inaugura alle ore 12, la mostra documentaria “Il professore dell’infinito. Quirico Filopanti a 200 anni dalla nascita” al Museo Civico del Risorgimento.
Dal 17 al 28 aprile tutti coloro che pasano dal cuore della città di Bologna potranno comprendere meglio il contributo di Filopanti attraverso l’osservazione dell’installazione dedicata all’invenzione dei fusi orari e alla misura del tempo in Piazza Coperta di Salaborsa.
Anche Budrio paese natale di Filopanti, dedica allo scienziato una serie di iniziative che partono da sabato 21 aprile con un evento commemorativo.
L’infinito di tutti è promosso da INAF- Osservatorio Astronomico di Bologna
Dipartimento di Astronomia – Università di Bologna

Info:

Veronica Pianca

Youngabout International Film Festival 2012..



Youngabout International Film Festival riparte quest’anno con la sua VI edizione, infatti dal 19 al 25 marzo 2012 il festival ripartirà come sempre, dedicandosi al cinema contemporaneo per ragazze e ragazzi, con aperture sulle arti visive, le nuove tecnologie e le produzioni televisive, spaziando attraverso varie tematiche legate all’adolescenza e ai temi sociali come ambiente, dialogo interculturale e esclusione sociale. L’associazione organizza inoltre da 16 anni la rassegna “Un film nello zaino”, il cinema per bambini e bambine dai 4 anni in su. L’originalità della proposta è data dalla volontà di non disgiungere l’aspetto pedagogico e culturale da quello ricreativo: il programma quest’anno offre film di finzione e documentari, incontri, eventi di arte e di musica, dando spazio a una produzione cinematografica spesso esclusa dai circuiti commerciali.
Questo progetto, che vede anche il coinvolgimento degli istituti scolastici e dell’Università, intende coniugare il talento, la creatività con la concretezza di una realizzazione a misura di adolescente.
Tre le sezioni a concorso: fiction e documentari, con il meglio della produzione internazionale e una sezione dedicata ai corti.
Due le giurie: una giuria di studenti delle scuole superiori e dell’università, e una giuria di operatori del settore.
Tra i premi assegnati, due premi in denaro del valore di 250 euro ciascuno al miglior corto delle scuole e al miglior corto esordiente offerti da Aspirides. IL miglior corto della sezione professionisti riceverà una targa d’argento del festival. La premiazione finale, il 24 marzo, sarà presso lo spazio Menomale (ore 21) dopo la maratona dei CortinConcorso a partire dalle ore 19.
Il filo conduttore tra i film in programmazione è il tema della passione, nelle sue molteplici declinazioni e manifestazioni, energia allo stato puro, motore della vita, spinta per scelte coraggiose e altruiste.
Il festival aprirà con un aperitivo festoso arricchito dalla proiezione di cortometraggi sul tema della buona alimentazione nello spazio accogliente di Alce Nero Caffè in via Petroni, a seguire la proiezione di I nostri figli ci accusano di Jean-Paul Jaud al cinema Odeon per YoungAmbiente.
Il festival ha pensato infatti di creare per questa edizione una sezione dedicata al tema sempre più urgente della salvaguardia del pianeta all’insegna di Quando il cinema sposa l’ambiente.
Una giornata sarà dedicata alla danza, tra film, performance e una tavola rotonda, Venerdì 23 marzo dalle ore 15 presso lo Spazio Sì, via San Vitale 67.
Anche quest’anno per Youngabout  International Film Festival sarà attiva una redazione di studenti e studentesse delle scuole medie in collaborazione con il quotidiano "La Repubblica”, edizione di Bologna, per seguire giorno per giorno il festival con recensioni dei film sul giornale cartaceo, commenti e foto pubblicate online.

Info:

info:
cinema odeon, via mascarella, 3
spazio sì, via san vitale 67
spazio menomale, via de pepoli 1/a
alce nero caffè, via g.petroni 9/b
biblioteca ruffilli, vicolo bolognetti 2

Le proiezioni hanno luogo al cinema odeon, via mascarella 3, bologna, in fase mattutine nelle sale A e B, in quelle pomeridiane e serali nelle sale B e C.
La giornata dedicata alla danza e allo spazio Sì, via san vitale 67
Le proiezioni dei corti vincitori è presso la biblioteca ruffilli,
vicolo bolognetti 2.

Abbonamenti a tutte le proiezioni al cinema odeon euro 30, studenti 25 euro
Ingresso singolo: fiction euro 5, documentari euro 3
La matinèe sono aperte al pubblico ma è indispensabile la prenotazione al
333-3693539

Veronica Pianca

giovedì 8 marzo 2012

Alba Parietti: Da qui non se ne va nessuno




Trama del libro

"Milano dista da Torino cinquant'anni." Alba Parietti li ripercorre tutti con la mente e con cuore mentre vola in autostrada per andare a soccorrere sua madre, una donna meravigliosa ma afflitta per molti anni da gravi sofferenze psicologiche. A ogni chilometro un ricordo, poi un altro e un altro ancora. Insieme s'impongono con prepotenza nei dettagli, nei colori, negli odori, fino a ricreare volti, fatti, emozioni di una vita intera. Con la morte della madre il bisogno di ricostruire la storia della sua famiglia diventa quasi terapeutico. Il desiderio reso possibile dal ritrovamento, del tutto inaspettato, dei diari della mamma e di suo fratello Aldo, rinchiuso per tutta la vita al manicomio di Collegno. Da quelle pagine spuntano epoche, luoghi e figure famigliari che somigliano ai personaggi di un romanzo storico di fine Ottocento. Da una parte la famiglia materna, colta e raffinata, in stretto rapporto con i Savoia, il cui aplomb è allegramente minacciato dallo zio Angelo, chiamato da tutti a causa della sua passione per il travestitismo e la sua mitomania, il "Marchese Faraone". Dall'altra la famiglia paterna, contadina, comunista, antifascista. Il nonno Antonio che non si toglie il cappello davanti a Mussolini impedisce al futuro padre di Alba di indossare la divisa da Balilla. Un imprinting profondo, che lo porterà diciassettenne a diventare il partigiano Naviga e, in seguito, a sfuggire all'eccidio di Perletto.


venerdì 2 marzo 2012

CIAO LUCIO..

In  apertura  della seduta di Question time del Consiglio comunale di oggi,
Benedetto Zacchiroli ha ricordato Lucio Dalla, scomparso ieri a Montreux.
Al   termine  dell'intervento  del  consigliere  Zacchiroli,  il  Consiglio
comunale ha osservato un minuto di silenzio.
"Prima  di  tutto  ringrazio  la  Presidente  e  i colleghi che mi danno la
possibilità  di  ricordare qui, dove la città è massimamente rappresentata,
un amico, un fratello e un padre.Ieri  sera,  tornando a casa pensavo: è come se mancasse qualcosa in città.
Manca  qualcosa.  Lo  cerchi,  ti  guardi  in giro, e non capisci cos'è. Il
Nettuno  è  al  suo  posto,  l’Asinelli  e  la Garisenda son sempre lì, san
Petronio  è  impacchettata  ma  c’è,  in piazza santo Stefano le chiese son
sempre sette……poi ascolti i discorsi delle persone, le parole nelle strade,
quelle  tra  i  tavolini dell'aperitivo e ti accorgi che la città è colpita
nel  profondo,  nelle  pieghe  più riposte della sua identità, che è quella
culturale.Realizzi lentamente ma con chiarezza quanto Lucio Dalla fosse un patrimonio
comune, un patrimonio condiviso che partendo da Bologna e dai suoi tetti ha
viaggiato per il mondo intero.Te  ne  accorgi  quando arriva a telefonarti l'ambasciatore del Brasile per
dirti  che il suo Paese e i suoi cantanti piangono la morte di un'amico che
aveva il nome di Gesù Bambino.Ti  accorgi  che è difficile in queste ore distinguere tra Bologna e Lucio,
tra la città e chi l'ha cantata, interpretata, descritta e amata.
Ti  accorgi  che  sono troppi i suoi versi profondi e veri da citarne anche
solo uno.Lucio  incarnava  in  un  sol  colpo Bologna, i bolognesi e la bolognesità.
Lucio è la città.
Bologna  ha imparato a volere bene a un figlio prodigio che è cresciuto tra
le  sue  strade,  tra  le  sue  strade ha imparato quei valori di libertà e
bonomìa  che  messi  in  poesia ha cantato, e che con lui abbiamo cantato e
fischiettato centinaia di volte.La  nostra  Università  lo ha voluto dottore in lettere e filosofia honoris
causa  nel  ’99  e  l'anello  di  quel patto con la Comunità del sapere più
antica del mondo, lo portava con la fierezza di uno sposo.
Poi  negli  anni  di  questa città da figlio è diventato padre. Custode dei
segreti  più  intimi,  corifeo  di quella libertà su cui si fonda il nostro
vivere  comune,  testimone  dell'amore  che  cantava  a  squarciagola e che
impregnava ogni suo gesto quotidiano.Dal  suo  terrazzino  su  Piazza  dei Celestini aveva imparato negli anni a
custodire Bologna.La  sera pregava per lei davanti alla chiesa nella quale venne battezzato e
nella quale ultimamente andavamo a messa la domenica.
Passeggiare con lui per le vie cittadine ti confondeva. Lucio è riuscito in
una operazione rara: dal saluto e dall'omaggio che gli veniva tributato non
capivi  se  in quel momento con te c'era il cantante famoso, un compagno di
giochi,  il vescovo o il sindaco. Alla fine comunque il saluto di tutti era
“bela Lucio”, detto così, come lo dici all'amico che conosci da sempre.
E  quell'amico  che  tutti conosciamo da sempre. Quel basso e a volte buffo
personaggio  del  quale  forse tutti oggi custodiscono un aneddoto, non c’è
più.  Non ci sarà più a rallegrare la nostra città, a regalarci la fierezza
di  essere  bolognesi vedendolo in tv o sapendolo in chissà quale parte del
globo.Non  ci  sarà  nella  quotidianità  della città, ai bar, nelle osterie, nei
ristoranti o in sala giochi.Non ci sarà allo Stadio o al Palazzetto dello sport a tifare la sua Virtus.
Non sarà alle prime del Comunale, o semplicemente al cinema, a teatro, o ad
ArteFiera e al Motor Show, o dovunque ci sia un evento benefico.
Perché  per la sua città la sua voce e la sua arte erano sempre gratis. Era
il  suo  modo  di  dire  grazie alla sua culla. Gli ultimi regali che ci ha
fatto sono lì a dimostrarlo.
Quando  la città accoglie il Papa è pronto a cantare, come quando arriva il
capo  dello Stato. Nel 2006 Bologna diventa città UNESCO della musica e lui
si mette a dirigere tutte le voci e le note che la vogliono festeggiare.
Quando si apre il museo della città, poche settimane fa, presta la sua voce
ad  Apa, l'etrusco, che ci guida nella storia per dare un senso alla nostra
storia.  Quel  senso  che ognuno di noi ritrova forse anche nel testo della
canzone  di  Lucio  che  preferisce:  che  sia  Caruso,  o Futura, o Come è
profondo il mare, L'anno che verrà o Piazza Grande.
E  all'ultimo  San  Remo ci ha dato, in questo tempo di crisi e incertezze,
l'ultima  lezione: a quelli come lui che hanno fatto tanto, l'onere e onore
di  dirigere  e accompagnare, ma sul palco, a fare e cantare la vita adesso
tocca principalmente alle nuove generazione.Lucio  c’è tra le pietre e i tavolini delle nostre strade, è una colonna di
quel portico che è la nostra storia millenaria. È una colonna speciale, una
colonna sonora che ci ha insegnato tantissimo, nella maniera più semplice e
naturale: con il canto e con la musica.
E  quelle  parole non possono essere perdute. Sono il vero patrimonio e non
possono essere disgiunte dalla sua voce. In queste ore tra i suoi amici, ma
non  solo,  tra  tutte le persone, le proposte di iniziative sono tante. La
via, la piazza, un luogo da intitolargli. No, merita di più. Il pensiero va
a  via  d’Azeglio, la sua strada. Sarebbe bello poter risentire la sua voce
ogni sera al tramonto. Il progetto a cui stiamo pensando tra i suoi amici è
quello  di sonorizzare la strada di modo tale che tutte le sera al tramonto
la  voce  di  Lucio  accompagni  la  fine della giornata di chi passerà per
quella  strada, cerniera tra la sua casa e quella Piazza dove cantava “e se
non ci sarà più gente come me voglio morire in piazza Grande”.
La città, Lucio, è pronta a riaccoglierti per salutarti un ultima volta con
tutti gli onori che si devono a chi ci ha reso fieri di essere bolognesi.
Grazie Lucio. Grazie all'infinito."

BilBolbul 2012

Anche quest’anno torna  il consueto appuntamento con BilBolbul, infatti dall’1 al 4 marzo 2012 Bologna ospiterà la VI edizione del Festival Internazionale di fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale.
Fin dalla sua nascita nel 2007, il Festival ha fatto conoscere le opere di grandi maestri e di giovani talenti della scena nazionale e internazionale, mettendo in dialogo il fumetto e gli altri linguaggi della cultura contemporanea.
Il protagonista assoluto di questa edizione sarà proprio il contemporaneo. Lo testimoniano le due grandi mostre ospitate nelle sale del Museo Civico Archeologico: Atak e Francesca Ghermandi, due disegnatori che appartengono alla stessa generazione e che, con stili e opere diverse, ma accumunate da una stessa curiosità nel contaminare forme artistiche diverse, si sono rivelati tra i più innovativi artisti del panorama fumettistico contemporaneo. Al tema del contemporaneo si collega anche l’altro importante tema di questa VI edizione, il confine. Questo tema si affronterà attraverso una molteplicità di direzioni: la sezione “confini e conflitti” è dedicata al confine come spazio geografico e politico di incontro e scontro tra culture e mondi diversi; la sezione l’inea d’ombra affronterà l’universo dell’adolescenza. Specchi di diversità racconterà di figure reali o immaginarie che con la loro storia incrinano l’ordine comune delle cose; povera patria svilupperà un’indagine sulle trasformazioni socio-antropologiche della nostra penisola.
Il Festival come ogni anno dedicherà un grande spazio alla sezione BilBolbul Ragazzi, la ricca programmazione prevede infatti mostre, incontri con autori, dediche, visite guidate, proiezioni e numerose attività laboratoriali.
Anche per questa VI edizione l’intera città diventa lo spazio del fumetto con un ricco circuito di mostre, incontri e performance. Cuore del festival sarà la Piazza Coperta di Salaborsa, dove sarà possibile incotrare gli artisti che parteciperanno a questa nuova edizione di BilBolbul.
Fra le presenze internazionali  Blutch (Francia), uno dei massimi autori francesi contemporanei.
Il festival inaugura l’ 1 marzo alle 19 presso il Museo Archeologico con l’apertura delle due mostre dedicate ai grandi artisti Atak e Francesca Ghermandi.
Ingressi al Festival
Ingresso per le mostre al Museo Civico Archeologico e al Museo Internazionale e biblioteca della musica 4 euro (intero), 2 euro (ridotto)
Ingresso gratuito sabato 3 marzo dalle 15 alle 18.30
Ingresso Cinema Lumière: ridotto 4,50 euro con tessera FICC obbligatoria a 2 euro.
Ingresso al Locomotiv Club: con tessera AICS gratuito fino alle ore 24, dopo le 24, 5 euro.
Tutte le mostre e gli incontri sono a ingresso libero
INFO: Hamelin Associazione culturale tel. 051-233401
www.bilbolbul.net