ART CITY BOLOGNA 2015: GLI APPUNTAMENTI DI SABATO 24 E DOMENICA 25 GENNAIO
Prosegue la terza edizione di ART CITY Bologna 2015, il programma
istituzionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Comune di Bologna e
BolognaFiere, per affiancare con mostre, eventi e iniziative culturali
l'annuale edizione di Arte Fiera e proporre un'originale esplorazione di
musei e luoghi d'arte in città.
Tra le moltissime iniziative in programma ricordiamo che sabato 24 gennaio
torna ART CITY White Night, una serata straordinaria di eventi, performance
e happening dedicati all'arte contemporanea e ai suoi artisti unica in
Italia e in Europa. Per l'occasione è prevista l' apertura straordinaria
fino a mezzanotte nella maggior parte delle sedi del circuito ART CITY
Bologna, tra le quali segnaliamo le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea
Confcommercio Ascom Bologna. Notte bianca anche nei cinema, a cura di Anec
Emilia-Romagna, Agis, ASCOM e Cineteca di Bologna con spettacolo serale di
mezzanotte a un prezzo speciale di € 3 nei Cinema Bristol, Capitol,
Chaplin, Europa, Fossolo, Jolly, Lumière, Sala Cervi, Odeon, Rialto, Roma e
Smeraldo. L'iniziativa coinvolge inoltre palazzi storici, spazi culturali,
hotel, negozi, caffè, osterie e altri punti del centro città in una
maratona notturna che avrà inizio subito dopo la chiusura dei cancelli di
Arte Fiera. L'elenco completo delle iniziative di ART CITY White Night è
consultabile sul sito www.artefiera.bolognafiere.it
venerdì 23 gennaio 2015
ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI' 23 A GIOVEDI' 29
GENNAIO
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed
episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 23 a giovedì 29
gennaio.
IN EVIDENZA
Si svolge dal 23 al 25 gennaio 2015 la terza edizione di ART CITY Bologna,
il programma istituzionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Comune di
Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative
culturali l’annuale edizione di Arte Fiera e proporre un’originale
esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.
E nel fine settimana in cui Bologna diventa ritorna ad essere protagonista
sulla scena del mercato artistico internazionale con la 39° edizione Arte
Fiera, la maggior parte delle sedi dell'Istituzione Bologna Musei
osserveranno orari prolungati, con apertura fino alla mezzanotte nella
giornata di sabato 24 gennaio, in occasione di ART CITY White Night.
L'ingresso sarà gratuito per tutti i possessori di biglietto Arte Fiera.
Ad accompagnare il pubblico nelle tre giornate la ART CITY Map, la navetta
circolare gratuita ART CITY Bus e un servizio di accoglienza dedicato.
Per ulteriori informazioni e il programma completo di ART CITY Bologna:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
PER I BAMBINI
sabato 24 gennaio
ore 9.30-13 e 14.30-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“ART CITY Children. Weekend al MAMbo” Laboratorio per bambini da 5 a 12
anni.
Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell'arte, il MAMbo dedica
uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate
per muovere i primi passi verso l'arte contemporanea e i suoi luoghi.
Le attività sono dedicate alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll per
divertirsi a creare mondi incantati dipinti di bianco.
Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio
Info: www.mambo.bologna.org
ore 19-23:
“ART CITY Children White Night”
Una serata speciale dedicata alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll,
per bambini da 5 a 12 anni.
In occasione della Notte Bianca dell'arte, i bambini saranno accolti in uno
speciale “white cube” dove atmosfere suggestive, immagini, musiche e un
goloso menù saranno gli ingredienti principali per un'insolita cena al
museo all'insegna del bianco.
Ingresso: € 35,00 (cena inclusa)
Info: www.mambo.bologna.org
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Osservando il cielo di notte" Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
Grazie al simulatore "Stellarium" ed a programmi interattivi, i ragazzi -
guidati da un operatore - potranno prendere confidenza con il cielo
notturno, per “abitarci” e sentirsi come a casa propria.
L’osservazione del cielo inizierà ad occhio nudo e come tutte le cose
importanti, richiederà tempo e tanta pazienza. Ma una volta identificate,
le costellazioni si potranno riconoscere in qualsiasi punto del cielo.
Si vedrà, inoltre, come gli uomini antichi per orientarsi meglio fra gli
astri del cielo abbiano popolato la volta celeste di personaggi fra i più
popolari delle loro mitiche storie. Alla fine i partecipanti potranno
disegnare e portarsi a casa “la loro costellazione”.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 23
gennaio)
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
domenica 25 gennaio
ore 9.30-13 e 14.30-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“ART CITY Children. Weekend al MAMbo” Laboratorio per bambini da 5 a 12
anni.
Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell'arte, il MAMbo dedica
uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate
per muovere i primi passi verso l'arte contemporanea e i suoi luoghi.
Le attività sono dedicate alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll per
divertirsi a creare mondi incantati dipinti di bianco.
Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio
Info: www.mambo.bologna.org
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
venerdì 23 gennaio
ore 9-20: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione di ART CITY Bologna
“Chiara Pergola. Suspense”. Installazione temporanea
Chiara Pergola, presente dal 2009 con l’opera Musée de l’OHM (Opening Here
Museum) nella Sala 2 del museo, propone l’installazione “Suspense”, che
riassume simbolicamente il percorso espositivo di questo particolare
“organismo” che è il Musée de l'OHM.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 12-20: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
In occasione di ART CITY Bologna
“Marinella Senatore. Jammin' Drama Project - How Do U Kill the Chemist? -
Variations”
Apertura della mostra.
Villa delle Rose ospita una mostra di Marinella Senatore che riunisce tre
sue video-installazioni nelle sale espositive della sede esterna del MAMbo:
“Jammin' Drama Project” (2014), “How Do U Kill the Chemist?” (2009) e
“Variations” (2011).
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo.bologna.org
ore 12, 14, 16, 18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film e incontro con gli artisti
“The Lack” è il primo lungometraggio del duo di artisti italiani MASBEDO
prodotto da In Between Art Film in associazione con VivoFilm.
Con le proiezioni al MAMbo, “The Lack” esce dal circuito cinematografico
per spostarsi in una dimensione diversa e più intima: quella della sala di
un museo d'arte contemporanea, chiudendo il cerchio di un percorso fatto
dai due video-artisti per sperimentare la dimensione del cinema attraverso
il proprio linguaggio.
Il film, che propone quattro variazioni sul tema della "mancanza", ha come
protagonisti sei personaggi femminili interpretati da Lea Mornar (Eve), Xin
Wang (Xiu), Giorgia Sinicorni (Anja), Ginevra Bulgari (Nour), Emanuela
Villagrossi (Greta), Cinzia Brugnola (Sarah). Ognuna di queste donne è
immersa in una propria natura silenziosa e primitiva, non ci sono comparse,
nessuno ne accompagna la solitudine.
La proiezione delle ore 18 è preceduta da un incontro pubblico con Nicolò
Massazza e Iacopo Bedogni (MASBEDO), Gianfranco Maraniello (direttore
MAMbo), Beatrice Bulgari (produttore) e Alessandro Rabottini (critico e
curatore).
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
sabato 24 gennaio
ore 11: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“Incontro pubblico con Franco Guerzoni”
Durante l'incontro verrà presentato il catalogo che comprende un'ampia
documentazione fotografica della mostra “Archeologie senza restauro”.
Interviene Gianfranco Maraniello.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 12, 14, 16, 18, 20: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà
"Gli Etruschi e l'aldilà: un viaggio tra demoni ed eroi"
Conferenza di Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e Antichità
Italiche, Università di Bologna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna I mestieri della musica. La musica a Bologna
raccontata dai protagonisti
"Fare rock a Bologna" Incontro con Enzo Moretto (.. A Toys Orchestra),
Emidio Clementi, Beatrice Antolini.
Insieme a raccontare cosa vuol dire fare musica a Bologna, tre tra le
migliori esperienze del rock che, nato in città, ha conquistato l’Italia.
E inizia a avere un considerevole seguito anche all’estero. Tre artisti
molto diversi tra loro, per suoni e provenienza. Con una scelta in comune:
vivere a Bologna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica
ore 20 e ore 22: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della ART CITY White Night, nell'ambito dell'installazione
ambientale “AnnaMaria Tina. Popular Fiction”, sono proposti due interventi
performativi.
Ciascun performer è stato invitato a scegliere una frase, uno slogan, un
brano da un testo in cui ritiene di riconoscersi, nella convinzione che è
cultura ciò in cui ci si identifica e che struttura l'agire quotidiano. I
testi sono tra i più disparati, spaziano dalla saggistica al fumetto, dalla
poesia a brani religiosi, erotici o di qualsiasi altro tipo. La performance
seguirà uno schema compositivo di tipo musicale, in omaggio al Museo della
Musica.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) fino ad
esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica
domenica 25 gennaio
ore 10.30: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore
6
Nell'ambito del ciclo Per conoscere il museo
"Il tempio della fama a Ravenna"
Conferenza di Alberta Fabbri, conservatore del Museo d’Arte della Città di
Ravenna, e Antonella Mampieri, storica dell’arte presso l'Istituzione
Bologna Musei | Area Arte Antica.
Dopo la giornata di studi in occasione della presentazione dell’ultima
uscita di “Pagine del Mar”, dal titolo "Exempla Virtutis. Un Pantheon per
le Arti a Ravenna", a cura di Nadia Ceroni, Alberta Fabbri e Claudio
Spadoni, che ha visto l’alto riconoscimento della Medaglia del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, ora il volume viene presentato a
Bologna.
L’incontro rientra nel programma delle collaborazioni interistituzionali
avviate dai rispettivi musei e in concomitanza dell’uscita del volume di
Antonella Mampieri "Cincinnato Baruzzi (1796-1878)", dedicato allo scultore
neoclassico che ha ereditato lo studio di Antonio Canova, e di cui il Museo
d’Arte della Città di Ravenna conserva il busto del cardinale legato
Agostino Rivarola.
Il volume è stato realizzato con il sostegno della Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 11: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“Incontro pubblico con Lawrence Carroll”
Durante l'incontro verrà presentato il catalogo che comprende un'ampia
documentazione fotografica della mostra “Ghost House”, con testi di
Gianfranco Maraniello e Angela Vettese.
Interviene Gianfranco Maraniello.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org
ore 12, 14, 16, 18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Nell'ambito del ciclo Storia del lavoro
"Il lavoro in fornace": visita guidata
L'industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione.
L'architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di
costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro
storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell'antica cerchia muraria
trecentesca - tra XIX e XX secolo - avvenne in concomitanza con la nascita
di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile.
Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace
Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del museo), alla
tecnologia degli impianti, all'innovazione costituita dalla cottura
continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi.
Quest'ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell'argilla,
alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che
precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della
fornace.
Le numerose sopravvivenze di archeologia industriale nell'area permettono
inoltre di approfondire le problematiche legate all'espansione urbanistica
della città e alla sua crescita industriale tra fine Ottocento e inizio
Novecento.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 23
gennaio)
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Dalla storia al romanzo
"Le ultime gocce di vino", di Mery Renault
Primo incontro del gruppo di lettura del museo.
Supportato dall’esperienza dei colleghi della Biblioteca Salaborsa, il
museo si lancia quest’anno in una nuova avventura: fare da casa a un gruppo
di lettura dedicato ai romanzi di ambientazione storica dedicati al mondo
classico. Una bella opportunità per discutere in gruppo in merito a libri
che avete letto e amato o che coglierete l’occasione di leggere in
preparazione degli incontri.
Durante questo primo incontro è prevista la discussione del romanzo di Mary
Renault "Le ultime gocce di vino" (The Last of the Wine), 1956, alla
presenza di Cristina Servadei, archeologa del mondo greco, che risponderà a
domande e curiosità.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione di ART CITY Bologna
Carlo Zauli. Le Zolle. Visita guidata alla mostra, a cura del Museo Carlo
Zauli di Faenza.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 17.30: Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio (Teatro Anatomico) -
Piazza Galvani 1
In occasione di ART CITY Bologna
“Sissi. Anatomia Parallela in Tour”
In occasione del progetto espositivo “Manifesto Anatomico”, appositamente
ideato per ART CITY Bologna 2015, Sissi presenta una lezione pubblica di
anatomia in forma di azione performativa.
L'evento rappresenta l'appuntamento conclusivo del progetto performativo
“Anatomia Parallela in Tour”.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti, a partire dalle ore 17.15
Info: http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
martedì 27 gennaio
ore 12-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione del Giorno della Memoria, il MAMbo segnala l'opera "Sono stata
io. Diario 1900-1999" di Daniela Comani che, oltre a contenere un
riferimento esplicito alla Shoah alla data del 27 gennaio, narra gli eventi
di un intero secolo in una visione sincronica e in chiave soggettiva,
manomettendo consuetudini selettive e narrative della storiografia.
La particolare sensibilità verso il tema del Giorno della Memoria ha
indotto l'artista ad affiancare all'opera un'inedita presentazione di
materiali conservati nel suo archivio personale. Attraverso questo nuovo
lavoro, intitolato "Archivio in progress", i visitatori e le visitatrici
del MAMbo avranno la possibilità di addentrarsi, dal 27 gennaio al 1
febbraio 2015, fra le motivazioni e i processi generativi di una delle
opere più apprezzate della sua Collezione Permanente.
Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Info: www.mambo-bologna.org
giovedì 29 gennaio
ore 18.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
“Lawrence Carroll. Ghost house”Visita guidata alla mostra.
Lawrence Carroll, artista statunitense di origine australiana, è
protagonista di una mostra al MAMbo che ne ripercorre il lavoro degli
ultimi trent'anni attraverso una selezione di circa sessanta opere prodotte
dalla metà degli anni '80 a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e
in alcuni appositamente realizzate per l'occasione.
"Ghost House" si dispiega nell'area dedicata alla mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico ma creando degli ambienti nei quali opere
di diversi periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto
espositivo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì dalle 9 alle
16) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00). Per i
convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l'ingresso al museo
Info: www.mambo-bologna.org
MOSTRE
Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”, fino al 6 aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di
Faenza e con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, presenta la
mostra “Carlo Zauli. Le Zolle”, dedicata ad una delle grandi figure della
scultura italiana del Novecento.
In questo inedito progetto espositivo, le collezioni del Museo Civico
Medievale entrano in dialogo con 14 opere di Zauli, che costituiscono un
nucleo sintetico, ma esaustivo, di una delle tematiche fondanti della
ricerca artistica dello scultore romagnolo: la Terra nella sua forma più
naturale, ovvero l'elemento primigenio e costituente della “zolla
d’argilla”.
Realizzate dai primi anni Settanta fino al 1984, le opere sono state
selezionate dal curatore della mostra, Matteo Zauli, per la loro ruvida
matericità che ben si accosta alla stratificazione dei materiali che
compongono la struttura degli spazi espositivi.
Appartengono agli inizi degli anni Settanta lavori come “L'oro della
zolla”, “Inquinamento nero”, “Zolla”, “Arata”, attraverso cui Carlo Zauli,
parallelamente alle sperimentazioni inglesi della Land Art, dibatte il
difficile rapporto tra Uomo e Natura facendo emergere la forza generatrice
della terra e la necessità da parte dell’uomo di ritrovare con essa un
rapporto fondato su valori primigeni ed archetipi. Per esprimere questa
tensione, violenta e quasi erotica, l'artista utilizza la materia, “la
terra” della propria quotidianità, con cui “combatte” e vive ogni giorno,
l’argilla.
Con il mutare della società, nel corso degli anni Ottanta, Zauli esprime
l’incrudirsi del rapporto tra Uomo e Natura, denunciandone il distacco
attraverso nuove opere come la “Genesi” e una nuova tipologia di “Zolla”,
in cui l’evidente rapporto con il suolo è espresso attraverso forme
geometriche primigenie, monolitiche, dalle linee nette e taglienti, che
nulla concedono alla sensualità generatrice e magmatica riscontrabile nei
lavori degli anni Settanta e che paiono rappresentare vere e proprie
porzioni di suolo.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio”, fino al 12
aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Basilica di San
Petronio, dedica ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica
in Italia, Giovanni di Pietro Falloppi, meglio noto come Giovanni da Modena
(circa 1375-1456), la mostra “Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di
San Petronio”, curata da Daniele Benati e Massimo Medica.
La mostra è articolata in due sedi, il Museo Civico Medievale e la Basilica
di San Petronio, ciascuna accessibile con proprio biglietto.
Si tratta della prima esposizione dedicata a questo artista, modenese di
nascita, ma bolognese di adozione, autore della decorazione della ben nota
Cappella Bolognini in San Petronio (1411-12 ca.), capolavoro assoluto della
pittura tardogotica bolognese che, insieme alle altre testimonianze ancora
presenti nella basilica, tra cui i grandi affreschi di significato
allegorico nella Cappella dei Dieci di Balia (1420), costituisce un
necessario completamento del percorso espositivo.
L'esposizione presso il Museo Civico Medievale mette a confronto oltre
venti opere opere del pittore provenienti da musei e collezioni private -
dipinti su tavola come “San Giacomo”, “San Pietro”, “San Francesco”, “San
Nicola da Tolentino” (Bologna, Compagnia dei Lombardi), “Madonna col
Bambino” (Modena, Museo Civico d'Arte) e “Madonna col Bambino” (Ferrara,
Pinacoteca Nazionale), affreschi come la “Madonna col Bambino e due
angeli” (Carpi, chiesa di San Francesco), “La Vergine con il
Bambino” (Bologna, chiesa di Santa Maria dei Servi) e miniature - tentando
di ricostruirne il lungo periodo di attività, avviato all'inizio del XV
secolo, come rivelano le due miniature all'interno degli “Statuti della
Società dei Drappieri” (1407, Bologna, Museo Civico Medievale), quando la
sua presenza risulta già documentata a Bologna, dove rimane fino agli anni
Cinquanta del Quattrocento, come testimonia la tempera con “San Bernardino
da Siena e storie della sua vita” (1451, Bologna, Pinacoteca Nazionale).
Nella Basilica di San Petronio è possibile visitare - seguendo un percorso
appositamente predisposto - le Cappelle Bolognini, dei Dieci di Balia, di
Santa Brigida, della Società dei Notai e della Pace, i cui affreschi sono
stati per l'occasione valorizzati attraverso un nuovo sistema di
illuminazione.
Il biglietto di ingresso intero alla sede espositiva del Museo Civico
Medievale dà diritto alla riduzione sull'ingresso nella sede della Basilica
di San Petronio.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Suspense” 23 - 25 gennaio 2015
Chiara Pergola, presente dal 2009 con l’opera Musée de l’OHM (Opening Here
Museum) nella Sala 2 del Museo Civico Medievale, propone l’installazione
“Suspense” che riassume simbolicamente il percorso espositivo di questo
particolare “organismo” che è il Musée de l’OHM. Fondato all’interno di un
comò del XIX secolo, OHM ha creato un punto di vista contemporaneo
all’interno del cuore della tradizione, accogliendo mostre di artisti
italiani ed internazionali che hanno materializzato la complessità dei
rapporti tra opera e museo.
“Suspense”, che allude alla condizione di precario equilibrio dei corpi, si
ricollega direttamente all’happening “Significato” con cui l’artista ha
inaugurato OHM: un’azione di incisione collettiva, il cui risultato è
tutt’ora visibile sulle superfici del mobile, che fu accompagnata dalla
vendita di 500 uova in legno con impressa la Ω e simbolo del museo
(galleria neon>campobase). Le uova, collocate nel cassetto centrale -
negotium, ne hanno seguito gli spostamenti al di fuori del museo e dal 2011
non sono più state visibili al pubblico. Ora, a conclusione di questo
percorso, l’autrice riporta il cinquecentesimo uovo nel corpo museale,
collocandolo in una condizione di attesa e di domanda: cosa è ancora
possibile? Cosa deve accadere?
Info: www.museibologna.it/arteantica
Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte”, fino al 22 marzo 2015
Casa Morandi ospita l'omaggio a Giorgio Morandi da parte di Ada Duker,
artista olandese che pone alla base della propria indagine estetica la
ricerca di composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, nonché da
geometrie costruite sull'alternarsi di luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che il
maestro bolognese abitualmente percorreva, avventurandosi con la sua
macchina fotografica in un percorso creativo che rende visibile
l'invisibile di una realtà architettonica. Da via Fondazza, dove Morandi
visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua abitazione lo
conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista olandese è andata in cerca
delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano. Muovendosi lungo i muri “della Fondazza”, sfruttando il
potere mimetico della fotografia, superando un approccio puramente
estetizzante, Duker riesce in modo acuto e raffinato a prelevare dettagli e
particolari architettonici di Bologna e a restituirli distillati e
amplificati, dopo averli setacciati attraverso i filtri del proprio
sentire.
Ogni scatto è accuratamente costruito in modo da svelare alcuni particolari
del paesaggio che assumono il significato metafisico di imprevedibili
nature morte: inquadrature selettive isolano e valorizzano la qualità
estetica e semantica di colonne, capitelli e volte, rendendo visibile
all'osservatore disattento ciò che la sua capacità percettiva
distrattamente ignora, ma che pure forma l'abito del luogo che vive. Il
ritmico alternarsi dei piani, le sfumature dei colori, la composizione
ortogonale che il pilastro crea quando incontra l'architrave rimandano
immediatamente e in modo inequivocabile ad alcuni tratti distintivi
dell'opera di Morandi, al suo rigore geometrico e alla sua costante ricerca
di equilibrio e armonia compositiva.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”, fino al 22 febbraio 2015
“Rinviai la mia partenza”, il titolo del progetto espositivo appositamente
ideato da Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Indica un approdo momentaneo dell’artista nel museo e che
lascia per breve tempo tracce del suo passaggio.
Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio Pietro Gargini, è
composta dal legname grezzo (Acero dei Balcani, Abete Rosso ed Ebano) che
occorre per la realizzazione di un violino: i pezzi di legno, non ancora
lavorati, sono stati scelti dall’artista all’interno del laboratorio del
liutaio e poi lavorati come se fossero uno strumento finito. Ciò che di
solito avviene al termine del lavoro, è accaduto all’inizio, prima che il
legno potesse acquistare la forma dello strumento. In questo modo, sono
state valorizzate forme completamente casuali, che hanno acquistato una
natura visiva che non riguarda più l’artigianato ma l’arte.
Interventi di natura pittorica trovano la loro collocazione a fianco di
opere conservate nel museo: una serie di volti dipinti ad olio di sculture
e nature morte composte sia da pittura che da oggetti fisici esterni ad
essa.
Info: www.museibologna.it/musica
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”, fino al 25 gennaio 2015
Una grande scritta luminosa segna l'ingresso a “Popular Fiction”, una
installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina e a cura di Leonardo
Regano per il Museo della Musica.
Un progetto in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.
Fiction / Finzione come rimando ironico ed esplicito al linguaggio
televisivo, in cui l’arte si confronta con l’intrattenimento, mentre la
pubblicità e la propaganda del mondo contemporaneo, unico e globale, sono
accostate ad una sempre più diffusa volontà di recupero delle tradizioni e
della cultura locale.
La TV è scelta come allegoria di un mondo in cui si parla di massa e di
cultura “popular”, esempio di comunicazione che raggiunge tutti in maniera
indistinta
Al centro del suo intervento, AnnaMaria Tina pone la città intesa come
luogo contenitore di esperienze e di relazioni sociali. Bologna è assunta
come paradigma culturale del momento presente. L’assetto della città in
continua evoluzione, le urgenze sociali causate dall’allargarsi dei suoi
confini, il sorgere di nuove esigenze in una società in continuo e
accelerato cambiamento sono la cornice entro cui si iscrive il suo lavoro,
un dibattito sulla voglia di interazione, di riappropriazione e di
trasmissione di percorsi cognitivi personali e collettivi.
Info: www.museibologna.it/musica
Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Biblioteca dell'Archiginnasio- piazza Galvani 1
Museo di Palazzo Poggi - via Zamboni 33
“Sissi. Manifesto Anatomico”, fino all'8 marzo 2015
Con il progetto “Manifesto Anatomico”, appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: Museo di
Palazzo Poggi, Collezioni Comunali d'Arte (Sala dei Primitivi), Museo
Civico Archeologico (Gipsoteca) e Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Alle Collezioni Comunali d'Arte l'artista sceglie di mostrare il circuito
organico di Anatomia Parallela con l'installazione “Apparati di un discorso
organico” (2014). Una serie di strutture di ferro di varie dimensioni
espone elementi tridimensionali in ceramica, tele dipinte e ricamate, abiti
con prolungamenti scultorei e disegni di grandi dimensioni con sguardi
ingranditi su un corpo anatomico. L'intervento è pensato per rappresentare
una sorta di piccolo museo di Anatomia Parallela, predisponendo la messa in
scena degli oggetti con cui il concetto anatomico dell'artista è affiorato
nel tempo.
Nella stessa Sala dei Primitivi si adagia al suolo “Il naufrago: ondeggia
ubriaco perdendo la testa” (2012), installazione di uno scheletro umano
costituito da piccoli frammenti di legno restituiti dal mare e comparati a
ossa umane. Un esercizio di archeologia del contemporaneo nel tentativo di
ricostruire la genesi di un corpo perduto.
La Gipsoteca del Museo Civico Archeologico è lo spazio dove sono resi
visibili i princìpi della riflessione organica sul corpo e sulla
trasformazione dei suoi impulsi emotivi in stile.
Qui l'artista interviene con un'incursione che si richiama, in un gioco di
confronto mimetico, alla statuaria antica collocando manichini rivestiti da
abiti e accessori provenienti da “Addosso 1995/in progress”, l'archivio del
guardaroba-creatura che raccoglie gli abiti e gli accessori realizzati con
tecniche artigianali dalla stessa artista e successivamente da lei
indossati, catalogati secondo un criterio tassonomico in 20 famiglie
immaginarie, dotate di nomi propri e specifiche caratteristiche di
riconoscimento.
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico
italiano del XX secolo tra industria, arte e storia”, fino al 28 febbraio
2015
In occasione dei cento anni di attività fotografica della Studio Villani,
Alinari è lieta di presentare una grande mostra dedicata all’attività
svolta dal più importante studio fotografico italiano attivo a Bologna nel
Novecento, con un patrimonio di oltre 670.000 fotografie, oggi per la
maggior parte conservate a Firenze nell’archivio di proprietà della
Fratelli Alinari, mentre altri corpus si trovano custoditi presso
l'Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni storici e artistici
di Bologna, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università
di Parma e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Lo Studio Villani ha prodotto un irripetibile corpus fotografico che
illustra il patrimonio del Made in Italy, attraverso le oltre 7.000 aziende
documentate, molte delle quali ancora oggi operanti con successo neimercati italiani ed esteri, ricreando la storia industriale del nostro
paese.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Lawrence Carroll. Ghost House", fino al 6 aprile 2015
Lawrence Carroll, uno dei maggiori rappresentanti della pittura
contemporanea, è protagonista di "Ghost House", che racconta un percorso
artistico di oltre trent'anni grazie a sessantatré opere prodotte dalla
metà degli anni Ottanta a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e
in alcuni realizzate per l'occasione. Riveste particolare rilevanza la
contiguità con il Museo Morandi, la più ampia collezione pubblica di opere
di Giorgio Morandi, tra i modelli dichiarati di Carroll, oltre che maestro
della pittura del Novecento.
“Ghost House” si dispiega nell'area dedicata alle mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico, ma creando degli ambienti che l'artista
stesso definisce come “costruiti sulla memoria”, nei quali opere di diversi
periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto espositivo, nella
convinzione che un senso possa essere ricercato non solo nei singoli lavori
ma anche nelle relazioni tra di essi, considerati collettivamente e
attraverso il tempo, come gli intrecci narrativi di una storia.
Info: www.mambo-bologna.org
"Franco Guerzoni. Archeologie senza restauro", fino al 19 aprile 2015
Il MAMbo dedica a Franco Guerzoni una personale, allestita in una delle
sale della Collezione Permanente, che si focalizza su due estremi temporali
del percorso creativo dell'artista: gli esordi e la produzione più recente,
presentando una selezione di 17 opere rappresentative di tali momenti.
Lo sguardo rivolto verso il passato, che è interesse verso ciò che è stato
e al contempo consapevolezza della sua irrecuperabilità, è una costante del
lavoro di Guerzoni, che l'ha definita “archeologia senza restauro”. Spesso
le sue opere appaiono come dei reperti - con superfici mutate dal tempo,
polvere, parti sconnesse - e raccontano un viaggio dell'immaginazione tra
le tracce di ciò che è ormai perduto.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", fino
al 3 maggio 2015
Un nuovo allestimento che si focalizza sul suo rapporto con l'arte antica
scegliendo di introdurre nel percorso espositivo alcuni capolavori di
autori del passato, da lui amati e studiati, anche a testimonianza di
quanto la modernità della pittura di Morandi abbia tratto origine
dall’antico.
Nelle sale del museo trovano posto, in dialogo con la collezione
morandiana, opere di Federico Barocci, Giuseppe Maria Crespi, Rembrandt van
Rijn e Vitale da Bologna comprese in un arco temporale che va dal Trecento
al Settecento e provenienti da altre sedi dell'Istituzione Bologna Musei -
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Davia Bargellini, Casa Morandi - e dalla
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
La mostra è un progetto dell'Istituzione Bologna Musei in collaborazione
con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per
le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini e
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Info: www.mambo-bologna.org
L'Istituzione Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi
e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità
museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla
valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro
collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna
e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle
dinamiche economiche e produttive della società contemporanea.
Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo
culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio:
dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la
Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale,
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20
venerdì 23 gennaio: aperto ore 10-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione
venerdì 23 gennaio: aperto ore 12-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 12-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 12-20
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
in occasione della mostra “Marinella Senatore. Jammin' Drama Project – How
Do U Kill the Chemist? - Variations” aperto: giovedì e venerdì ore 14-18;
sabato e domenica: ore 12-18
venerdì 23 gennaio: aperto ore 12-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 12-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 12-20
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
venerdì 23 gennaio: aperto ore 10-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-22
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: museo aperto ore 9-15; Gipsoteca (sede ART CITY) ore
9-20
sabato 24 gennaio: museo aperto ore 10-18.30; Gipsoteca (sede ART CITY) ore
10-24
domenica 25 gennaio: museo aperto ore 10-18.30 ; Gipsoteca (sede ART CITY)
ore10-20
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9.30-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
GENNAIO
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed
episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 23 a giovedì 29
gennaio.
IN EVIDENZA
Si svolge dal 23 al 25 gennaio 2015 la terza edizione di ART CITY Bologna,
il programma istituzionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Comune di
Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative
culturali l’annuale edizione di Arte Fiera e proporre un’originale
esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.
E nel fine settimana in cui Bologna diventa ritorna ad essere protagonista
sulla scena del mercato artistico internazionale con la 39° edizione Arte
Fiera, la maggior parte delle sedi dell'Istituzione Bologna Musei
osserveranno orari prolungati, con apertura fino alla mezzanotte nella
giornata di sabato 24 gennaio, in occasione di ART CITY White Night.
L'ingresso sarà gratuito per tutti i possessori di biglietto Arte Fiera.
Ad accompagnare il pubblico nelle tre giornate la ART CITY Map, la navetta
circolare gratuita ART CITY Bus e un servizio di accoglienza dedicato.
Per ulteriori informazioni e il programma completo di ART CITY Bologna:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
PER I BAMBINI
sabato 24 gennaio
ore 9.30-13 e 14.30-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“ART CITY Children. Weekend al MAMbo” Laboratorio per bambini da 5 a 12
anni.
Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell'arte, il MAMbo dedica
uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate
per muovere i primi passi verso l'arte contemporanea e i suoi luoghi.
Le attività sono dedicate alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll per
divertirsi a creare mondi incantati dipinti di bianco.
Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio
Info: www.mambo.bologna.org
ore 19-23:
“ART CITY Children White Night”
Una serata speciale dedicata alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll,
per bambini da 5 a 12 anni.
In occasione della Notte Bianca dell'arte, i bambini saranno accolti in uno
speciale “white cube” dove atmosfere suggestive, immagini, musiche e un
goloso menù saranno gli ingredienti principali per un'insolita cena al
museo all'insegna del bianco.
Ingresso: € 35,00 (cena inclusa)
Info: www.mambo.bologna.org
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Osservando il cielo di notte" Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
Grazie al simulatore "Stellarium" ed a programmi interattivi, i ragazzi -
guidati da un operatore - potranno prendere confidenza con il cielo
notturno, per “abitarci” e sentirsi come a casa propria.
L’osservazione del cielo inizierà ad occhio nudo e come tutte le cose
importanti, richiederà tempo e tanta pazienza. Ma una volta identificate,
le costellazioni si potranno riconoscere in qualsiasi punto del cielo.
Si vedrà, inoltre, come gli uomini antichi per orientarsi meglio fra gli
astri del cielo abbiano popolato la volta celeste di personaggi fra i più
popolari delle loro mitiche storie. Alla fine i partecipanti potranno
disegnare e portarsi a casa “la loro costellazione”.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 23
gennaio)
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
domenica 25 gennaio
ore 9.30-13 e 14.30-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“ART CITY Children. Weekend al MAMbo” Laboratorio per bambini da 5 a 12
anni.
Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell'arte, il MAMbo dedica
uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate
per muovere i primi passi verso l'arte contemporanea e i suoi luoghi.
Le attività sono dedicate alla mostra “Ghost House” di Lawrence Carroll per
divertirsi a creare mondi incantati dipinti di bianco.
Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio
Info: www.mambo.bologna.org
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
venerdì 23 gennaio
ore 9-20: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione di ART CITY Bologna
“Chiara Pergola. Suspense”. Installazione temporanea
Chiara Pergola, presente dal 2009 con l’opera Musée de l’OHM (Opening Here
Museum) nella Sala 2 del museo, propone l’installazione “Suspense”, che
riassume simbolicamente il percorso espositivo di questo particolare
“organismo” che è il Musée de l'OHM.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 12-20: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
In occasione di ART CITY Bologna
“Marinella Senatore. Jammin' Drama Project - How Do U Kill the Chemist? -
Variations”
Apertura della mostra.
Villa delle Rose ospita una mostra di Marinella Senatore che riunisce tre
sue video-installazioni nelle sale espositive della sede esterna del MAMbo:
“Jammin' Drama Project” (2014), “How Do U Kill the Chemist?” (2009) e
“Variations” (2011).
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo.bologna.org
ore 12, 14, 16, 18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film e incontro con gli artisti
“The Lack” è il primo lungometraggio del duo di artisti italiani MASBEDO
prodotto da In Between Art Film in associazione con VivoFilm.
Con le proiezioni al MAMbo, “The Lack” esce dal circuito cinematografico
per spostarsi in una dimensione diversa e più intima: quella della sala di
un museo d'arte contemporanea, chiudendo il cerchio di un percorso fatto
dai due video-artisti per sperimentare la dimensione del cinema attraverso
il proprio linguaggio.
Il film, che propone quattro variazioni sul tema della "mancanza", ha come
protagonisti sei personaggi femminili interpretati da Lea Mornar (Eve), Xin
Wang (Xiu), Giorgia Sinicorni (Anja), Ginevra Bulgari (Nour), Emanuela
Villagrossi (Greta), Cinzia Brugnola (Sarah). Ognuna di queste donne è
immersa in una propria natura silenziosa e primitiva, non ci sono comparse,
nessuno ne accompagna la solitudine.
La proiezione delle ore 18 è preceduta da un incontro pubblico con Nicolò
Massazza e Iacopo Bedogni (MASBEDO), Gianfranco Maraniello (direttore
MAMbo), Beatrice Bulgari (produttore) e Alessandro Rabottini (critico e
curatore).
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
sabato 24 gennaio
ore 11: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“Incontro pubblico con Franco Guerzoni”
Durante l'incontro verrà presentato il catalogo che comprende un'ampia
documentazione fotografica della mostra “Archeologie senza restauro”.
Interviene Gianfranco Maraniello.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 12, 14, 16, 18, 20: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà
"Gli Etruschi e l'aldilà: un viaggio tra demoni ed eroi"
Conferenza di Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e Antichità
Italiche, Università di Bologna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna I mestieri della musica. La musica a Bologna
raccontata dai protagonisti
"Fare rock a Bologna" Incontro con Enzo Moretto (.. A Toys Orchestra),
Emidio Clementi, Beatrice Antolini.
Insieme a raccontare cosa vuol dire fare musica a Bologna, tre tra le
migliori esperienze del rock che, nato in città, ha conquistato l’Italia.
E inizia a avere un considerevole seguito anche all’estero. Tre artisti
molto diversi tra loro, per suoni e provenienza. Con una scelta in comune:
vivere a Bologna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica
ore 20 e ore 22: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della ART CITY White Night, nell'ambito dell'installazione
ambientale “AnnaMaria Tina. Popular Fiction”, sono proposti due interventi
performativi.
Ciascun performer è stato invitato a scegliere una frase, uno slogan, un
brano da un testo in cui ritiene di riconoscersi, nella convinzione che è
cultura ciò in cui ci si identifica e che struttura l'agire quotidiano. I
testi sono tra i più disparati, spaziano dalla saggistica al fumetto, dalla
poesia a brani religiosi, erotici o di qualsiasi altro tipo. La performance
seguirà uno schema compositivo di tipo musicale, in omaggio al Museo della
Musica.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) fino ad
esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica
domenica 25 gennaio
ore 10.30: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore
6
Nell'ambito del ciclo Per conoscere il museo
"Il tempio della fama a Ravenna"
Conferenza di Alberta Fabbri, conservatore del Museo d’Arte della Città di
Ravenna, e Antonella Mampieri, storica dell’arte presso l'Istituzione
Bologna Musei | Area Arte Antica.
Dopo la giornata di studi in occasione della presentazione dell’ultima
uscita di “Pagine del Mar”, dal titolo "Exempla Virtutis. Un Pantheon per
le Arti a Ravenna", a cura di Nadia Ceroni, Alberta Fabbri e Claudio
Spadoni, che ha visto l’alto riconoscimento della Medaglia del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, ora il volume viene presentato a
Bologna.
L’incontro rientra nel programma delle collaborazioni interistituzionali
avviate dai rispettivi musei e in concomitanza dell’uscita del volume di
Antonella Mampieri "Cincinnato Baruzzi (1796-1878)", dedicato allo scultore
neoclassico che ha ereditato lo studio di Antonio Canova, e di cui il Museo
d’Arte della Città di Ravenna conserva il busto del cardinale legato
Agostino Rivarola.
Il volume è stato realizzato con il sostegno della Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 11: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“Incontro pubblico con Lawrence Carroll”
Durante l'incontro verrà presentato il catalogo che comprende un'ampia
documentazione fotografica della mostra “Ghost House”, con testi di
Gianfranco Maraniello e Angela Vettese.
Interviene Gianfranco Maraniello.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org
ore 12, 14, 16, 18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don
Minzoni 14
In occasione di ART CITY Bologna
“MASBEDO. The Lack”. Proiezione film
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo.bologna.org
ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Nell'ambito del ciclo Storia del lavoro
"Il lavoro in fornace": visita guidata
L'industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione.
L'architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di
costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro
storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell'antica cerchia muraria
trecentesca - tra XIX e XX secolo - avvenne in concomitanza con la nascita
di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile.
Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace
Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del museo), alla
tecnologia degli impianti, all'innovazione costituita dalla cottura
continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi.
Quest'ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell'argilla,
alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che
precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della
fornace.
Le numerose sopravvivenze di archeologia industriale nell'area permettono
inoltre di approfondire le problematiche legate all'espansione urbanistica
della città e alla sua crescita industriale tra fine Ottocento e inizio
Novecento.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 23
gennaio)
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Dalla storia al romanzo
"Le ultime gocce di vino", di Mery Renault
Primo incontro del gruppo di lettura del museo.
Supportato dall’esperienza dei colleghi della Biblioteca Salaborsa, il
museo si lancia quest’anno in una nuova avventura: fare da casa a un gruppo
di lettura dedicato ai romanzi di ambientazione storica dedicati al mondo
classico. Una bella opportunità per discutere in gruppo in merito a libri
che avete letto e amato o che coglierete l’occasione di leggere in
preparazione degli incontri.
Durante questo primo incontro è prevista la discussione del romanzo di Mary
Renault "Le ultime gocce di vino" (The Last of the Wine), 1956, alla
presenza di Cristina Servadei, archeologa del mondo greco, che risponderà a
domande e curiosità.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione di ART CITY Bologna
Carlo Zauli. Le Zolle. Visita guidata alla mostra, a cura del Museo Carlo
Zauli di Faenza.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 17.30: Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio (Teatro Anatomico) -
Piazza Galvani 1
In occasione di ART CITY Bologna
“Sissi. Anatomia Parallela in Tour”
In occasione del progetto espositivo “Manifesto Anatomico”, appositamente
ideato per ART CITY Bologna 2015, Sissi presenta una lezione pubblica di
anatomia in forma di azione performativa.
L'evento rappresenta l'appuntamento conclusivo del progetto performativo
“Anatomia Parallela in Tour”.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti, a partire dalle ore 17.15
Info: http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
martedì 27 gennaio
ore 12-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione del Giorno della Memoria, il MAMbo segnala l'opera "Sono stata
io. Diario 1900-1999" di Daniela Comani che, oltre a contenere un
riferimento esplicito alla Shoah alla data del 27 gennaio, narra gli eventi
di un intero secolo in una visione sincronica e in chiave soggettiva,
manomettendo consuetudini selettive e narrative della storiografia.
La particolare sensibilità verso il tema del Giorno della Memoria ha
indotto l'artista ad affiancare all'opera un'inedita presentazione di
materiali conservati nel suo archivio personale. Attraverso questo nuovo
lavoro, intitolato "Archivio in progress", i visitatori e le visitatrici
del MAMbo avranno la possibilità di addentrarsi, dal 27 gennaio al 1
febbraio 2015, fra le motivazioni e i processi generativi di una delle
opere più apprezzate della sua Collezione Permanente.
Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Info: www.mambo-bologna.org
giovedì 29 gennaio
ore 18.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
“Lawrence Carroll. Ghost house”Visita guidata alla mostra.
Lawrence Carroll, artista statunitense di origine australiana, è
protagonista di una mostra al MAMbo che ne ripercorre il lavoro degli
ultimi trent'anni attraverso una selezione di circa sessanta opere prodotte
dalla metà degli anni '80 a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e
in alcuni appositamente realizzate per l'occasione.
"Ghost House" si dispiega nell'area dedicata alla mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico ma creando degli ambienti nei quali opere
di diversi periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto
espositivo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì dalle 9 alle
16) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00). Per i
convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l'ingresso al museo
Info: www.mambo-bologna.org
MOSTRE
Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”, fino al 6 aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di
Faenza e con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, presenta la
mostra “Carlo Zauli. Le Zolle”, dedicata ad una delle grandi figure della
scultura italiana del Novecento.
In questo inedito progetto espositivo, le collezioni del Museo Civico
Medievale entrano in dialogo con 14 opere di Zauli, che costituiscono un
nucleo sintetico, ma esaustivo, di una delle tematiche fondanti della
ricerca artistica dello scultore romagnolo: la Terra nella sua forma più
naturale, ovvero l'elemento primigenio e costituente della “zolla
d’argilla”.
Realizzate dai primi anni Settanta fino al 1984, le opere sono state
selezionate dal curatore della mostra, Matteo Zauli, per la loro ruvida
matericità che ben si accosta alla stratificazione dei materiali che
compongono la struttura degli spazi espositivi.
Appartengono agli inizi degli anni Settanta lavori come “L'oro della
zolla”, “Inquinamento nero”, “Zolla”, “Arata”, attraverso cui Carlo Zauli,
parallelamente alle sperimentazioni inglesi della Land Art, dibatte il
difficile rapporto tra Uomo e Natura facendo emergere la forza generatrice
della terra e la necessità da parte dell’uomo di ritrovare con essa un
rapporto fondato su valori primigeni ed archetipi. Per esprimere questa
tensione, violenta e quasi erotica, l'artista utilizza la materia, “la
terra” della propria quotidianità, con cui “combatte” e vive ogni giorno,
l’argilla.
Con il mutare della società, nel corso degli anni Ottanta, Zauli esprime
l’incrudirsi del rapporto tra Uomo e Natura, denunciandone il distacco
attraverso nuove opere come la “Genesi” e una nuova tipologia di “Zolla”,
in cui l’evidente rapporto con il suolo è espresso attraverso forme
geometriche primigenie, monolitiche, dalle linee nette e taglienti, che
nulla concedono alla sensualità generatrice e magmatica riscontrabile nei
lavori degli anni Settanta e che paiono rappresentare vere e proprie
porzioni di suolo.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio”, fino al 12
aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Basilica di San
Petronio, dedica ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica
in Italia, Giovanni di Pietro Falloppi, meglio noto come Giovanni da Modena
(circa 1375-1456), la mostra “Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di
San Petronio”, curata da Daniele Benati e Massimo Medica.
La mostra è articolata in due sedi, il Museo Civico Medievale e la Basilica
di San Petronio, ciascuna accessibile con proprio biglietto.
Si tratta della prima esposizione dedicata a questo artista, modenese di
nascita, ma bolognese di adozione, autore della decorazione della ben nota
Cappella Bolognini in San Petronio (1411-12 ca.), capolavoro assoluto della
pittura tardogotica bolognese che, insieme alle altre testimonianze ancora
presenti nella basilica, tra cui i grandi affreschi di significato
allegorico nella Cappella dei Dieci di Balia (1420), costituisce un
necessario completamento del percorso espositivo.
L'esposizione presso il Museo Civico Medievale mette a confronto oltre
venti opere opere del pittore provenienti da musei e collezioni private -
dipinti su tavola come “San Giacomo”, “San Pietro”, “San Francesco”, “San
Nicola da Tolentino” (Bologna, Compagnia dei Lombardi), “Madonna col
Bambino” (Modena, Museo Civico d'Arte) e “Madonna col Bambino” (Ferrara,
Pinacoteca Nazionale), affreschi come la “Madonna col Bambino e due
angeli” (Carpi, chiesa di San Francesco), “La Vergine con il
Bambino” (Bologna, chiesa di Santa Maria dei Servi) e miniature - tentando
di ricostruirne il lungo periodo di attività, avviato all'inizio del XV
secolo, come rivelano le due miniature all'interno degli “Statuti della
Società dei Drappieri” (1407, Bologna, Museo Civico Medievale), quando la
sua presenza risulta già documentata a Bologna, dove rimane fino agli anni
Cinquanta del Quattrocento, come testimonia la tempera con “San Bernardino
da Siena e storie della sua vita” (1451, Bologna, Pinacoteca Nazionale).
Nella Basilica di San Petronio è possibile visitare - seguendo un percorso
appositamente predisposto - le Cappelle Bolognini, dei Dieci di Balia, di
Santa Brigida, della Società dei Notai e della Pace, i cui affreschi sono
stati per l'occasione valorizzati attraverso un nuovo sistema di
illuminazione.
Il biglietto di ingresso intero alla sede espositiva del Museo Civico
Medievale dà diritto alla riduzione sull'ingresso nella sede della Basilica
di San Petronio.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Suspense” 23 - 25 gennaio 2015
Chiara Pergola, presente dal 2009 con l’opera Musée de l’OHM (Opening Here
Museum) nella Sala 2 del Museo Civico Medievale, propone l’installazione
“Suspense” che riassume simbolicamente il percorso espositivo di questo
particolare “organismo” che è il Musée de l’OHM. Fondato all’interno di un
comò del XIX secolo, OHM ha creato un punto di vista contemporaneo
all’interno del cuore della tradizione, accogliendo mostre di artisti
italiani ed internazionali che hanno materializzato la complessità dei
rapporti tra opera e museo.
“Suspense”, che allude alla condizione di precario equilibrio dei corpi, si
ricollega direttamente all’happening “Significato” con cui l’artista ha
inaugurato OHM: un’azione di incisione collettiva, il cui risultato è
tutt’ora visibile sulle superfici del mobile, che fu accompagnata dalla
vendita di 500 uova in legno con impressa la Ω e simbolo del museo
(galleria neon>campobase). Le uova, collocate nel cassetto centrale -
negotium, ne hanno seguito gli spostamenti al di fuori del museo e dal 2011
non sono più state visibili al pubblico. Ora, a conclusione di questo
percorso, l’autrice riporta il cinquecentesimo uovo nel corpo museale,
collocandolo in una condizione di attesa e di domanda: cosa è ancora
possibile? Cosa deve accadere?
Info: www.museibologna.it/arteantica
Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte”, fino al 22 marzo 2015
Casa Morandi ospita l'omaggio a Giorgio Morandi da parte di Ada Duker,
artista olandese che pone alla base della propria indagine estetica la
ricerca di composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, nonché da
geometrie costruite sull'alternarsi di luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che il
maestro bolognese abitualmente percorreva, avventurandosi con la sua
macchina fotografica in un percorso creativo che rende visibile
l'invisibile di una realtà architettonica. Da via Fondazza, dove Morandi
visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua abitazione lo
conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista olandese è andata in cerca
delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano. Muovendosi lungo i muri “della Fondazza”, sfruttando il
potere mimetico della fotografia, superando un approccio puramente
estetizzante, Duker riesce in modo acuto e raffinato a prelevare dettagli e
particolari architettonici di Bologna e a restituirli distillati e
amplificati, dopo averli setacciati attraverso i filtri del proprio
sentire.
Ogni scatto è accuratamente costruito in modo da svelare alcuni particolari
del paesaggio che assumono il significato metafisico di imprevedibili
nature morte: inquadrature selettive isolano e valorizzano la qualità
estetica e semantica di colonne, capitelli e volte, rendendo visibile
all'osservatore disattento ciò che la sua capacità percettiva
distrattamente ignora, ma che pure forma l'abito del luogo che vive. Il
ritmico alternarsi dei piani, le sfumature dei colori, la composizione
ortogonale che il pilastro crea quando incontra l'architrave rimandano
immediatamente e in modo inequivocabile ad alcuni tratti distintivi
dell'opera di Morandi, al suo rigore geometrico e alla sua costante ricerca
di equilibrio e armonia compositiva.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”, fino al 22 febbraio 2015
“Rinviai la mia partenza”, il titolo del progetto espositivo appositamente
ideato da Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Indica un approdo momentaneo dell’artista nel museo e che
lascia per breve tempo tracce del suo passaggio.
Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio Pietro Gargini, è
composta dal legname grezzo (Acero dei Balcani, Abete Rosso ed Ebano) che
occorre per la realizzazione di un violino: i pezzi di legno, non ancora
lavorati, sono stati scelti dall’artista all’interno del laboratorio del
liutaio e poi lavorati come se fossero uno strumento finito. Ciò che di
solito avviene al termine del lavoro, è accaduto all’inizio, prima che il
legno potesse acquistare la forma dello strumento. In questo modo, sono
state valorizzate forme completamente casuali, che hanno acquistato una
natura visiva che non riguarda più l’artigianato ma l’arte.
Interventi di natura pittorica trovano la loro collocazione a fianco di
opere conservate nel museo: una serie di volti dipinti ad olio di sculture
e nature morte composte sia da pittura che da oggetti fisici esterni ad
essa.
Info: www.museibologna.it/musica
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”, fino al 25 gennaio 2015
Una grande scritta luminosa segna l'ingresso a “Popular Fiction”, una
installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina e a cura di Leonardo
Regano per il Museo della Musica.
Un progetto in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.
Fiction / Finzione come rimando ironico ed esplicito al linguaggio
televisivo, in cui l’arte si confronta con l’intrattenimento, mentre la
pubblicità e la propaganda del mondo contemporaneo, unico e globale, sono
accostate ad una sempre più diffusa volontà di recupero delle tradizioni e
della cultura locale.
La TV è scelta come allegoria di un mondo in cui si parla di massa e di
cultura “popular”, esempio di comunicazione che raggiunge tutti in maniera
indistinta
Al centro del suo intervento, AnnaMaria Tina pone la città intesa come
luogo contenitore di esperienze e di relazioni sociali. Bologna è assunta
come paradigma culturale del momento presente. L’assetto della città in
continua evoluzione, le urgenze sociali causate dall’allargarsi dei suoi
confini, il sorgere di nuove esigenze in una società in continuo e
accelerato cambiamento sono la cornice entro cui si iscrive il suo lavoro,
un dibattito sulla voglia di interazione, di riappropriazione e di
trasmissione di percorsi cognitivi personali e collettivi.
Info: www.museibologna.it/musica
Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Biblioteca dell'Archiginnasio- piazza Galvani 1
Museo di Palazzo Poggi - via Zamboni 33
“Sissi. Manifesto Anatomico”, fino all'8 marzo 2015
Con il progetto “Manifesto Anatomico”, appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: Museo di
Palazzo Poggi, Collezioni Comunali d'Arte (Sala dei Primitivi), Museo
Civico Archeologico (Gipsoteca) e Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Alle Collezioni Comunali d'Arte l'artista sceglie di mostrare il circuito
organico di Anatomia Parallela con l'installazione “Apparati di un discorso
organico” (2014). Una serie di strutture di ferro di varie dimensioni
espone elementi tridimensionali in ceramica, tele dipinte e ricamate, abiti
con prolungamenti scultorei e disegni di grandi dimensioni con sguardi
ingranditi su un corpo anatomico. L'intervento è pensato per rappresentare
una sorta di piccolo museo di Anatomia Parallela, predisponendo la messa in
scena degli oggetti con cui il concetto anatomico dell'artista è affiorato
nel tempo.
Nella stessa Sala dei Primitivi si adagia al suolo “Il naufrago: ondeggia
ubriaco perdendo la testa” (2012), installazione di uno scheletro umano
costituito da piccoli frammenti di legno restituiti dal mare e comparati a
ossa umane. Un esercizio di archeologia del contemporaneo nel tentativo di
ricostruire la genesi di un corpo perduto.
La Gipsoteca del Museo Civico Archeologico è lo spazio dove sono resi
visibili i princìpi della riflessione organica sul corpo e sulla
trasformazione dei suoi impulsi emotivi in stile.
Qui l'artista interviene con un'incursione che si richiama, in un gioco di
confronto mimetico, alla statuaria antica collocando manichini rivestiti da
abiti e accessori provenienti da “Addosso 1995/in progress”, l'archivio del
guardaroba-creatura che raccoglie gli abiti e gli accessori realizzati con
tecniche artigianali dalla stessa artista e successivamente da lei
indossati, catalogati secondo un criterio tassonomico in 20 famiglie
immaginarie, dotate di nomi propri e specifiche caratteristiche di
riconoscimento.
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico
italiano del XX secolo tra industria, arte e storia”, fino al 28 febbraio
2015
In occasione dei cento anni di attività fotografica della Studio Villani,
Alinari è lieta di presentare una grande mostra dedicata all’attività
svolta dal più importante studio fotografico italiano attivo a Bologna nel
Novecento, con un patrimonio di oltre 670.000 fotografie, oggi per la
maggior parte conservate a Firenze nell’archivio di proprietà della
Fratelli Alinari, mentre altri corpus si trovano custoditi presso
l'Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni storici e artistici
di Bologna, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università
di Parma e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Lo Studio Villani ha prodotto un irripetibile corpus fotografico che
illustra il patrimonio del Made in Italy, attraverso le oltre 7.000 aziende
documentate, molte delle quali ancora oggi operanti con successo neimercati italiani ed esteri, ricreando la storia industriale del nostro
paese.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Lawrence Carroll. Ghost House", fino al 6 aprile 2015
Lawrence Carroll, uno dei maggiori rappresentanti della pittura
contemporanea, è protagonista di "Ghost House", che racconta un percorso
artistico di oltre trent'anni grazie a sessantatré opere prodotte dalla
metà degli anni Ottanta a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e
in alcuni realizzate per l'occasione. Riveste particolare rilevanza la
contiguità con il Museo Morandi, la più ampia collezione pubblica di opere
di Giorgio Morandi, tra i modelli dichiarati di Carroll, oltre che maestro
della pittura del Novecento.
“Ghost House” si dispiega nell'area dedicata alle mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico, ma creando degli ambienti che l'artista
stesso definisce come “costruiti sulla memoria”, nei quali opere di diversi
periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto espositivo, nella
convinzione che un senso possa essere ricercato non solo nei singoli lavori
ma anche nelle relazioni tra di essi, considerati collettivamente e
attraverso il tempo, come gli intrecci narrativi di una storia.
Info: www.mambo-bologna.org
"Franco Guerzoni. Archeologie senza restauro", fino al 19 aprile 2015
Il MAMbo dedica a Franco Guerzoni una personale, allestita in una delle
sale della Collezione Permanente, che si focalizza su due estremi temporali
del percorso creativo dell'artista: gli esordi e la produzione più recente,
presentando una selezione di 17 opere rappresentative di tali momenti.
Lo sguardo rivolto verso il passato, che è interesse verso ciò che è stato
e al contempo consapevolezza della sua irrecuperabilità, è una costante del
lavoro di Guerzoni, che l'ha definita “archeologia senza restauro”. Spesso
le sue opere appaiono come dei reperti - con superfici mutate dal tempo,
polvere, parti sconnesse - e raccontano un viaggio dell'immaginazione tra
le tracce di ciò che è ormai perduto.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", fino
al 3 maggio 2015
Un nuovo allestimento che si focalizza sul suo rapporto con l'arte antica
scegliendo di introdurre nel percorso espositivo alcuni capolavori di
autori del passato, da lui amati e studiati, anche a testimonianza di
quanto la modernità della pittura di Morandi abbia tratto origine
dall’antico.
Nelle sale del museo trovano posto, in dialogo con la collezione
morandiana, opere di Federico Barocci, Giuseppe Maria Crespi, Rembrandt van
Rijn e Vitale da Bologna comprese in un arco temporale che va dal Trecento
al Settecento e provenienti da altre sedi dell'Istituzione Bologna Musei -
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Davia Bargellini, Casa Morandi - e dalla
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
La mostra è un progetto dell'Istituzione Bologna Musei in collaborazione
con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per
le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini e
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Info: www.mambo-bologna.org
L'Istituzione Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi
e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità
museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla
valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro
collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna
e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle
dinamiche economiche e produttive della società contemporanea.
Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo
culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio:
dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la
Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale,
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20
venerdì 23 gennaio: aperto ore 10-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione
venerdì 23 gennaio: aperto ore 12-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 12-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 12-20
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
in occasione della mostra “Marinella Senatore. Jammin' Drama Project – How
Do U Kill the Chemist? - Variations” aperto: giovedì e venerdì ore 14-18;
sabato e domenica: ore 12-18
venerdì 23 gennaio: aperto ore 12-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 12-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 12-20
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
venerdì 23 gennaio: aperto ore 10-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-22
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: museo aperto ore 9-15; Gipsoteca (sede ART CITY) ore
9-20
sabato 24 gennaio: museo aperto ore 10-18.30; Gipsoteca (sede ART CITY) ore
10-24
domenica 25 gennaio: museo aperto ore 10-18.30 ; Gipsoteca (sede ART CITY)
ore10-20
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
venerdì 23 gennaio: aperto ore 9.30-20
sabato 24 gennaio: aperto ore 10-24
domenica 25 gennaio: aperto ore 10-20
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
sabato 17 gennaio 2015
ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI' 16 A GIOVEDI' 22
GENNAIO
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed
episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 16 a giovedì 22
gennaio.
Si comunica che la mostra “Lawrence Carroll. Ghost house", allestita presso
il MAMbo, sarà chiusa al pubblico per lavori di manutenzione nella
giornata di martedì 20 gennaio. Riaprirà regolarmente da mercoledì 21
gennaio.
Durante la giornata rimangono invece aperti e visitabili il Museo Morandi e
la Collezione Permanente MAMbo.
Si svolge dal 23 al 25 gennaio 2015 la terza edizione di ART CITY Bologna,
il programma istituzionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Comune di
Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative
culturali l’annuale edizione di Arte Fiera e proporre un’originale
esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.
Dopo l’ampio successo di partecipazione delle prime due edizioni, ART CITY
Bologna ripropone la formula di un percorso espositivo articolato in un
“museo diffuso” che, partendo dalla fiera dedicata all’arte moderna e
contemporanea, attraversa il centro storico della città per espandersi
dinamicamente verso l’intero contesto urbano.
Di seguito gli appuntamenti della settimana dal 16 al 22 gennaio negli
spazi dell'Istituzione Bologna Musei.
Per il programma completo di ART CITY Bologna:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
sabato 17 gennaio
ore 18: Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”
Inaugurazione della mostra dedicata a Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), una
delle grandi figure della scultura italiana del Novecento.
Nel progetto espositivo, realizzato in collaborazione con il Museo Carlo
Zauli di Faenza, le collezioni del Museo Civico Medievale entrano in
dialogo con 14 opere di Zauli, che costituiscono un nucleo sintetico, ma
esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello
scultore romagnolo: la Terra.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica
martedì 20 gennaio
ore 17-20: Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte”
Inaugurazione della mostra di Ada Duker, artista olandese che pone alla
base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni ritmate da
linee e piani sovrapposti, nonché da geometrie costruite sull'alternarsi di
luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che
Giorgio Morandi abitualmente percorreva: da via Fondazza, dove il maestro
bolognese visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua
abitazione lo conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista è andata in
cerca delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org
ore 19-21: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Inaugurazione delle mostre.
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”
“Rinviai la mia partenza”, il progetto espositivo appositamente ideato da
Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio
Pietro Gargini, ed interventi di natura pittorica trovano la loro
collocazione a fianco di opere conservate nel museo.
“Popular Fiction” è una installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina,
un rimando ironico ed esplicito al linguaggio televisivo, in cui l'arte si
confronta con l'intrattenimento.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/musica
mercoledì 21 gennaio
ore 16.30-20: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza
Maggiore 6 e Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
“Sissi. Manifesto Anatomico”Inaugurazione delle mostre.
Con il progetto “Manifesto Anatomico”, appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: oltre alle
Collezioni Comunali d'Arte e al Museo Civico Archeologico, il Museo di
Palazzo Poggi e la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
PER I BAMBINI
sabato 17 gennaio
ore 16: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione della mostra Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San
Petronio
“La bottega di Giovanni da Modena. Tavole, pennelli, colori e pergamene”
Per il ciclo “Il Sabato dei ragazzi”, laboratorio per ragazzi da 8 a 13
anni, a cura di RTI Senza titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.
Prenotazione obbligatoria a edubolognamusei@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
domenica 18 gennaio
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“La Fata Elettricità” Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
Alla fine del XIX secolo si diffuse in Europa e in America il fenomeno
della “fisica popolare” col quale si mostravano al grande pubblico le
curiosità del mondo scientifico, percepito allora come invisibile e
misterioso e che suscitava sorpresa e meraviglia. È proprio in quel
contesto che il fenomeno elettrico assunse il curioso nome di fata
elettricità.
Traendo spunto da questa antica tradizione divulgativa, il museo ha pensato
di ripercorrere con piccole verifiche e giochi (come “la danza dei
forzati”, “il pendolino elettrico” e “la pila con le mani”) le tappe più
significative delle scoperte legate all'elettricità: dagli esperimenti di
Talete di Mileto sull’elettricità statica, fino alla costruzione delle
prime macchine elettrostatiche in grado di produrre scintille,
all’invenzione della pila di Volta nel 1799 e agli esperimenti di Faraday
sull’induzione elettromagnetica.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 16
gennaio)
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Al Museo per gioco
“Un assassino nel secchio: storia fantastica della situla della Certosa”
Visita animata per ragazzi da 8 a 11 anni, con Laura Bentini, Museo Civico
Archeologico di Bologna.
Nei panni di abili investigatori i ragazzi saranno alle prese con un
misterioso giallo che potranno svelare solo superando simpatiche e
divertenti prove. Scopriranno il mondo etrusco attraverso un gioco
accattivante che ha come protagonisti i personaggi della situla della
Certosa.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757202, dalle ore 9 alle 15.
Ingresso: € 4,00 a bambino (gratuito per un accompagnatore adulto) fino ad
esaurimento posti (max 20 ragazzi)
Info: www.museibologna.it/archeologico
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
sabato 17 gennaio
ore 15.30: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
“L'incanto del Liberty bolognese. Protagonisti e opere tra '800 e '900”
Un percorso per immagini con Roberto Martorelli.
Oggi come allora la città felsinea è crocevia della cultura nazionale.
Negli anni a cavallo del XIX e XX secolo a Bologna operano molti artisti,
protagonisti della scena culturale italiana ed europea.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo L’Antico Egitto in Italia. Storie di collezioni e di
musei
“Bologna e l’Egitto: una storia lunga cinque secoli”
Conferenza di Daniela Picchi, curatore della Sezione Egiziana, Museo Civico
Archeologico di Bologna.
Primo appuntamento del ciclo di incontri “L'Antico Egitto in Italia. Storie
di collezioni e di musei”.
Il Museo Archeologico di Bologna, che possiede la terza collezione egiziana
d’Italia, ha avviato negli ultimi anni una intensa attività di cooperazione
scientifico-culturale con importanti istituzioni internazionali allo scopo
di divulgare la conoscenza dell’antica civiltà egizia.
I risultati ottenuti in campo internazionale hanno fornito al museo un
modello progettuale da riproporre in ambito italiano tramite la
sottoscrizione di due convenzioni con la Fondazione Museo delle Antichità
Egizie di Torino, la seconda collezione al mondo per le antichità egiziane
dopo Il Cairo, e il Museo Egizio di Firenze, la seconda collezione italiana
del settore.
Le tre più importanti realtà italiane in ambito egittologico sono così
riunite in un network culturale: un 'gemellaggio' che sarà presentato
tramite il ciclo di conferenze e altre iniziative dedicate “L'Antico
Egitto in Italia. Storie di collezioni e di musei”.
I prossimi incontri si svolgeranno il 31 gennaio ed il 21 febbraio.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
domenica 18 gennaio
ore 10.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Il presepe bolognese dell'Ottocento tra arte e artigianato”
Visita guidata alla mostra a cura di Antonella Mampieri, Museo Davia
Bargellini.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 11: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22
“Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica”
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato
per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica.
Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di
noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì dalle 9 alle
16) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.org
ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
“Fabric of Britain: the wonder of embroidery”
Regia di Simon Winchcombe: documentario della BBC dedicato al Piviale
ricamato (XIII secolo) conservato nel museo; presentazione di Jeremy
Barnard (a cura dell’Associazione Culturale Italo-Britannica).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
MOSTRE
Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”18 gennaio - 6 aprile 2015
La mostra, dedicata a Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), una delle grandi
figure della scultura italiana del Novecento, presenta 14 opere
appartenenti alla tipologia delle Zolle e delle Arate, realizzate dai primi
anni Settanta fino al 1984.
Nel progetto espositivo le collezioni del Museo Civico Medievale entrano in
dialogo con le opere di Zauli, che costituiscono un nucleo sintetico, ma
esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello
scultore romagnolo: la Terra.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio”, fino al 12
aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Basilica di San
Petronio, dedica ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica
in Italia, Giovanni di Pietro Falloppi, meglio noto come Giovanni da Modena
(circa 1375-1456), la mostra “Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di
San Petronio”, curata da Daniele Benati e Massimo Medica.
La mostra è articolata in due sedi, il Museo Civico Medievale e la Basilica
di San Petronio, ciascuna accessibile con proprio biglietto.
Si tratta della prima esposizione dedicata a questo artista, modenese di
nascita, ma bolognese di adozione, autore della decorazione della ben nota
Cappella Bolognini in San Petronio (1411-12 ca.), capolavoro assoluto della
pittura tardogotica bolognese che, insieme alle altre testimonianze ancora
presenti nella basilica, tra cui i grandi affreschi di significato
allegorico nella Cappella dei Dieci di Balia (1420), costituisce un
necessario completamento del percorso espositivo.
L'esposizione presso il Museo Civico Medievale mette a confronto oltre
venti opere opere del pittore provenienti da musei e collezioni private -
dipinti su tavola come “San Giacomo”, “San Pietro”, “San Francesco”, “San
Nicola da Tolentino” (Bologna, Compagnia dei Lombardi), “Madonna col
Bambino” (Modena, Museo Civico d'Arte) e “Madonna col Bambino” (Ferrara,
Pinacoteca Nazionale), affreschi come la “Madonna col Bambino e due
angeli” (Carpi, chiesa di San Francesco), “La Vergine con il
Bambino” (Bologna, chiesa di Santa Maria dei Servi) e miniature - tentando
di ricostruirne il lungo periodo di attività, avviato all'inizio del XV
secolo, come rivelano le due miniature all'interno degli “Statuti della
Società dei Drappieri” (1407, Bologna, Museo Civico Medievale), quando la
sua presenza risulta già documentata a Bologna, dove rimane fino agli anni
Cinquanta del Quattrocento, come testimonia la tempera con “San Bernardino
da Siena e storie della sua vita” (1451, Bologna, Pinacoteca Nazionale).
L'attività di Giovanni è indagata inoltre nel dialogo fecondo con le novità
emergenti all'interno del cantiere di San Petronio, dove l'opera di
scultori forestieri (Alberto da Campione, Jacopo della Quercia) va
esplorando sistemi di rappresentazione di spazio e forma alternativi
rispetto alla proposta fiorentina della scienza prospettica.
Nella Basilica di San Petronio è possibile visitare - seguendo un percorso
appositamente predisposto - le Cappelle Bolognini, dei Dieci di Balia, di
Santa Brigida, della Società dei Notai e della Pace, i cui affreschi sono
stati per l'occasione valorizzati attraverso un nuovo sistema di
illuminazione.
Il biglietto di ingresso intero alla sede espositiva del Museo Civico
Medievale dà diritto alla riduzione sull'ingresso nella sede della Basilica
di San Petronio.
Info: www.museibologna.it/arteantica
Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte” 21 gennaio - 22 marzo 2015
Omaggio a Giorgio Morandi da parte di Ada Duker, artista olandese che pone
alla base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni
ritmate da linee e piani sovrapposti, nonché da geometrie costruite
sull'alternarsi di luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che il
maestro bolognese abitualmente percorreva, avventurandosi con la sua
macchina fotografica in un percorso creativo che rende visibile
l'invisibile di una realtà architettonica. Da via Fondazza, dove Morandi
visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua abitazione lo
conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista olandese è andata in cerca
delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano. Muovendosi lungo i muri “della Fondazza”, sfruttando il
potere mimetico della fotografia, superando un approccio puramente
estetizzante, Duker riesce in modo acuto e raffinato a prelevare dettagli e
particolari architettonici di Bologna e a restituirli distillati e
amplificati, dopo averli setacciati attraverso i filtri del proprio
sentire.
Ogni scatto è accuratamente costruito in modo da svelare alcuni particolari
del paesaggio che assumono il significato metafisico di imprevedibili
nature morte: inquadrature selettive isolano e valorizzano la qualità
estetica e semantica di colonne, capitelli e volte, rendendo visibile
all'osservatore disattento ciò che la sua capacità percettiva
distrattamente ignora, ma che pure forma l'abito del luogo che vive. Il
ritmico alternarsi dei piani, le sfumature dei colori, la composizione
ortogonale che il pilastro crea quando incontra l'architrave rimandano
immediatamente e in modo inequivocabile ad alcuni tratti distintivi
dell'opera di Morandi, al suo rigore geometrico e alla sua costante ricerca
di equilibrio e armonia compositiva.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”21 gennaio - 22 febbraio 2015
“Rinviai la mia partenza”, il titolo del progetto espositivo appositamente
ideato da Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Indica un approdo momentaneo dell’artista nel museo e che
lascia per breve tempo tracce del suo passaggio.
Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio Pietro Gargini, è
composta dal legname grezzo (Acero dei Balcani, Abete Rosso ed Ebano) che
occorre per la realizzazione di un violino: i pezzi di legno, non ancora
lavorati, sono stati scelti dall’artista all’interno del laboratorio del
liutaio e poi lavorati come se fossero uno strumento finito. Ciò che di
solito avviene al termine del lavoro, è accaduto all’inizio, prima che il
legno potesse acquistare la forma dello strumento. In questo modo, sono
state valorizzate forme completamente casuali, che hanno acquistato una
natura visiva che non riguarda più l’artigianato ma l’arte.
Interventi di natura pittorica trovano la loro collocazione a fianco di
opere conservate nel museo: una serie di volti dipinti ad olio di sculture
e nature morte composte sia da pittura che da oggetti fisici esterni ad
essa.
Info: www.museibologna.it/musica
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”21 - 25 gennaio 2015
Una grande scritta luminosa segna l'ingresso a “Popular Fiction”, una
installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina e a cura di Leonardo
Regano per il Museo della Musica.
Un progetto in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.
Fiction / Finzione come rimando ironico ed esplicito al linguaggio
televisivo, in cui l’arte si confronta con l’intrattenimento mentre la
pubblicità e la propaganda del mondo contemporaneo, unico e globale, sono
accostate ad una sempre più diffusa volontà di recupero delle tradizioni e
della cultura locale.
La TV è scelta come allegoria di un mondo in cui si parla di massa e di
cultura “popular”, esempio di comunicazione che raggiunge tutti in maniera
indistinta
Al centro del suo intervento, AnnaMaria Tina pone la città intesa come
luogo contenitore di esperienze e di relazioni sociali. Bologna è assunta
come paradigma culturale del momento presente. L’assetto della città in
continua evoluzione, le urgenze sociali causate dall’allargarsi dei suoi
confini, il sorgere di nuove esigenze in una società in continuo e
accelerato cambiamento sono la cornice entro cui si iscrive il suo lavoro,
un dibattito sulla voglia di interazione, di riappropriazione e di
trasmissione di percorsi cognitivi personali e collettivi.
Info: www.museibologna.it/musica
Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
“Sissi. Manifesto Anatomico”
22 gennaio - 8 marzo 2015
Con il progetto “Manifesto Anatomico” appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: Museo di
Palazzo Poggi, Collezioni Comunali d'Arte (Sala dei Primitivi), Museo
Civico Archeologico (Gipsoteca) e Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico
italiano del XX secolo tra industria, arte e storia”, fino al 28 febbraio
2015
In occasione dei cento anni di attività fotografica della Studio Villani,
Alinari è lieta di presentare una grande mostra dedicata all’attività
svolta dal più importante studio fotografico italiano attivo a Bologna nel
Novecento, con un patrimonio di oltre 670.000 fotografie, oggi per la
maggior parte conservate a Firenze nell’archivio di proprietà della
Fratelli Alinari, mentre altri corpus si trovano custoditi presso
l'Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni storici e artistici
di Bologna, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università
di Parma e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Lo Studio Villani ha prodotto un irripetibile corpus fotografico che
illustra il patrimonio del Made in Italy, attraverso le oltre 7.000 aziende
documentate, molte delle quali ancora oggi operanti con successo nei
mercati italiani ed esteri, ricreando la storia industriale del nostro
paese.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Lawrence Carroll. Ghost house", fino al 6 aprile 2015
Lawrence Carroll, uno dei maggiori rappresentanti della pittura
contemporanea, è protagonista al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna di
una mostra dal titolo "Ghost House", che racconta un percorso artistico di
oltre trent'anni grazie a sessantatré opere prodotte dalla metà degli anni
Ottanta a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e in alcuni
realizzate per l'occasione. Riveste particolare rilevanza la contiguità con
il Museo Morandi, la più ampia collezione pubblica di opere di Giorgio
Morandi, tra i modelli dichiarati di Carroll, oltre che maestro della
pittura del Novecento.
“Ghost House” si dispiega nell'area dedicata alle mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico ma creando degli ambienti che l'artista
stesso definisce come “costruiti sulla memoria”, nei quali opere di diversi
periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto espositivo, nella
convinzione che un senso possa essere ricercato non solo nei singoli lavori
ma anche nelle relazioni tra di essi, considerati collettivamente e
attraverso il tempo, come gli intrecci narrativi di una storia.
Info: www.mambo-bologna.org
"Franco Guerzoni. Archeologie senza Restauro", fino al 19 aprile 2015
Il MAMbo dedica a Franco Guerzoni "Archeologie senza restauro", una
personale visibile fino al 19 aprile 2015 in una sala della Collezione
Permanente. La mostra si focalizza su due estremi temporali del percorso
creativo dell'artista: gli esordi e la produzione più recente, presentando
una selezione di 17 opere rappresentative di tali momenti.
Lo sguardo rivolto verso il passato, che è interesse verso ciò che è stato
e al contempo consapevolezza della sua irrecuperabilità, è una costante del
lavoro di Guerzoni, che l'ha definita “archeologia senza restauro”. Spesso
le sue opere appaiono come dei reperti - con superfici mutate dal tempo,
polvere, parti sconnesse - e raccontano un viaggio dell'immaginazione tra
le tracce di ciò che è ormai perduto.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", fino
al 3 maggio 2015
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", è Il
nuovo allestimento che, nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo
anniversario della morte di Giorgio Morandi, si focalizza sul suo rapporto
con l'arte antica scegliendo di introdurre nel percorso espositivo alcuni
capolavori di autori del passato, da lui amati e studiati, anche a
testimonianza di quanto la modernità della pittura di Morandi abbia tratto
origine dall’antico.
Nelle sale del museo trovano posto, in dialogo con la collezione
morandiana, opere di Federico Barocci, Giuseppe Maria Crespi, Rembrandt van
Rijn e Vitale da Bologna comprese in un arco temporale che va dal Trecento
al Settecento e provenienti da altre sedi dell'Istituzione Bologna Musei -
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Davia Bargellini, Casa Morandi - e dalla
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
La mostra è un progetto dell'Istituzione Bologna Musei in collaborazione
con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per
le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini e
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Il presepe bolognese dell'Ottocento tra arte e artigianato”, fino al 18
gennaio 2015
Si rinnova l'appuntamento al Museo Davia Bargellini con i presepi in
terracotta della tradizione bolognese, attraverso una mostra curata da
Antonella Mampieri, con la collaborazione del Centro Studi per la Cultura
Popolare.
La mostra è incentrata su gruppi presepiali e statuette prodotti a Bologna
nel corso dell’Ottocento e mette a confronto alcuni pezzi del museo con sei
presepi appartenenti ad un collezionista privato, di cui cinque
completamenti inediti. L’esposizione permette di ammirare circa una
trentina di opere, mentre nuovi allestimenti mostrano in una luce rinnovata
la collezione delle statuette del Museo Davia Bargellini.
Grazie alla varietà di queste opere, è possibile mettere a confronto due
filoni produttivi, che a partire dagli ultimi decenni del Settecento si
rivolsero ad ambiti di pubblico diversificato.
Una produzione di maggior prestigio era costituita da raffinate statuette
modellate dagli scultori che dominavano la scena alla fine del XVIII e nei
primi decenni del XIX secolo, come Filippo Scandellari, Giacomo Rossi,
Giacomo De Maria; queste piccole sculture erano destinate a soddisfare il
gusto di un pubblico informato delle novità artistiche cittadine e con
maggiori possibilità economiche.
Parallelamente esisteva un mercato alla portata di un pubblico popolare,
che acquistava figurette di dimensioni ridotte o gruppi presepiali composti
da numerosi personaggi, realizzati con stampi in modo seriale da artigiani
della terracotta, spesso rimasti anonimi e talvolta riconoscibili solo
grazie ai loro marchi.
Elemento unificante di queste differenti tipologie di presepi è
l’attenzione mostrata per gli attributi tradizionali dei personaggi
rappresentati e per l’aspetto religioso e devozionale.
Info: www.museibologna.it/arteantica
L'Istituzione Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi
e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità
museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla
valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro
collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna
e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle
dinamiche economiche e produttive della società contemporanea.
Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo
culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio:
dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la
Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale,
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
GENNAIO
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed
episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 16 a giovedì 22
gennaio.
Si comunica che la mostra “Lawrence Carroll. Ghost house", allestita presso
il MAMbo, sarà chiusa al pubblico per lavori di manutenzione nella
giornata di martedì 20 gennaio. Riaprirà regolarmente da mercoledì 21
gennaio.
Durante la giornata rimangono invece aperti e visitabili il Museo Morandi e
la Collezione Permanente MAMbo.
Si svolge dal 23 al 25 gennaio 2015 la terza edizione di ART CITY Bologna,
il programma istituzionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Comune di
Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative
culturali l’annuale edizione di Arte Fiera e proporre un’originale
esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.
Dopo l’ampio successo di partecipazione delle prime due edizioni, ART CITY
Bologna ripropone la formula di un percorso espositivo articolato in un
“museo diffuso” che, partendo dalla fiera dedicata all’arte moderna e
contemporanea, attraversa il centro storico della città per espandersi
dinamicamente verso l’intero contesto urbano.
Di seguito gli appuntamenti della settimana dal 16 al 22 gennaio negli
spazi dell'Istituzione Bologna Musei.
Per il programma completo di ART CITY Bologna:
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity
sabato 17 gennaio
ore 18: Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”
Inaugurazione della mostra dedicata a Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), una
delle grandi figure della scultura italiana del Novecento.
Nel progetto espositivo, realizzato in collaborazione con il Museo Carlo
Zauli di Faenza, le collezioni del Museo Civico Medievale entrano in
dialogo con 14 opere di Zauli, che costituiscono un nucleo sintetico, ma
esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello
scultore romagnolo: la Terra.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica
martedì 20 gennaio
ore 17-20: Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte”
Inaugurazione della mostra di Ada Duker, artista olandese che pone alla
base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni ritmate da
linee e piani sovrapposti, nonché da geometrie costruite sull'alternarsi di
luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che
Giorgio Morandi abitualmente percorreva: da via Fondazza, dove il maestro
bolognese visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua
abitazione lo conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista è andata in
cerca delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org
ore 19-21: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Inaugurazione delle mostre.
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”
“Rinviai la mia partenza”, il progetto espositivo appositamente ideato da
Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio
Pietro Gargini, ed interventi di natura pittorica trovano la loro
collocazione a fianco di opere conservate nel museo.
“Popular Fiction” è una installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina,
un rimando ironico ed esplicito al linguaggio televisivo, in cui l'arte si
confronta con l'intrattenimento.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/musica
mercoledì 21 gennaio
ore 16.30-20: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza
Maggiore 6 e Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
“Sissi. Manifesto Anatomico”Inaugurazione delle mostre.
Con il progetto “Manifesto Anatomico”, appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: oltre alle
Collezioni Comunali d'Arte e al Museo Civico Archeologico, il Museo di
Palazzo Poggi e la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
PER I BAMBINI
sabato 17 gennaio
ore 16: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione della mostra Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San
Petronio
“La bottega di Giovanni da Modena. Tavole, pennelli, colori e pergamene”
Per il ciclo “Il Sabato dei ragazzi”, laboratorio per ragazzi da 8 a 13
anni, a cura di RTI Senza titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.
Prenotazione obbligatoria a edubolognamusei@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
domenica 18 gennaio
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“La Fata Elettricità” Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
Alla fine del XIX secolo si diffuse in Europa e in America il fenomeno
della “fisica popolare” col quale si mostravano al grande pubblico le
curiosità del mondo scientifico, percepito allora come invisibile e
misterioso e che suscitava sorpresa e meraviglia. È proprio in quel
contesto che il fenomeno elettrico assunse il curioso nome di fata
elettricità.
Traendo spunto da questa antica tradizione divulgativa, il museo ha pensato
di ripercorrere con piccole verifiche e giochi (come “la danza dei
forzati”, “il pendolino elettrico” e “la pila con le mani”) le tappe più
significative delle scoperte legate all'elettricità: dagli esperimenti di
Talete di Mileto sull’elettricità statica, fino alla costruzione delle
prime macchine elettrostatiche in grado di produrre scintille,
all’invenzione della pila di Volta nel 1799 e agli esperimenti di Faraday
sull’induzione elettromagnetica.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 16
gennaio)
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo Al Museo per gioco
“Un assassino nel secchio: storia fantastica della situla della Certosa”
Visita animata per ragazzi da 8 a 11 anni, con Laura Bentini, Museo Civico
Archeologico di Bologna.
Nei panni di abili investigatori i ragazzi saranno alle prese con un
misterioso giallo che potranno svelare solo superando simpatiche e
divertenti prove. Scopriranno il mondo etrusco attraverso un gioco
accattivante che ha come protagonisti i personaggi della situla della
Certosa.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757202, dalle ore 9 alle 15.
Ingresso: € 4,00 a bambino (gratuito per un accompagnatore adulto) fino ad
esaurimento posti (max 20 ragazzi)
Info: www.museibologna.it/archeologico
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
sabato 17 gennaio
ore 15.30: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
“L'incanto del Liberty bolognese. Protagonisti e opere tra '800 e '900”
Un percorso per immagini con Roberto Martorelli.
Oggi come allora la città felsinea è crocevia della cultura nazionale.
Negli anni a cavallo del XIX e XX secolo a Bologna operano molti artisti,
protagonisti della scena culturale italiana ed europea.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Nell'ambito del ciclo L’Antico Egitto in Italia. Storie di collezioni e di
musei
“Bologna e l’Egitto: una storia lunga cinque secoli”
Conferenza di Daniela Picchi, curatore della Sezione Egiziana, Museo Civico
Archeologico di Bologna.
Primo appuntamento del ciclo di incontri “L'Antico Egitto in Italia. Storie
di collezioni e di musei”.
Il Museo Archeologico di Bologna, che possiede la terza collezione egiziana
d’Italia, ha avviato negli ultimi anni una intensa attività di cooperazione
scientifico-culturale con importanti istituzioni internazionali allo scopo
di divulgare la conoscenza dell’antica civiltà egizia.
I risultati ottenuti in campo internazionale hanno fornito al museo un
modello progettuale da riproporre in ambito italiano tramite la
sottoscrizione di due convenzioni con la Fondazione Museo delle Antichità
Egizie di Torino, la seconda collezione al mondo per le antichità egiziane
dopo Il Cairo, e il Museo Egizio di Firenze, la seconda collezione italiana
del settore.
Le tre più importanti realtà italiane in ambito egittologico sono così
riunite in un network culturale: un 'gemellaggio' che sarà presentato
tramite il ciclo di conferenze e altre iniziative dedicate “L'Antico
Egitto in Italia. Storie di collezioni e di musei”.
I prossimi incontri si svolgeranno il 31 gennaio ed il 21 febbraio.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
domenica 18 gennaio
ore 10.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Il presepe bolognese dell'Ottocento tra arte e artigianato”
Visita guidata alla mostra a cura di Antonella Mampieri, Museo Davia
Bargellini.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 11: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22
“Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica”
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato
per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica.
Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di
noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì dalle 9 alle
16) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.org
ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
“Fabric of Britain: the wonder of embroidery”
Regia di Simon Winchcombe: documentario della BBC dedicato al Piviale
ricamato (XIII secolo) conservato nel museo; presentazione di Jeremy
Barnard (a cura dell’Associazione Culturale Italo-Britannica).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
MOSTRE
Museo Medievale - via Manzoni 4
“Carlo Zauli. Le Zolle”18 gennaio - 6 aprile 2015
La mostra, dedicata a Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), una delle grandi
figure della scultura italiana del Novecento, presenta 14 opere
appartenenti alla tipologia delle Zolle e delle Arate, realizzate dai primi
anni Settanta fino al 1984.
Nel progetto espositivo le collezioni del Museo Civico Medievale entrano in
dialogo con le opere di Zauli, che costituiscono un nucleo sintetico, ma
esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello
scultore romagnolo: la Terra.
Info: www.museibologna.it/arteantica
“Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio”, fino al 12
aprile 2015
Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Basilica di San
Petronio, dedica ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica
in Italia, Giovanni di Pietro Falloppi, meglio noto come Giovanni da Modena
(circa 1375-1456), la mostra “Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di
San Petronio”, curata da Daniele Benati e Massimo Medica.
La mostra è articolata in due sedi, il Museo Civico Medievale e la Basilica
di San Petronio, ciascuna accessibile con proprio biglietto.
Si tratta della prima esposizione dedicata a questo artista, modenese di
nascita, ma bolognese di adozione, autore della decorazione della ben nota
Cappella Bolognini in San Petronio (1411-12 ca.), capolavoro assoluto della
pittura tardogotica bolognese che, insieme alle altre testimonianze ancora
presenti nella basilica, tra cui i grandi affreschi di significato
allegorico nella Cappella dei Dieci di Balia (1420), costituisce un
necessario completamento del percorso espositivo.
L'esposizione presso il Museo Civico Medievale mette a confronto oltre
venti opere opere del pittore provenienti da musei e collezioni private -
dipinti su tavola come “San Giacomo”, “San Pietro”, “San Francesco”, “San
Nicola da Tolentino” (Bologna, Compagnia dei Lombardi), “Madonna col
Bambino” (Modena, Museo Civico d'Arte) e “Madonna col Bambino” (Ferrara,
Pinacoteca Nazionale), affreschi come la “Madonna col Bambino e due
angeli” (Carpi, chiesa di San Francesco), “La Vergine con il
Bambino” (Bologna, chiesa di Santa Maria dei Servi) e miniature - tentando
di ricostruirne il lungo periodo di attività, avviato all'inizio del XV
secolo, come rivelano le due miniature all'interno degli “Statuti della
Società dei Drappieri” (1407, Bologna, Museo Civico Medievale), quando la
sua presenza risulta già documentata a Bologna, dove rimane fino agli anni
Cinquanta del Quattrocento, come testimonia la tempera con “San Bernardino
da Siena e storie della sua vita” (1451, Bologna, Pinacoteca Nazionale).
L'attività di Giovanni è indagata inoltre nel dialogo fecondo con le novità
emergenti all'interno del cantiere di San Petronio, dove l'opera di
scultori forestieri (Alberto da Campione, Jacopo della Quercia) va
esplorando sistemi di rappresentazione di spazio e forma alternativi
rispetto alla proposta fiorentina della scienza prospettica.
Nella Basilica di San Petronio è possibile visitare - seguendo un percorso
appositamente predisposto - le Cappelle Bolognini, dei Dieci di Balia, di
Santa Brigida, della Società dei Notai e della Pace, i cui affreschi sono
stati per l'occasione valorizzati attraverso un nuovo sistema di
illuminazione.
Il biglietto di ingresso intero alla sede espositiva del Museo Civico
Medievale dà diritto alla riduzione sull'ingresso nella sede della Basilica
di San Petronio.
Info: www.museibologna.it/arteantica
Casa Morandi - via Fondazza 36
“Ada Duker. Imprevedibili nature morte” 21 gennaio - 22 marzo 2015
Omaggio a Giorgio Morandi da parte di Ada Duker, artista olandese che pone
alla base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni
ritmate da linee e piani sovrapposti, nonché da geometrie costruite
sull'alternarsi di luce e ombra.
Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che il
maestro bolognese abitualmente percorreva, avventurandosi con la sua
macchina fotografica in un percorso creativo che rende visibile
l'invisibile di una realtà architettonica. Da via Fondazza, dove Morandi
visse dal 1910 al 1964, e lungo quella strada che dalla sua abitazione lo
conduceva all'Accademia di Belle Arti, l'artista olandese è andata in cerca
delle probabili sensazioni e intuizioni che Morandi traeva da quel
paesaggio urbano. Muovendosi lungo i muri “della Fondazza”, sfruttando il
potere mimetico della fotografia, superando un approccio puramente
estetizzante, Duker riesce in modo acuto e raffinato a prelevare dettagli e
particolari architettonici di Bologna e a restituirli distillati e
amplificati, dopo averli setacciati attraverso i filtri del proprio
sentire.
Ogni scatto è accuratamente costruito in modo da svelare alcuni particolari
del paesaggio che assumono il significato metafisico di imprevedibili
nature morte: inquadrature selettive isolano e valorizzano la qualità
estetica e semantica di colonne, capitelli e volte, rendendo visibile
all'osservatore disattento ciò che la sua capacità percettiva
distrattamente ignora, ma che pure forma l'abito del luogo che vive. Il
ritmico alternarsi dei piani, le sfumature dei colori, la composizione
ortogonale che il pilastro crea quando incontra l'architrave rimandano
immediatamente e in modo inequivocabile ad alcuni tratti distintivi
dell'opera di Morandi, al suo rigore geometrico e alla sua costante ricerca
di equilibrio e armonia compositiva.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
“Eugenia Vanni. Rinviai la mia partenza”21 gennaio - 22 febbraio 2015
“Rinviai la mia partenza”, il titolo del progetto espositivo appositamente
ideato da Eugenia Vanni per gli spazi del Museo della Musica, deriva da una
suggestione: in senso narrativo induce a pensare che l’autore si sia
trattenuto qualche giorno in più in un luogo grazie a piacevoli
circostanze. Indica un approdo momentaneo dell’artista nel museo e che
lascia per breve tempo tracce del suo passaggio.
Una scultura, realizzata in collaborazione con il liutaio Pietro Gargini, è
composta dal legname grezzo (Acero dei Balcani, Abete Rosso ed Ebano) che
occorre per la realizzazione di un violino: i pezzi di legno, non ancora
lavorati, sono stati scelti dall’artista all’interno del laboratorio del
liutaio e poi lavorati come se fossero uno strumento finito. Ciò che di
solito avviene al termine del lavoro, è accaduto all’inizio, prima che il
legno potesse acquistare la forma dello strumento. In questo modo, sono
state valorizzate forme completamente casuali, che hanno acquistato una
natura visiva che non riguarda più l’artigianato ma l’arte.
Interventi di natura pittorica trovano la loro collocazione a fianco di
opere conservate nel museo: una serie di volti dipinti ad olio di sculture
e nature morte composte sia da pittura che da oggetti fisici esterni ad
essa.
Info: www.museibologna.it/musica
“AnnaMaria Tina. Popular Fiction”21 - 25 gennaio 2015
Una grande scritta luminosa segna l'ingresso a “Popular Fiction”, una
installazione ambientale ideata da AnnaMaria Tina e a cura di Leonardo
Regano per il Museo della Musica.
Un progetto in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.
Fiction / Finzione come rimando ironico ed esplicito al linguaggio
televisivo, in cui l’arte si confronta con l’intrattenimento mentre la
pubblicità e la propaganda del mondo contemporaneo, unico e globale, sono
accostate ad una sempre più diffusa volontà di recupero delle tradizioni e
della cultura locale.
La TV è scelta come allegoria di un mondo in cui si parla di massa e di
cultura “popular”, esempio di comunicazione che raggiunge tutti in maniera
indistinta
Al centro del suo intervento, AnnaMaria Tina pone la città intesa come
luogo contenitore di esperienze e di relazioni sociali. Bologna è assunta
come paradigma culturale del momento presente. L’assetto della città in
continua evoluzione, le urgenze sociali causate dall’allargarsi dei suoi
confini, il sorgere di nuove esigenze in una società in continuo e
accelerato cambiamento sono la cornice entro cui si iscrive il suo lavoro,
un dibattito sulla voglia di interazione, di riappropriazione e di
trasmissione di percorsi cognitivi personali e collettivi.
Info: www.museibologna.it/musica
Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
“Sissi. Manifesto Anatomico”
22 gennaio - 8 marzo 2015
Con il progetto “Manifesto Anatomico” appositamente ideato per ART CITY
Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di
lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso
un'articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: Museo di
Palazzo Poggi, Collezioni Comunali d'Arte (Sala dei Primitivi), Museo
Civico Archeologico (Gipsoteca) e Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Info: www.museibologna.it/arteantica - www.museibologna.it/archeologico
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico
italiano del XX secolo tra industria, arte e storia”, fino al 28 febbraio
2015
In occasione dei cento anni di attività fotografica della Studio Villani,
Alinari è lieta di presentare una grande mostra dedicata all’attività
svolta dal più importante studio fotografico italiano attivo a Bologna nel
Novecento, con un patrimonio di oltre 670.000 fotografie, oggi per la
maggior parte conservate a Firenze nell’archivio di proprietà della
Fratelli Alinari, mentre altri corpus si trovano custoditi presso
l'Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni storici e artistici
di Bologna, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università
di Parma e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Lo Studio Villani ha prodotto un irripetibile corpus fotografico che
illustra il patrimonio del Made in Italy, attraverso le oltre 7.000 aziende
documentate, molte delle quali ancora oggi operanti con successo nei
mercati italiani ed esteri, ricreando la storia industriale del nostro
paese.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Lawrence Carroll. Ghost house", fino al 6 aprile 2015
Lawrence Carroll, uno dei maggiori rappresentanti della pittura
contemporanea, è protagonista al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna di
una mostra dal titolo "Ghost House", che racconta un percorso artistico di
oltre trent'anni grazie a sessantatré opere prodotte dalla metà degli anni
Ottanta a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e in alcuni
realizzate per l'occasione. Riveste particolare rilevanza la contiguità con
il Museo Morandi, la più ampia collezione pubblica di opere di Giorgio
Morandi, tra i modelli dichiarati di Carroll, oltre che maestro della
pittura del Novecento.
“Ghost House” si dispiega nell'area dedicata alle mostre temporanee senza
seguire un criterio cronologico ma creando degli ambienti che l'artista
stesso definisce come “costruiti sulla memoria”, nei quali opere di diversi
periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto espositivo, nella
convinzione che un senso possa essere ricercato non solo nei singoli lavori
ma anche nelle relazioni tra di essi, considerati collettivamente e
attraverso il tempo, come gli intrecci narrativi di una storia.
Info: www.mambo-bologna.org
"Franco Guerzoni. Archeologie senza Restauro", fino al 19 aprile 2015
Il MAMbo dedica a Franco Guerzoni "Archeologie senza restauro", una
personale visibile fino al 19 aprile 2015 in una sala della Collezione
Permanente. La mostra si focalizza su due estremi temporali del percorso
creativo dell'artista: gli esordi e la produzione più recente, presentando
una selezione di 17 opere rappresentative di tali momenti.
Lo sguardo rivolto verso il passato, che è interesse verso ciò che è stato
e al contempo consapevolezza della sua irrecuperabilità, è una costante del
lavoro di Guerzoni, che l'ha definita “archeologia senza restauro”. Spesso
le sue opere appaiono come dei reperti - con superfici mutate dal tempo,
polvere, parti sconnesse - e raccontano un viaggio dell'immaginazione tra
le tracce di ciò che è ormai perduto.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", fino
al 3 maggio 2015
"Morandi e l'antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi", è Il
nuovo allestimento che, nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo
anniversario della morte di Giorgio Morandi, si focalizza sul suo rapporto
con l'arte antica scegliendo di introdurre nel percorso espositivo alcuni
capolavori di autori del passato, da lui amati e studiati, anche a
testimonianza di quanto la modernità della pittura di Morandi abbia tratto
origine dall’antico.
Nelle sale del museo trovano posto, in dialogo con la collezione
morandiana, opere di Federico Barocci, Giuseppe Maria Crespi, Rembrandt van
Rijn e Vitale da Bologna comprese in un arco temporale che va dal Trecento
al Settecento e provenienti da altre sedi dell'Istituzione Bologna Musei -
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Davia Bargellini, Casa Morandi - e dalla
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
La mostra è un progetto dell'Istituzione Bologna Musei in collaborazione
con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per
le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini e
Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Il presepe bolognese dell'Ottocento tra arte e artigianato”, fino al 18
gennaio 2015
Si rinnova l'appuntamento al Museo Davia Bargellini con i presepi in
terracotta della tradizione bolognese, attraverso una mostra curata da
Antonella Mampieri, con la collaborazione del Centro Studi per la Cultura
Popolare.
La mostra è incentrata su gruppi presepiali e statuette prodotti a Bologna
nel corso dell’Ottocento e mette a confronto alcuni pezzi del museo con sei
presepi appartenenti ad un collezionista privato, di cui cinque
completamenti inediti. L’esposizione permette di ammirare circa una
trentina di opere, mentre nuovi allestimenti mostrano in una luce rinnovata
la collezione delle statuette del Museo Davia Bargellini.
Grazie alla varietà di queste opere, è possibile mettere a confronto due
filoni produttivi, che a partire dagli ultimi decenni del Settecento si
rivolsero ad ambiti di pubblico diversificato.
Una produzione di maggior prestigio era costituita da raffinate statuette
modellate dagli scultori che dominavano la scena alla fine del XVIII e nei
primi decenni del XIX secolo, come Filippo Scandellari, Giacomo Rossi,
Giacomo De Maria; queste piccole sculture erano destinate a soddisfare il
gusto di un pubblico informato delle novità artistiche cittadine e con
maggiori possibilità economiche.
Parallelamente esisteva un mercato alla portata di un pubblico popolare,
che acquistava figurette di dimensioni ridotte o gruppi presepiali composti
da numerosi personaggi, realizzati con stampi in modo seriale da artigiani
della terracotta, spesso rimasti anonimi e talvolta riconoscibili solo
grazie ai loro marchi.
Elemento unificante di queste differenti tipologie di presepi è
l’attenzione mostrata per gli attributi tradizionali dei personaggi
rappresentati e per l’aspetto religioso e devozionale.
Info: www.museibologna.it/arteantica
L'Istituzione Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi
e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità
museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla
valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro
collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna
e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle
dinamiche economiche e produttive della società contemporanea.
Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo
culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio:
dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la
Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale,
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 - 2193916
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
ISTITUZIONE BIBLIOTECHE: GLI APPUNTAMENTI DA MARTEDI' 13 A LUNEDI' 19
GENNAIO
Ogni settimana le Biblioteche di Bologna propongono un calendario di
appuntamenti – conferenze, convegni, laboratori, visite guidate, mostre –
per far conoscere il proprio patrimonio, informare sui più diversi aspetti
della vita culturale e sociale del territorio, fornire strumenti di
conoscenza, raccontare la storia della città.
IN EVIDENZA
martedì 13 gennaio
ore 17.30: Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, piazza
Galvani, 1
Incontro con Anna Maria Matteucci sul tema “Architetti bolognesi del
Settecento nelle Corti d'Europa”. Introduce Vincenzo Vandelli.
Professore di storia dell’arte medievale e moderna e docente di storia
dell’architettura alla scuola di specializzazione dell’Università di
Bologna, Anna Maria Matteucci ha rivolto i suoi studi ad ambedue i periodi
storici. L’obiettivo di mettere in luce importanti personalità, non ancora
adeguatamente studiate, ha portato alle monografie dedicate a “Carlo
Francesco Dotti” e a “Cosimo Morelli e l’architettura delle Legazioni
pontificie”. L’interesse per la varietà dei linguaggi è il tema dominante
nel volume sull’“Architettura del Settecento” della collana “L’arte in
Italia” edita da Utet. Si è soffermata più volte sullo studio dei portici
bolognesi cogliendone l’incidenza anche in complessi architettonici
stranieri. Il seguire le tracce e le realizzazioni di artisti italiani
impegnati in trasferte talvolta molto lontane è sempre stato uno dei
principali filoni della sua ricerca. Nel 2002 è uscito il volume da lei
diretto sui “Decoratori di formazione bolognese tra Settecento e Ottocento
da Mauro Tesi ad Antonio Basoli” (Electa). Consapevole dell’interdipendenza
dei generi artistici affini ne ha colto ed approfondito la complementarietà
sottolineando, in diversi saggi, convegni internazionali e cataloghi di
mostre, l’incidenza della pittura di ‘quadratura’ sull’architettura
costruita. Suoi studi sui teatri e sulle decorazioni delle dimore imperiali
a San Pietroburgo sono apparsi nei volumi dedicati al mito dell’antico in
Russia nella seconda metà del Settecento pubblicati dall’Archivio del
Moderno di Mendrisio. Un attento lavoro di aggiornamento dei suoi scritti
riguardanti il periodo dal Gotico al Rinascimento ha dato recentemente vita
al volume “Originalità dell’architettura bolognese ed emiliana”, mentre è
in preparazione un secondo volume dedicato alle età Barocca e Neoclassica.
Per l’ampia produzione e per l’originalità degli argomenti trattati le è
stato conferito il Premio Internazionale Quarenghi 2014 la cui Lectio
Magistralis, tenuta nell’occasione, sarà un valido riferimento per i temi
che si andranno a trattare in questo incontro. Vincenzo Vandelli è
architetto, responsabile culturale FAI - Emilia Romagna, incaricato del
restauro di palazzi e castelli storici.
L'evento è organizzato dalla Biblioteca dell'Archiginnasio in
collaborazione con il Cenacolo Bolognese di Cultura e Società.
Ingresso libero.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2015-01-13/date_from/2015-01-13/id/78510
mercoledì 14 gennaio
ore 17.30: Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, piazza
Galvani, 1
Marco Antonio Bazzocchi e Alberto Bertoni presentano il volume “Giorgio
Bassani. Racconti, diari, cronache, (1935-1956)”, curato da Piero Pieri
(Feltrinelli, 2014). Intervengono Alberto Rollo, Roberto Rizzo. Sarà
presente Paola Bassani.
Giorgio Bassani non nasce con le “Cinque storie ferraresi” che lo vede
imporsi nel 1956 come uno scrittore maturo, sicuro dei propri mezzi e dei
propri obiettivi. C’è un Bassani ricchissimo che precede il suo esordio e
che in questo volume è finalmente testimoniato nella sua completezza. Come
dice Piero Pieri, che ha curato l’edizione di questa Cometa: «Quando dovrà
ricordare la collaborazione al ‘Corriere padano’, ne parlerà con un riserbo
quasi risentito, affermando di non avere più letto i suoi racconti. Gli
sembrano lontane, quasi estranee, le prime prove, esploranti stili diversi
di narrazione. Solo nel ’56, con le Cinque storie ferraresi, Bassani
conquista la sua scrittura e giunge alla piena maturità: nasce Il romanzo
di Ferrara. Eppure – e questo è uno dei tratti distintivi dell’avventura di
Bassani – il romanzo è stato preceduto da ventun anni di testi proteiformi,
spesso legati alla crescita affettiva e psicologica di chi scrive o alle
sue diverse identità storiche, come quella del discriminato razziale e del
perseguitato politico. Questo Bassani, tormentato da segreti fiotti di
sangue, ricco di tonalità fantastiche o polemiche, a volte riflessivo,
altre volte in tumulto, è riunito in questo libro: sono racconti, lettere,
diari, cronache politiche, riflessioni sociologiche e abbozzi che
prepareranno le opere maggiori».
Ingresso libero.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/luogo/51660/date/2015-01-07/date_from/2015-01-07/id/78376
giovedì 15 gennaio
ore 16: Biblioteca Salaborsa, Auditorium Enzo Biagi, piazza del Nettuno, 3
Proiezione del documentario di Danilo Caracciolo “Lame: la porta della
memoria”, che rievoca – con l’aiuto della testimonianza diretta di alcuni
partigiani della settima gap – l’omonima battaglia, esemplare della
Resistenza Italiana. La proiezione, ad accesso gratuito, vede la
partecipazione del regista e del direttore dell'Istituto Parri Luca
Alessandrini e fa parte della serie di appuntamenti organizzati dalla
biblioteca per commemorare la Resistenza in occasione del suo settantesimo
anniversario.
Ingresso libero. Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/25169
ore 17.30: Biblioteca Italiana delle Donne, via del Piombo, 5
Presentazione della ricerca: “Le donne fotografe dalla nascita della
fotografia ad oggi” di Patrizia Pulga, fotografa e docente di fotografia.
La ricerca, frutto di più di vent'anni di lavoro, ripercorre, dal punto di
vista di una fotografa, la storia della fotografia dalla sua nascita ad
oggi, alla riscoperta di antiche fotografe – per la maggior parte ignorate
dalla storiografia ufficiale – e per portare alla luce i profili
professionali di colleghe del recente passato e del presente, attive nei
quattro continenti. La presentazione sarà corredata da uno slide show.
Introducono Donatella Franchi, artista, e Letizia Bianchi, insegnante,
Associazione Lavinia Fontana.
Ingresso libero. Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2015-01-15/date_from/2015-01-15/id/78497
domenica 18 gennaio
ore 10.30 e ore 11.30: Casa Carducci, piazza Carducci, 5
Due visite guidate gratuite, sul tema “Carducci e la sua famiglia”.
Accompagnandovi di stanza in stanza, Matteo Rossini illustra ai visitatori,
traendo spunto da oggetti, suppellettili e fotografie, i rapporti fra il
poeta e i suoi congiunti. In particolare, sarà in scena il babbo affettuoso
di Beatrice, Libertà e Laura.
Info: www.casacarducci.it
APPUNTAMENTI PER BAMBINI E RAGAZZI
martedì 13 gennaio
ore 10: Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Bebè, piazza del Nettuno, 3
“Spazio mamma” è il tradizionale appuntamento offerto alle mamme che
frequentano Salaborsa: ostetriche, assistenti sanitarie, educatori e
bibliotecari offrono consulenza e sostegno alle neomamme e ai loro bambini.
Ingresso libero.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/21162
mercoledì 14 gennaio
ore 10: Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Bebè, piazza del Nettuno, 3
“Little bo peep”, appuntamento a cura di “Pace in English” per bimbi da 0 a
3 anni, che si divertono cantando canzoni e ascoltando piccole storie in
inglese.
Partecipazione gratuita fino a raggiungimento del limite di capienza della
sala.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/24885
giovedì 15 gennaio
dalle ore 17 alle 18.30: Biblioteca Oriano Tassinari Clò - Villa Spada, via
di Casaglia, 7
Appuntamento del corso formativo ed educativo sugli scacchi per bambini
della scuola primaria (dal 6 novembre 2014 al 29 maggio 2015), promosso
dall'associazione Circolo scacchistico Valle del Reno.
Partecipazione gratuita (contributo libero a copertura delle spese).
Info: www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/78452
venerdì 16 gennaio
ore 10.30 e ore 11.15: Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Bebè, piazza del
Nettuno, 3
I “Piccolissimi” tornano in Sala Bebè. Alle 10.30 si inizia con “Cesto dei
tesori”, l’attività nata per stimolare i cinque sensi dei bambini dai 6 ai
12 mesi. Alle 11.15 si continua con bambini dai 12 ai 18 mesi che, grazie a
“Filastrocche e libri”, possono sperimentare i primi contatti con parole e
figure. I genitori possono, nella stessa occasione, conoscere i primi libri
che si possono proporre ai piccoli.
Prenotazione obbligatoria a partire da 15 giorni prima delle attività: info
e prenotazioni tel. 051 2194460 (mar-sab 10-19).
nfo: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/25158
ore 17: Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano, 2
“Storie piccine del venerdì”: letture animate per bambini da 3 a 6 anni, a
cura di Marica di Open Group.
Ingresso libero; per info e prenotazioni: tel. 051 404930, 3341036777.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/luogo/55864/date/2015-01-10/date_from/2015-01-10/id/78548
ore 17.15: Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Ragazzi, piazza del Nettuno,
3
“Betty boop, braccio di ferro, felix il gatto e altri amici” è il titolo
della proiezione di oggi per il ciclo a cura di Future Film Kids, che
propone un'antologia dei migliori cartoni animati del passato con
protagoniste le più grandi star disegnate.
Prenotazione obbligatoria a partire da 15 giorni prima dell’attività al
tel. 051 2194411 (mar-sab 10-19).
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/25053
sabato 17 gennaio
dalle ore 10 alle 12: Biblioteca Lame - Cesare Malservisi, via Marco Polo,
21/13
Laboratorio per bambini dai 5 ai 7 anni “Matelibrando”: primo di quattro
incontri per imparare a costruire libri senza parole, con parole, libri
bianchi e non, oggetti tattili, libri pop up, scatola libro. Ma che cosa
c'entra la matematica??? Iniziativa in collaborazione con Movimento di
Cooperazione Educativa e con il patrocinio del Quartiere Navile.
Gratuito, con prenotazione e iscrizione alla Biblioteca obbligatorie.
Info: www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/78309
ore 10.30: Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Bambini, piazza del Nettuno,
3
“Winter wonderland - Chi l'ha detto che l'inverno è noioso?” è la domanda
che ispira l’incontro di oggi a cura di Apple Tree School of English, per
imparare e giocare con la lingua inglese fin da piccoli. Alle 10.30
l’appuntamento è per bambini dai 4 ai 6 anni, alle 11.45 arriva il momento
dei bambini dai 7 ai 10 anni.
Prenotazione obbligatoria a partire da 15 giorni prima dell’attività al
tel. 051 219 4411 (mar-sab 10-19).
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/25031
ore 17: Biblioteca Borges, via dello Scalo, 21\2
“Babycinema in biblioteca”: appuntamento per visionare da soli o in
compagnia un film a scelta della biblioteca nella saletta cinema.
Partecipazione gratuita. È richiesta la prenotazione.
Info: www.bibliotechebologna.it/articoli/58705/id/78197
ALTRI APPUNTAMENTI
martedì 13 gennaio
ore 17.30: Biblioteca Salaborsa, Sala Incontri, piazza del Nettuno, 3
“Un libro in borsa”, il gruppo di lettura della biblioteca nato per fare
incontrare e confrontare lettori appassionati, oggi si riunisce per parlare
del libro “Kafka sulla spiaggia” di Haruki Murakami.
La partecipazione al gruppo è libera, gratuita ed aperta a tutti. Info:
www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/24122
ore 17.30: Biblioteca Natalia Ginzburg, via Genova, 10
Incontro del gruppo di lettura Liber(a)mente per parlare del libro di Elena
Ferrante “L'amica geniale” (E/O, 2011).
Partecipazione gratuita. Info:
www.bibliotechebologna.it/articoli/58702/id/58973
mercoledì 14 gennaio
ore 16: Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta, piazza del Nettuno, 3
“La seconda vita dei libri”, la bancarella dei libri scartati del
mercoledì, torna il 14 gennaio in Piazza coperta di Salaborsa per garantire
ai testi allontanati dagli scaffali una seconda vita a casa di curiosi e
appassionati lettori. Dalle 16 alle 19 i volontari dell'associazione
Bibliobologna ricevono – in cambio dei libri in procinto di iniziare una
vita nuova – un'offerta libera da destinare al rinnovo delle collezioni di
Salaborsa. Nella stessa occasione, vengono anche accolti doni da parte dei
frequentatori della biblioteca che vogliono regalare libri per contribuire
al suo sostegno.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/24924
ore 17: Biblioteca dell'Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti, piazza
Galvani, 1
Visita guidata gratuita alla mostra “La progettazione e la costruzione
della ferrovia Porrettana nei documenti dell’Archiginnasio”, condotta da
Paola Foschi.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2014-11-15/date_from/2014-11-15/id/77888
dalle ore 18.30 alle 20: Biblioteca Natalia Ginzburg, via Genova, 10
Seminario di psicologia sul tema “Il legame dell'amore”: primo di quattro
appuntamenti del ciclo “Il legame nella civiltà contemporanea” a cura di
Luisella Mambrini (psicoterapeuta, psicoanalista) e Daniele Maracci
(psicoterapeuta, psicoanalista).
Iscrizione al seminario gratuita su prenotazione presso la biblioteca. Ai
partecipanti verrà fornita una bibliografia e, al termine dell'ultimo
incontro, un attestato di partecipazione. Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/78417
giovedì 15 gennaio
dalle ore 10 alle 12: Biblioteca Oriano Tassinari Clò - Villa Spada, via di
Casaglia, 7
Incontro sull'allattamento materno tenuto da Sarah Cereghini, consulente
della Leche League Italia Onlus, per discutere dei vantaggi
dell'allattamento materno, delle difficoltà connesse, di allattamento e
lavoro, di svezzamento, cibi solidi e tanto altro. Gli incontri (dal 18
ottobre 2014 al 16 maggio 2015), sono a cura della Leche League Italia.
Ingresso libero. Info: www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/77210
ore 15: Biblioteca Salaborsa, Sala internet - corridoio del Bramante,
piazza del Nettuno, 3
I facilitatori informatici dell'associazione Bibliobologna tornano anche
nel 2015 con il servizio del giovedì pomeriggio “Navigare facile”, nato per
allenare chi ha bisogno all'uso del computer.
Prenotazione obbligatoria, tel. 051 2194400 (lun-ven 9-13).
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/25208
sabato 17 gennaio
ore 10-12: Biblioteca Oriano Tassinari Clò - Villa Spada, via di Casaglia,
7
Incontro del gruppo di lettura Voltapagina, in cui si parlerà del libro di
Moussa Konatè "L'impronta della volpe".
Voltapagina è il gruppo di lettura della biblioteca, aperto a chiunque sia
interessato, che si riunisce in biblioteca una volta al mese, il sabato
mattina, dalle 10 alle 12 circa. La partecipazione è libera. Nel periodo
gennaio-giugno 2015 il tema prescelto dal gruppo è “Viaggio nei cinque
continenti”.
Per ulteriori informazioni scrivere a: lorenalusetti@gmail.com oppure a
gruppo.voltapagina.bo@gmail.it.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2015-01-17/date_from/2015-01-17/id/78558
ore 16: Biblioteca Salaborsa, Saletta studio del primo piano, piazza del
Nettuno, 3
Sapere cosa si nasconde dentro il proprio computer, andare d’accordo con
l’ultimo modello, trovare alternative a costosi software a pagamento sono
solo alcune delle cose rese possibili dai volontari del laboratorio di
informatica libera e autodifesa digitale ospitato dalle 16 alle 19 in
Saletta studio.
Il laboratorio è aperto a persone di tutte le età e per partecipare è
sufficiente una competenza di base di informatica. L’iscrizione non è
necessaria.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/24904
ore 16: Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano, 2
“ Erbe che scaldano”: primo appuntamento della rassegna “Erbe al Borgo”,
quattro incontri (dal 17 gennaio al 7 febbraio) per stare bene in salute
con le erbe.
Cristina e Rossella faranno conoscere le erbe scaldano. Con semplici rimedi
possiamo combattere i sintomi influenzali e i malanni invernali. Insieme
prepariamo e degustiamo una tisana, ma non solo: impariamo a raccogliere e
essiccare le erbe per costruirci una piccola farmacia casalinga. A cura
dell’Associazione Le vie. Seguirà alle ore 17.30 un piccolo concerto del
Coro di voci bianche del Borgo diretto dalla maestra Ivana Grasso. A cura
dell’Associazione Voce alla Terra.
Ingresso gratuito;
per info e prenotazioni: tel. 051 404930, 3341036777.
http://www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/78541.
ore 17: Biblioteca Sala Borsa, Auditorium Enzo Biagi, piazza del Nettuno, 3
“Jane Austen Book Club”, il gruppo di lettura dedicato dalla biblioteca
all’autrice di opere che E.M. Forster giudica “macchine narrative perfette”
e organizzato in collaborazione con la Jane Austen Society of Italy
(JASIT), si riunisce oggi per parlare di “Emma”.
Accesso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Info:
www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/24843
domenica 18 gennaio
ore 15-19: Biblioteca Salaborsa, piazza del Nettuno, 3
Seconda apertura straordinaria domenicale per il 2015: dalle 15 alle 19, è
possibile fruire di tutti i servizi di iscrizione, prestito, restituzione,
consultazione di libri e periodici, navigazione internet, informazioni di
base, laboratori di grafica e arte per bambini. Sono aperte le sale studio
e gli scavi archeologici. Il nuovo ciclo di aperture domenicali rese
possibili dal contributo del Gruppo Hera dura fino al 29 marzo compreso.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/25008
lunedì 19 gennaio
ore 15: Biblioteca multimediale Roberto Ruffilli, vicolo Bolognetti, 2
Appuntamento con il “Knit cafè letterario” in biblioteca, terza edizione. I
“Knit Café” sono luoghi d'incontro dove si lavora a maglia, uncinetto e
ricamo, si scambiano le idee su avvenimenti, libri, arte e le idee si
intrecciano simbolicamente e non con le esperienze personali. A cura
dell'Associazione culturale Vicolo Stretto.
Ingresso libero. Info: www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/76525
dalle 18.15 alle 22.30: Biblioteca Lame - Cesare Malservisi, via Marco
Polo, 21/13
Incontro nell'ambito del ciclo “L’Arte dell’Ascolto”, incontri formativi
per sviluppare la capacità di ascolto di sé e degli altri. L'Arte
dell'Ascolto è il luogo per un’auto-formazione permanente rivolta a giovani
e adulti, che nasce a Bologna nel 2000, con l’intento di stimolare
l’attenzione ad un efficace ascolto quotidiano di sé e degli altri a
livello personale o lavorativo (operatori sociali, sanitari, scolastici o
del volontariato che hanno nell’ascolto il centro della loro attività).
Coordinamento di Angela Mazzetti.
Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria telefonando in biblioteca.
Info: www.bibliotechebologna.it/rassegne/53945/id/76564
MOSTRE
fino al 15 gennaio
Biblioteca dell’Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti, piazza Galvani, 1
Mostra “La progettazione e la costruzione della ferrovia Porrettana nei
documenti dell’Archiginnasio” a cura di Aniceto Antilopi, Paola Foschi,
Andrea Ottanelli e Renzo Zagnoni.
La Biblioteca dell’Archiginnasio, in collaborazione con il Gruppo di Studi
Alta Valle del Reno, attraverso l'esposizione di disegni, libri e
fotografie provenienti in gran parte dall’archivio del suo progettista Jean
Louis Protche (1818-1886), propone una riflessione sulla storia e
l’importanza di questa ferrovia nel centocinquantesimo anniversario della
sua apertura, avvenuta il 2 novembre 1864. La Porrettana rappresentò l’asse
portante delle comunicazioni nord-sud d’Italia e d’Europa ed è oggi
un’infrastruttura indispensabile per la vita stessa delle comunità della
montagna tosco-bolognese.
La mostra è stata resa possibile grazie all'inventariazione scientifica
dell’archivio “Jean Louis Protche” dell’Archiginnasio, realizzato
nell’ambito del progetto “Una città per gli archivi” finanziato dalla
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dalla Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna.
Ingresso libero.
Orario di apertura: dal lunedì al sabato ore 9-19, la domenica e i giorni
festivi ore 10-14.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2014-12-03/date_from/2014-12-03/id/77888
fino al 18 gennaio
Biblioteca Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, piazza Galvani, 1
“Roberto Roversi. Il libro con le figure”. La mostra, curata da Marcello
Fini, bibliotecario dellʼArchiginnasio, e da Antonio Bagnoli, direttore di
Edizioni Pendragon e nipote di Roberto Roversi, è organizzata dalla
Biblioteca comunale dellʼArchiginnasio.
La fine degli anni Sessanta del Novecento è il periodo di massima
diffusione della poesia cosiddetta verbovisuale, che nel decennio
successivo raccoglierà i suoi frutti più maturi. Numerosi poeti/artisti
sperimentano nuove forme di linguaggio – spesso utilizzando materiali di
scarto ‒ lavorando sull’interazione tra testo e immagine. Alla fine degli
anni Settanta Roberto Roversi (Bologna, 1923- 2012) ha già attraversato la
poesia, la narrativa, la saggistica, il teatro e, dal 1973 al 1976, la
canzone, realizzando con Lucio Dalla tre album. Sempre attento alle novità
e alle sperimentazioni, non appare strano che Roversi desideri cimentarsi
anche in questa espressione creativa verbovisuale.
Ingresso libero.
Orario di apertura: dal lunedì al sabato ore 9-19, la domenica e i giorni
festivi ore 10-14.
Info:
www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/date/2014-12-03/date_from/2014-12-03/id/77461
fino al 30 gennaio
Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta, piazza del Nettuno, 3
La mostra “La rinascita del bronzo: dal Cavallo di Mussolini ai Partigiani
di Porta Lame” raccoglie le tavole originali della graphic novel di Matteo
Matteucci, già illustratore per Matteo Marani di “ Dallo scudetto ad
Auschwitz” sulla storia di Arpad Weisz, su uno dei monumenti chiave della
recente storia cittadina: i Partigiani di Porta Lame. Le tavole raccontano
con uno stile efficace e sintetico dell'inaugurazione nel 1926 dello Stadio
Littoriale (ora Dall'Ara) e della maestosa scultura equestre dedicata al
Duce che durante il conflitto mondiale fu smembrata all’interno dello
stadio dalla popolazione in rivolta. Alcune parti della figura, rimaste in
luogo, furono poi utilizzate per ricavare le due figure bronzee dei
Partigiani, opere dello scultore Luciano Minguzzi, attualmente collocate
presso Porta Lame in ricordo della battaglia del 7 novembre 1944.
La mostra è visitabile liberamente negli orari di apertura della biblioteca
(mar-ven 10-20, sab 10-19, dom 15-19) e fa parte delle iniziative
organizzate da Biblioteca Salaborsa per celebrare la ricorrenza dei
settant’anni dalla Liberazione: tra queste, un incontro con lo stesso
Matteucci il 20 gennaio alle 17.30 e la proiezione del documentario di
Danilo Caracciolo “Lame: la porta della memoria” il 15 gennaio alle 16.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/25119
fino al 30 gennaio
Biblioteca Salaborsa Ragazzi, piazza del Nettuno, 3
“Anna e Froga” è una delle mostre di Bilbolbul che si prolunga oltre le
date canoniche della manifestazione: in esposizione, le tavole del 'mondo
bambino' di Anouk Ricard, con il divano con la tivù, i giochi di quando
fuori piove, i picnic e i litigi tra gli amici. Uno spazio dove non occorre
ribadire i diritti delle bambine e dei bambini, perché sono già lì, in una
esilarante e mai monotona vita di tutti i giorni.
Ingresso libero.
Info: www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/25060
È possibile consultare il calendario eventi e tutte le novità nei servizi
anche nel portale dell’Istituzione Biblioteche: www.bibliotechebologna.it
L’Istituzione Biblioteche è stata costituita nel 2008 dal Comune di Bologna
per gestire e coordinare le quindici biblioteche comunali allora presenti
sul territorio cittadino.
In piena adesione ai principi espressi dal Manifesto UNESCO sulle
biblioteche pubbliche, assicura a tutti il diritto di accesso alla cultura
e all’informazione, e ne promuove lo sviluppo potenziando i sistemi
multimediali e favorendo condizioni di pari opportunità secondo una
prospettiva interculturale.
In particolare, l’Istituzione garantisce a tutti i cittadini la
conservazione, valorizzazione e piena accessibilità al patrimonio
bibliografico e documentario, importante anche per la conoscenza della
storia, delle tradizioni, dell’ambiente della città di Bologna come
capoluogo di Regione e città universitaria a vocazione europea.
L’Istituzione comprende biblioteche di vario tipo – specializzate, di
pubblica lettura – in grado di accogliere i cittadini e rispondere alle
loro differenti esigenze informative e documentarie:
La biblioteca dell’Archiginnasio è una biblioteca di ricerca e di
conservazione, specializzata nel campo umanistico e nella storia della
città.
La biblioteca Salaborsa è una biblioteca multimediale di informazione
generale che intende documentare la cultura contemporanea attraverso tutti
i documenti disponibili.
La biblioteca-archivio di Casa Carducci è centro di informazione
specializzata sull’opera dello scrittore, nonché punto di riferimento per
gli studi letterari ottocenteschi.
La biblioteca del Centro Amilcar Cabral è specializzata in studi ed
iniziative su Africa, Asia ed America latina.
Le 11 biblioteche nei quartieri costituiscono il punto principale d’accesso
sul territorio ai servizi bibliotecari e culturali offerti
dall’Istituzione, soddisfano le esigenze più diffuse e costituiscono un
importante polo culturale per i Quartieri.
Per bambini e ragazzi: Biblioteca Salaborsa Ragazzi è una sezione
specializzata della Biblioteca Salaborsa; tutte le biblioteche di quartiere
comprendono un settore per bambini e ragazzi, in particolare la Biblioteca
Casa di Khaoula.
Si sono in seguito collegate all’Istituzione altre due biblioteche:
la Biblioteca Italiana delle Donne, specializzata in cultura femminile,
studi di genere e femminismo;
la Biblioteca dell’Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento Parri
E-R, specializzata nel campo della storia contemporanea.
INDIRIZZI E RECAPITI
Biblioteca dell’Archiginnasio
piazza Galvani, 1
tel. 051 276811; fax 051 261160; archiginnasio@comune.bologna.it
www.archiginnasio.it
Biblioteca Salaborsa
piazza del Nettuno, 3
tel. 051 2194400; fax 051 2194420; bibliotecasalaborsa@comune.bologna.it
www.bibliotecasalaborsa.it
Biblioteca Salaborsa Ragazzi
piazza del Nettuno, 3
tel. 051 2194411; fax 051 2194420;
www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/content/contatti.html;
www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/
Biblioteca di Casa Carducci
piazza Carducci, 5
tel. 051 347592 ; fax 051 4292820; CasaCarducci@comune.bologna.it
www.casacarducci.it
Biblioteca Amilcar Cabral
via San Mamolo, 24 - tel. 051 581464
tel. 051 581464; fax 051 6448034; amicabr@comune.bologna.it
www.centrocabral.com
Biblioteca Jorge Luis Borges (Quartiere Porto)
via dello Scalo, 21/2
tel. 051 525870; fax 051 525879; bibliotecaborges@comune.bologna.it
Biblioteca multimediale Roberto Ruffilli (San Vitale)
vicolo Bolognetti, 2
tel. 051 276143; fax 051 276112; BibliotecaRuffilli@comune.bologna.it
Biblioteca Oriano Tassinari Clò - Villa Spada (Quartiere Saragozza)
via di Casaglia, 7
tel. 051 434383; fax 051 6140792; bibliotecavillaspada@comune.bologna.it
Biblioteca Orlando Pezzoli (Quartiere Reno)
Via Battindarno, 123
tel. 051 6177844; bibliotecapezzoli@comune.bologna.it
Biblioteca di Borgo Panigale (Quartiere Borgo Panigale)
Via Legnano, 2
tel. 051 404930, 334 1036777; biblbopa@comune.bologna.it
Biblioteca Lame - Cesare Malservisi (Quartiere Navile)
via Marco Polo, 21/13
tel. 051 6350948; fax 051 6348591; bibliotecalame@comune.bologna.it
Biblioteca Casa di Khaoula (Quartiere Navile)
via di Corticella, 104
tel. 051 6312721; fax 051 4158463; bibliotecacasakhaoula@comune.bologna.it
Biblioteca Corticella (Quartiere Navile)
via Gorki, 14
tel. 051 700972; fax 051 6329315; bibliotecacorticella@comune.bologna.it
Biblioteca Luigi Spina (Quartiere San Donato)
via Casini, 5
tel. 051 500365; fax 051 4200703; bibliotecalspina@comune.bologna.it
Biblioteca Scandellara (San Vitale)
via Scandellara, 50
tel. 051 535710; bibliotecascandellara@comune.bologna.it
Biblioteca Natalia Ginzburg (Quartiere Savena)
via Genova, 10
tel. 051 466307; fax 051 6270730; bibliotecaginzburg@comune.bologna.it
Biblioteca Italiana delle Donne
Convento di Santa Cristina, via del Piombo, 5
tel. 0514299411; fax 051 4299400; bibliotecadelledonne@women.it
www.women.it/bibliotecadelledonne
Biblioteca dell’Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento Parri E-R
via Sant'Isaia, 18
tel. 051 3397211; fax 051 3397272; istituto@istitutoparri.it
www.istitutoparri.eu
Promozione e comunicazione delle attività culturali dell'Istituzione
Biblioteche del Comune di Bologna, piazza Galvani, 1 - 40124 Bologna
tel. 051 276.813; fax 051 261.160
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