venerdì 2 novembre 2012
IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEI DEFUNTI, RIAPRONO LE SALE OTTOCENTESCHE
DELLA CERTOSA
Domani, in occasione della ricorrenza della festività dei defunti, verranno
rese nuovamente accessibili al pubblico diverse sale e logge ottocentesche,
dopo gli impegnativi interventi di rifacimento dei tetti. I diversi
cantieri avviati nel 2012 hanno reso fruibili il Loggiato delle Tombe, la
Sala delle Tombe, la Sala Catacombe, il Recinto Monache e Cappuccini, il
Chiostro IX e gli interrati dei Chiostri VIII e IX.
A causa dei lavori in corso non sono al momento accessibili la Galleria Tre
Navate e la Galleria annessa al Chiostro VIII. Il Chiostro VIII, pur
oggetto di intervento, verrà reso agibile nell’area del campo. Al termine
di questi lavori, previsti entro la fine del 2013, nella sostanza verrà
reso nuovamente agibile gran parte dell’area monumentale della Certosa.
Rimangono chiusi al pubblico, a causa dei danni derivati dai recenti eventi
sismici, il Pantheon e la zona di portico prospiciente, e il portico ovest
(ed emiciclo nord) del Chiostro Maggiore. Nella Certosa sono inoltre
presenti altre transennature minori, oltre alla chiusura del portico ovest
del Chiostro VI e il Braccio loculi del viale di accesso al Campo Ospedali,
manufatti per cui è comunque previsto l’avvio dell’intervento di recupero
nel corso del 2013.
Nel cimitero di Borgo Panigale resta interdetto lo spigolo nord-est del
cortile d'ingresso e parte del braccio nord-ovest del cortile, mentre
proprio oggi è stato inaugurato il Nuovo Polo Crematorio con annessa la
Sala dei Riti per le cerimonie funebri.
Con questi interventi il Comune di Bologna intende dare un forte segnale
alla cittadinanza sul proprio impegno affinché nel corso dei prossimi anni
i cimiteri bolognesi raggiungano la piena accessibilità e siano oggetto di
costanti interventi che consentano la funzionalità degli impianti e la
conservazione dell’imponente patrimonio d’arte e storia contenuto.
L’importo complessivo dei cantieri di restauro è stato di 2.300.000 euro
sia con stanziamenti di Hera spa che del Comune di Bologna, e per i
prossimi cantieri è previsto un importo di 1.000.000 di euro.
Qui di seguito alcune notizie storico artistiche sulle sale ottocentesche
che verranno riaperte.
Le prime notizie del Loggiato delle tombe risalgono al 1822, mentre
Coriolano Monti nel 1860 apporta una modifica nel fondo con l’apertura
verso la Sala Gemina. L’impostazione è neoclassica, con trabeazione
sorretta da lesene e la copertura a volta con cassettoni nei sottarchi. La
loggia ha due varchi verso due ex celle monacali, riutilizzate quali spazi
cimiteriali.
Nel suo interno sono collocate la scultura di donna piangente sopra l’urna
di Innocenzo Giungi (Cella Prima, 1824), la tomba monumentale della
Famiglia Bentivoglio (Cella Seconda) ed infine una serie di statue e
rilievi eseguiti da Alessandro Franceschi, tra cui il monumento Badini
(1821 ca.), capolavoro che sviluppa in maniera innovativa il tema
neoclassico del compianto verso il defunto.
Foto e maggiori dettagli storico artistici sono scaricabili al seguente
link: http://certosa.cup2000.it/chiostro/luoghi.php?ID=1978
La Sala delle Tombe fu progettata da Angelo Venturoli nel 1816, ma il
cantiere venne seguito da Luigi Marchesini, già incaricato di progettare
altri spazi all’interno della Certosa. L’architettura è composta da un
vestibolo a quattro colonne ioniche che ne enfatizza l’ingresso alla sala
assieme all’abside aperto anch’esso a quattro colonne, trabeazione classica
e volta ellittica. Sulle pareti sono visibili decorazioni ottenute con
grandiosi cippi di uguale disegno. Strutturalmente il corpo della sala si
svolge a guisa di quei colombari antichi entro cui si riponevano le ceneri
del defunto.
Nell’abside è custodito il vero punto di forza della sala, un magnifico
leone colossale, opera del bolognese Carlo Monari, ivi collocato in memoria
dei caduti per l’Indipendenza d’Italia. La figura del leone, recentemente
restaurato, viene ritratto ferito e ruggente nell’atto di difendere i resti
della propria barricata, celebrando così la figura dei caduti. Il monumento
fu commissionato dal Comune di Bologna, e qui collocato dopo il 1873.
Foto e maggiori dettagli storico artistici sono scaricabili al seguente
link: http://certosa.cup2000.it/chiostro/luoghi.php?ID=1978
La Sala delle Catacombe, già esistente nel 1827, subì nel corso degli anni
diversi interventi ad opera dell’architetto Luigi Marchesini e poi
successivamente dell’ingegner Coriolano Monti. L’ampio spazio, chiuso per
la caduta del coperto dal 2000 al 2012, è tra gli spazi più seducenti della
Certosa, e tra le architetture più raffinate della Bologna ottocentesca.
Alle due estremità, sopra un piano elevato, sono situati due vestiboli a
pianta quadrata, mentre lungo la sala vi sono nicchie centinate separate da
colonne e da lesene doriche.
Al suo interno la sala conserva la stele verticale dedicata a G. B.
Giacomelli (1822) di Alessandro Franceschi, raffigurante una donna
appoggiata ad un busto commemorativo derivato dall’iconografia del
monumento a Giovanni Volpato del Canova, oltre a marmi di Stefano Galletti
e Cincinnato Baruzzi.
Foto e maggiori dettagli storico artistici sono scaricabili al seguente
link: http://certosa.cup2000.it/chiostro/luoghi.php?ID=1978
Il Recinto Monache e Cappuccini è un’area ad est del Chiostro Terzo,
composta da quattro stanze unite da in loggiato con volta a crociera e
rimane la testimonianza più significativa dell’antica struttura a celle
della Certosa, anche se completamente svuotate per l’uso cimiteriale. Per
un certo periodo vi furono collocati avanzi funerari provenienti dai
cimiteri urbani dismessi, come viene ricordato anche da Lord Byron.
All’interno si conservano poche ma significative opere neoclassiche: il
monumento a Giuseppe Vogli di Giacomo De Maria (Sala Seconda, 1813), quello
dedicato a Francesco Arrighi di Alessandro Franceschi (Sala Seconda, 1821),
infine la Dolente per Camillo Gamberini di Innocenzo Giungi (Recinto
Cappuccini, 1834 ca.).
Foto e maggiori dettagli storico artistici sono scaricabili al seguente
link: http://certosa.cup2000.it/chiostro/luoghi.php?ID=1977
Link al database online della Certosa con ulteriori foto e informazioni
generali sulla Certosa:
http://www.certosadibologna.it/museo_virtuale/museo_virtuale.html
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