Istituzione Bologna Musei, gli appuntamenti da venerdì 22 a giovedì 28 dicembre
ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI
Ogni
settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed
episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso
punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse
collezioni.
Conferenze,
laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo
millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti
800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla
pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica
alle grandi epopee politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 22 a giovedì 28 dicembre.
Musei aperti con orario festivo anche a Santo Stefano.
Apertura straordinaria il giorno di Natale per la mostra "REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky" ospitata al MAMbo, visitabile dalle 15 alle 20.
IN EVIDENZA
sabato 23 dicembre
ore 12: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
Nell'ambito del Quarto d'ora accademico
"La Madonna dei Denti di Vitale da Bologna"
Visita guidata di 15 minuti con Silvia Battistini, conservatore delle Collezioni Comunali d'Arte.
Il
dipinto, firmato e datato 1345, proviene dall'Oratorio della Madonna
dei Denti, un tempo ubicato sul colle bolognese dell'Osservanza, presso
la chiesetta di Mezzaratta, da cui provengono i celebri affreschi di
Vitale e di altri artisti bolognesi del Trecento oggi conservati in
Pinacoteca.
L'opera,
uno dei capolavori indiscussi del celebre artista bolognese, ne
esemplifica al meglio la cultura figurativa elegante e popolare insieme,
dove convivono aggiornati richiami al gotico d'oltralpe e una vena di
immediata espressività, ricca di spunti "naturalistici", come si vede
nel ritratto del committente e nel gesto affettuoso del Bambino.
Ingresso: gratuito
PER I BAMBINI
sabato 23 dicembre
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Le goccioline scomparse"
Laboratorio per bambini da 4 a 6 anni.
Giochi,
prove pratiche e semplici esperimenti aiuteranno a comprendere il ciclo
dell'acqua in natura e i suoi diversi stati di aggregazione.
I
bambini, protagonisti in prima persona come giovanissimi ricercatori,
dovranno aiutare Mamma Goccina a ritrovare le sue tre goccioline,
misteriosamente scomparse.
Osservando
attentamente, formulando ipotesi e verificando con prove pratiche le
proprie teorie, i bambini potranno avere un primo e coinvolgente
approccio ai principi del metodo scientifico.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 22 dicembre).
Ingresso: € 5,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
ore 16: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"La barca e la luna"
Spettacolo
per bambini da 2 a 4 anni con Carlotta Zini. A cura di Roberto Frabetti
e Bruno Cappagli, regia di Bruno Cappagli e Valeria Frabetti. Ideazione
scenografica di Barbara Burgio, musiche originali di Riccardo Tesi. In
collaborazione con La Baracca Testoni Ragazzi.
"C'era una barca che andava per mare, ma che sulla luna voleva arrivare... Andava sempre in tondo, perché andava per il mondo".
Un
viaggio in cui una barca vive il suo desiderio di andare sulla luna.
Balla con un pesce, parla con le stelle, gioca con un pellicano, ascolta
una balena… Chiede aiuto e indicazioni, vuole sapere come si fa a
lasciare l’acqua del mare per arrivare alla luna e lasciarsi cullare.
Prova, riprova e poi prova ancora. Ma la Luna è lontana e una barca non
sa volare. Però prova, riprova e poi prova ancora. Con tenacia, senza
tristezza. Allegramente cerca di andare al di là del possibile. E si sa…
La luna ama chi sogna.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 6,00 a partecipante
domenica 24 dicembre
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Giochi di una volta"
Laboratorio per ragazzi da 6 a 10 anni.
Un
tempo, quando la play station e il computer ancora non c'erano, bastava
veramente poco per divertirsi: una corda, delle biglie e un pizzico di
fantasia...
Utilizzando
semplici materiali di recupero, come bottiglie vuote, spago, bottoni,
elastici ecc., realizzeremo semplici giochi e simpatici marchingegni
come il bilboquet, il cerchio magico, il missile in bottiglia... e
riscopriremo così i giochi di una volta!
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 22 dicembre).
Ingresso: € 5,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
martedì 26 dicembre
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Un barattolo di Stelle"
Laboratorio per ragazzi da 6 a 10 anni. Apertura straordinaria del museo dalle 15 alle 18.
Un viaggio alla scoperta di Stelle e Galassie che terminerà con la creazione di un barattolo di Stelle personalizzato.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 22 dicembre).
Ingresso: € 5,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
mercoledì 27 dicembre
ore 8.30-12.30 e 14-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Sto al MAMbo per le feste"
Se
non avete prenotato in tempo il vostro biglietto per la Russia, non
disperate perché quest'anno è molto più vicina di quanto possiate
immaginare!
Dal
Museo di Stato Russo di San Pietroburgo sono arrivati al MAMbo i
capolavori che hanno raccontato la rivoluzione del 1917 e il suo tempo.
Il museo ospita infatti la mostra "REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da
Repin a Kandinsky" prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership
con il Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e curata da
Evgenia Petrova, Vice Direttore del Museo di Stato Russo e Joseph
Kiblitsky del medesimo museo.
Attraverso
attività e laboratori che prendono ispirazione da una generazione di
artisti visionari tra cui Marc Chagall, Kazimir Malevich e Vasilij
Kandinsky, i bambini avranno la possibilità di compiere uno
straordinario viaggio nella cultura e nell'immaginario russo tra arte
visiva, danza, musica, teatro e letteratura.
"Sto
al MAMbo per le feste" è un'opportunità straordinaria per far
trascorrere ai bambini dai 5 ai 12 anni le lunghe giornate invernali in
modo divertente e stimolante tra i celebri dipinti dei grandi maestri
russi.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it. Minimo 7 partecipanti.
I temi della giornata:
- mattina: "Malevich: la geometria in scena"
All’inizio
del ‘900 in Russia non è cosa strana trovare un pittore a teatro e una
ballerina nell’atelier di un artista. Prendendo ispirazione dagli abiti
di scena disegnati da Kazimir Malevich, per lo spettacolo La vittoria
sul sole, i bambini potranno ideare e creare personali carta modelli per
stravaganti e geometrici costumi di scena. È previsto l'ingresso in
mostra.
- pomeriggio: "Lo Schiaccianoci: A ritmo di danza l’Avanguardia avanza!"
Quella
dello Schiaccianoci è una delle più belle storie ambientate nel periodo
natalizio che alla fine dell'800, in Russia, venne reinterpreta
nell'omonimo balletto. Ispirati dalla lettura della storia e dalla
visione della suggestiva coreografia di Marius Petipa, realizzeremo
personaggi in carta e stoffa che prenderanno vita e danzeranno
all’interno di un video in stop motion.
Ingresso:
€ 15,00 per ogni mattina o pomeriggio + biglietto d'ingresso - € 5,00
ridotto, gratuito bambini fino 6 anni non compiuti - alla mostra, quando
previsto
Info: www.mambo-bologna.org
giovedì 28 dicembre
ore 8.30-12.30 e 14-18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Sto al MAMbo per le feste"
Se
non avete prenotato in tempo il vostro biglietto per la Russia, non
disperate perché quest'anno è molto più vicina di quanto possiate
immaginare!
"Sto
al MAMbo per le feste" è un'opportunità straordinaria per far
trascorrere ai bambini dai 5 ai 12 anni le lunghe giornate invernali in
modo divertente e stimolante tra i celebri dipinti dei grandi maestri
russi, esposti nella mostra "REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin
a Kandinsky".
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it. Minimo 7 partecipanti.
I temi della giornata:
- mattina: "L'Arte è Totale"
Il
processo di rivoluzione e rinnovamento di inizio ‘900, ha permesso agli
artisti di scoprire come la fusione tra le diverse arti renda possibile
elevare al massimo le potenzialità espressive di ciascun linguaggio. In
laboratorio si potrà esplorare il concetto di opera d’arte totale
progettando un’azione performativa tra arte, teatro, musica e
letteratura. E' previsto l'ingresso in mostra.
- pomeriggio: " Kandinsky, sentire a colori"
Il
noto pittore Vasilij Kandinsky diceva che l’arte non si deve solo
guardare, ma si deve sentire con tutto il corpo, come la musica. A
partire dalla lettura di "The noisy paint box" di Barb Rosenstock e
illustrato da Mary Grandpré racconteremo l’affascinante storia
dell’artista russo per poi realizzare uno speciale scrigno dedicato alla
“sinestesia”, dove i suoni si possono gustare e i colori annusare.
Ingresso:
€ 15,00 per ogni mattina o pomeriggio + biglietto d'ingresso - € 5,00
ridotto, gratuito bambini fino 6 anni non compiuti - alla mostra, quando
previsto
Info: www.mambo-bologna.org
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
sabato 23 dicembre
ore 15-18: Esprit Nouveau - Piazza della Costituzione 11
"Apertura al pubblico e visita guidata"
A
quarant'anni dalla sua costruzione, il padiglione dell’Esprit Nouveau è
stato restituito alla città di Bologna, grazie alla Regione
Emilia-Romagna e al Comune di Bologna che ne hanno finanziato il
restauro.
Grazie
ad una convenzione fra la Regione Emilia-Romagna, cui il Comune di
Bologna ha affidato la gestione dell'edificio, e l'Istituzione Bologna
Musei per tutti i sabati e le domeniche (escluso 24 e 31 dicembre) fino a
fine gennaio 2018, alle ore 15, sarà possibile conoscere il padiglione
attraverso visite guidate a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496611.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Egitto: 'il dono del Nilo'"
Visita guidata a cura degli archeologi di Aster.
Lo
scrittore greco Erodoto definisce l'Egitto "dono del Nilo", cogliendo
così in poche parole l'importanza del fiume nello sviluppo della civiltà
egizia. Elemento fondamentale per l'agricoltura e l’economia,
principale via di comunicazione, fonte di sostentamento dell'Egitto, ma
non solo: il Nilo, personificato in un dio che reca i frutti della
terra, e le sue acque sono onnipresenti nella vita quotidiana e nelle
credenze religiose e funerarie dell'antico Egitto.
La
visita alla collezione ci consentirà di approfondire tutti questi temi
attraverso l'osservazione di stele, reperti e papiri con segni
geroglifici legati al tema dell’acqua.
Ingresso:
€ 4,00 + biglietto museo (€ 3,00). Per i possessori della Card Musei
Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo
gratuito)
ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky"
Visita guidata alla mostra, realizzata grazie alla collaborazione in esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo.
La
mostra è prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il
Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e curata da Evgenia
Petrova e Joseph Kiblitsky.
Prenotazione obbligatoria direttamente alla cassa della mostra o via mail a info@mostrarevolutija.it (min 8 persone).
Ingresso: € 7,00 per la visita guidata + € 10,00 per l'ingresso in mostra (biglietto ridotto speciale con microfonaggio incluso)
Info: www.mambo-bologna.org
martedì 26 dicembre
ore 10.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
"Santi di pietra"
Visita guidata con Gianluca Del Monaco, RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
ore 15.30 e ore 16.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
"La tradizione che continua: un presepio della Manifattura Minghetti"
Visite
guidate alla mostra a cura di Fernando Lanzi (Centro Studi per la
Cultura Popolare), nell'ambito della rassegna "Andar per presepi".
Per l'occasione il museo effettua un'apertura strarodinaria dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Ingresso: gratuito
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Scrittura e scritture al Museo Archeologico"
Visita guidata a cura degli archeologi di Aster.
L'uomo
scrive, e possiamo ragionevolmente affermare che molte civiltà umane
sono vere e proprie civiltà di grafomani. Le testimonianze scritte sono
però frutto di contesti, registri, media diversi che possiamo
riconoscere guardando attentamente i reperti. Come è cambiata la
comunicazione scritta dall'antichità a oggi, e come avremmo scritto noi
viaggiando tra Medio Oriente, Egitto e Roma. Scopriamolo al Museo
Archeologico dove avremo anche occasione di vedere alcuni reperti della
Collezione Ancarani inaugurata di recente.
Ingresso:
€ 4,00 + biglietto museo (€ 3,00). Per i possessori della Card Musei
Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo
gratuito)
giovedì 28 dicembre
ore 17: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Le Opere e i Giorni. Piccoli incontri al Museo"
In
concomitanza con la chiusura per lavori strutturali del primo piano, il
Museo Civico Archeologico offre un appuntamento fisso, tutti i martedì e
giovedì non festivi fino al 28 dicembre alle ore 17. Piccoli incontri
di 15 minuti, ciascuno autonomo e al tempo stesso collegato agli altri,
come le tessere di un mosaico, per comporre una visione di insieme delle
collezioni che rimangono aperte al pubblico (il Lapidario e la
Collezione Egizia).
Giovedì 28 dicembre il tema dell'incontro sarà "Amuleti e magia”. Con Anna Dore.
Ingresso: € 3,00 (comprensivo di ingresso al museo). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna gratuito
MOSTRE
Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi" - via di Casaglia 3
"La moda etnica estone dal passato al futuro", fino al 24 febbraio 2018
La
mostra, realizzata in collaborazione con l’Unione Stilisti Estoni e con
il supporto del Ministero della Cultura dell'Estonia e della Fondazione
Eesti Kultuurkapital, consente di ammirare per la prima volta in Italia
le creazioni di quindici stiliste estoni rappresentate da Anu Hint,
curatrice del progetto espositivo e presidente della stessa Unione
Stilisti Estoni.
La
mostra giunge a Bologna come trentesima tappa di una circuitazione che
dal 2009, dopo l'Estonia, ha toccato diversi paesi in tutto il mondo -
Cina, Russia, Germania, Finlandia, Repubblica Ceca, Bielorussia,
Portogallo, Kazakhistan, Giappone e Canada – e si inserisce in un
programma di iniziative che nel 2018 celebreranno la ricorrenza dei 100
anni dalla nascita della repubblica indipendente e democratica
dell'Estonia, proclamata un secolo fa il 24 febbraio, giorno scelto
simbolicamente per la conclusione dell'esposizione felsinea.
I
21 abiti esposti a Bologna sono creazioni di 15 stiliste affermate ed
emergenti, alla costante ricerca di una combinazione tra elementi
tradizionali e uno stile più attuale, che invitano lo spettatore a
percepire l'essenza dell'arte etnica estone in cui il presente si
interseca con il passato.
Un
linguaggio immaginario costituito da materiali, forme, colori e motivi
fondato sulla tradizione per l’altissima artigianalità di ricami e
tessiture, che testimonia quanto lo stile etni-
co formatosi nel corso dei secoli sia ancora oggi fonte di ispirazione vitale.
co formatosi nel corso dei secoli sia ancora oggi fonte di ispirazione vitale.
L'estetica
e l'abilità artistica del popolo estone si riflette nelle combinazioni
dei colori degli indumenti tradizionali, negli ornamenti e nella
gioielleria, mentre le componenti etniche raccontano la storia
attraverso cui si è formata l’identità nazionale e l’influsso esercitato
da altri popoli, filtrato dal gusto e dalla sensibilità locali: una
combinazione interessante tra l’influenza occidentale dei paesi
scandinavi – fatta di elementi grafici, semplicità, modernismo e
funzionalità – e quella orientale, ornamentale e ricca.
L’allestimento
è arricchito da ulteriori materiali che approfondiscono lo sguardo
etnografico sui vestiti tradizionali estoni, tra cui i disegni
realizzati dalla celebre costumista, designer e restauratrice di abiti
popolari tradizionali Melanie Kaarma che illustrano i completi in uso
tra il Settecento e gli inizi del Novecento, pubblicati nel 1981 con
Aino Voolmaa nel volume Costumi popolari estoni.
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky", fino al 13 maggio 2018
L'arte
delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importanti e radicali
del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto
nascere, come in nessun altro momento della storia dell’arte, scuole,
associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno
all’altro e a un ritmo vertiginoso.
La
mostra "REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky",
prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il Comune di
Bologna | Istituzione Bologna Musei, è realizzata grazie a una
collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo
cui appartengono i due curatori, Evgenia Petrova, che ne è
vicedirettore, e Joseph Kiblitsky.
L'esposizione
intende mettere in luce la varietà degli sviluppi artistici in Russia
tra i primi del Novecento e la fine degli anni '30 ma anche, come
evidenzia Evgenia Petrova: «riportare
all’attenzione non tanto della critica o degli addetti ai lavori,
quanto del pubblico, artisti tipo Repin come anche Petrov-Vodkin o
Kustodiev, rimasti un po' nell'ombra a causa dell'enorme successo avuto
da altri quali Chagall, Malevich o Kandinsky che pure sono presenti in
mostra».
Oltre
70 opere, capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di
San Pietroburgo, raccontano gli stili e le dinamiche di sviluppo di
artisti tra cui Nathan Alt'man, Natal'ja Gončarova, Kazimir Malevich,
Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Aleksandr Rodčenko e
molti altri, per testimoniare la straordinaria modernità dei movimenti
culturali della Russia d'inizio Novecento: dal primitivismo al
cubo-futurismo, fino al suprematismo e al costruttivismo, costruendo
contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo
figurativo e il puro astrattismo.
In
parallelo dell'esposizione, in tutta la città si svolge "Intorno a
Revolutija", un ricco programma collaterale cui partecipe le principali
istituzioni culturali cittadine. La grande mostra rappresenta infatti
l’occasione per accendere i riflettori su una città che si presenta come
un grande laboratorio in grado di lavorare sul tema comune dei cento
anni della Rivoluzione d'Ottobre e affrontarlo da molteplici punti di
vista.
Un
articolato progetto educativo a cura del Dipartimento educativo MAMbo,
in collaborazione con Senza Titolo e CMS.Cultura, è stato messo a punto
per soddisfare il pubblico delle scuole, delle famiglie e dei visitatori
per tutta la durata dell'esposizione.
"Roberto
Daolio. Vita e incontri di un critico d'arte attraverso le opere di una
collezione non intenzionale", fino al 6 maggio 2018
Con
il focus espositivo "Roberto Daolio. Vita e incontri di un critico
d'arte attraverso le opere di una collezione non intenzionale" il MAMbo -
Museo d'Arte Moderna di Bologna presenta una selezione di opere d'arte e
documenti appartenuti a Roberto Daolio, prematuramente scomparso nel
2013, la cui intera collezione entrerà prossimamente in possesso del
museo grazie alla liberale volontà degli eredi Stefano Daolio e Antonio
Pascarella.
Le
opere, quasi sempre di piccolo formato e spesso accompagnate da una
dedica, sono state donate dalle artiste e dagli artisti con cui il
critico d'arte, fra i più attivi e stimati in ambito nazionale, ha
intessuto fitte relazioni intellettuali e operative, di carattere sia
professionale sia amicale. La raccolta costituisce quindi una
significativa testimonianza, per quanto parziale, di una vicenda
biografica densa di incontri e attraversamenti, dialoghi e scambi, che
ha dato un impulso sostanziale alla crescita e alla diffusione dell'arte
emergente, componendone uno spaccato rappresentativo degli sviluppi più
rilevanti, soprattutto in area emiliana, nel corso di oltre
quarant'anni.
La
mostra si articola per passaggi che consentono di individuare i
principali tracciati della ricerca e dell'attività di Daolio, attraverso
una scelta ragionata di un centinaio di pezzi dei 146 che compongono la
donazione, alcuni dei quali sottoposti a interventi di restauro
conservativo per questa occasione.
I
lavori di tale collezione, “involontaria” in quanto priva di un
organico indirizzo distintivo, appartengono il più delle volte a una
produzione di non facile classificazione, che può essere definita
"minore”, apparendo talvolta perfino di statuto artistico incerto, come
nel caso delle lettere e dei messaggi stupendamente decorati spediti per
posta da Luciano Bartolini. Tuttavia, il loro addensarsi intorno alla
personalità di Daolio le rende, nel loro insieme e nella corrispondenza
di complicità affettive che sottendono, sintomatiche di un metodo di
lavoro originale, costantemente rivolto verso l'insorgenza di fenomeni e
di talenti nascenti, osservati e interpretati con disinteressata e
selettiva partecipazione.
Info: www.mambo.bologna.org
"I gioielli di Elsa" di Sarah Mazzetti, fino al 7 gennaio 2018
In
occasione di BilBOlBul, la Biblioteca del MAMbo ospita una mostra per
bambini e adulti tutta incentrata sul libro a fumetti per l’infanzia "I
gioielli di Elsa" di Sarah Mazzetti (Canicola, 2017).
Il
libro racconta la scalata al successo della piccola Elsa - grazie a
un’invenzione nata giocando - l’improvviso crollo della sua carriera e
un viaggio simbolico attraverso il bosco che le permette di riscoprire
se stessa e tornare bambina. L'opera è disseminata di citazioni che
derivano da una profonda cultura grafica e artistica e dall’amore
dichiarato dell’autrice per i classici Disney. Il retaggio dei più
grandi illustratori, maestri del fumetto per ragazzi del '900, da
Antonio Rubino a Winsor McCay, da Grazia Nidasio a Lyonel Feininger si
fonde con la scena sperimentale del disegno contemporaneo: Brecht
Vandenbroucke, Blexbolex e Pendleton Ward di Adventure time.
L'autrice
sceglie di raccontare con una sapiente bicromia di verde e rosso; le
tavole sono straordinari giochi di composizione mentre il segno è
morbido ed elegante. In un mondo di personaggi grotteschi è lo stile e
la cura dei dettagli che svolge un grande ruolo pedagogico sollecitando
un’osservazione che restituisce il piacere della scoperta.
In
mostra, oltre alle tavole originali, una sezione dedicata a materiali
inediti che fanno luce sulla fase preparatoria, insieme a un’opera che
Sarah realizzerà site specific.
Il volume nasce in collaborazione con il Festival Uovo Kids, Funder 35 e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Durante
le festività natalizie la mostra è visitabile su richiesta alla
reception del museo nei giorni: 27, 28, 29 dicembre 2017 e 2, 3, 4, 5
gennaio 2018.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
"La tradizione che continua: un presepio della Manifattura Minghetti", fino al 14 gennaio 2018
L'esposizione
di un presepio di collezione privata, realizzato dalla fabbrica
bolognese dei Minghetti (1850-1989), consente di portare alla luce un
aspetto poco noto dell’attività di questa illustre manifattura
artistica, conosciuta principalmente per le preziose maioliche, molto
apprezzate anche in Europa e negli Stati Uniti.
La
mostra, curata da Nicoletta Barberini Mengoli e Mark Gregory D’Apuzzo
in collaborazione con Fernando e Gioia Lanzi (Centro Studi per la
Cultura Popolare), intende infatti far riemergere la memoria di una
produzione, quella di statuette presepiali, cui la celebre famiglia di
ceramisti si dedicò, recuperando una consolidata tradizione artigianale e
artistica locale.
Oltre
al gruppo di tredici statuette del presepio esposto, pochi altri ne
restano oggi a testimoniare un’attività documentata per altro dalle
fotografie a corredo dei listini di vendita della Manifattura Minghetti,
in cui si riscoprono proprio i prototipi dei nostri esemplari: ad
esempio il presepio della Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Bologna o
quello della chiesa di San Pietro in Casale, che conta qualche
statuetta in più.
Il
presepio in mostra si compone di statuette di piccola e media
grandezza, realizzate in terracotta a stampo, dipinta a freddo e poi
rifinita a mano. Le figure variano per dimensioni dai 20 ai 40 cm e
riprendono nelle tipologie e nelle caratteristiche la tradizione
affermatasi a Bologna grazie all’opera di insigni scultori, come Angelo
Gabriello Piò, Filippo Scandellari, Giacomo De Maria e Gaetano
Catenacci.
Nel
presepio esposto, oltre alla Natività con la Madonna e il Bambino,
modellati in un unico blocco, sono presenti i tre Re Magi e altri
personaggi che per consuetudine narrativa partecipano alla gioia della
nascita di Gesù, accorrendo a rendergli omaggio. Tra queste l’Ovarola,
la contadinella che porta al Bambino le uova come dono e per nutrimento;
il Dormiglione appesantito dal vino bevuto, come solitamente rivela la
fiasca che gli sta vicino ad eccezione del nostro esemplare, che
sonnecchia indifferente nonostante la confusione generata dall’evento; e
la Meraviglia, la donna del popolo che, stupita dalla nascita del
Bambino, a braccia aperte la annuncia al mondo.
Anche
le altre figure di contorno rientrano nella tradizionale messa in scena
della Notte di Betlemme e dell’Epifania, come già accade per altri
esemplari in terracotta, che fanno parte della raccolta permanente del
Museo Davia Bargellini, posti in questa occasione in dialogo con le
statuette Minghetti.
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Bella Impresa! Storie di lavoro e ordinario coraggio", fino al 7 gennaio 2018
La
crisi economica e produttiva di questi ultimi anni ha colpito duramente
anche le regioni del nord più industrializzato, con tassi di
disoccupazione che non si vedevano dal primo dopoguerra. Il tessuto
industriale, salvo poche e pregiate realtà, è stato fortemente
danneggiato. Eppure, nel mezzo di una crisi senza precedenti per durata e
per entità, i lavoratori ancora una volta si mostrano non immemori di
una storia che li ha plasmati, nell’idea che dal peggio può sempre
nascere qualcosa di buono e di nuovo.
La
cooperazione, anche in un passato più lontano, fu lo strumento più
idoneo a sostenere un modello di sviluppo capace di coniugare crescita
economica ed equità sociale, grazie anche a un protagonismo positivo
delle istituzioni locali, che allora promossero una grande
partecipazione democratica intorno al tema della costruzione dei servizi
e delle infrastrutture. Allora si trattò di costruire; ora si è
trattato di salvare quello che stava morendo o di inventarsi un lavoro
nuovo dalle ceneri del vecchio diventato obsoleto.
La
distribuzione geografica in Italia del fenomeno dei workers buyout -
lavoratori dipendenti che rilevano la proprietà di aziende in crisi per
salvaguardarne e rilanciarne la continuità produttiva attraverso un
assetto gestionale cooperativo - è particolarmente rilevante nel
centro-nord Italia. Non mancano tuttavia esempi significativi,
illustrati nella mostra e nel volume che la accompagna, in altre
regioni, come nel Lazio, in Campania, in Sardegna e in Sicilia, regione
dove la perdita e la riconquista del lavoro si intrecciano a storie di
criminalità organizzata.
L'esposizione,
realizzata dall'Associazione TerzoTropico e dall'Associazione Paolo
Pedrelli - Archivio Storico C.d.L.M di Bologna, si propone di narrare,
attraverso le fotografie di Ivano Adversi, le storie di lavoratori che
si sono rimboccati le maniche, che hanno difeso la loro azienda fino a
farsene carico definitivamente. Si è cercato di farlo attraverso una
ricerca fotografica sull'intero territorio nazionale e la raccolta della
memoria di quanto costruito attraverso i casi di 40 società
cooperative, di cui sono state ritratte le maestranze al lavoro.
Un
progetto fotografico che mette al centro i lavoratori e le lavoratrici
di aziende di cui ora sono anche titolari, la loro storia, la storia dei
loro sforzi per sostenere un impegno imprenditoriale consapevole, la
loro visione della società.
"Il Garamond ritrovato. Il carattere di Simoncini. La scuola grafica bolognese", fino al 31 gennaio 2018
Più
di 40 artisti-grafici hanno, a modo loro, senza vincoli di tecnica,
reinterpretato una lettera, un numero, un segno del carattere ideato
dall'imprenditore bolognese Francesco Simoncini, per omaggiare lui e,
con lui, i Maestri Cesare Ratta, Francesco Fantuzzi, Alessandro
Cervellati, Sepo, Pirro Cuniberti, Walter Hergenröther, Arrigo Donini,
Giovanni Lanzi, Wolfango, Concetto Pozzati, Maurizio Osti e tutti i
Maestri degli Istituti Grafici bolognesi che hanno tenuto a battesimo
generazioni di creativi che ancora oggi, grazie al loro insegnamento,
esercitano con successo la professione.
La
mostra intende recuperare e restituire al pubblico i volumi della
Biblioteca Cesare Ratta dopo anni di oblio grazie alla vendita delle
opere donate dagli artisti e del catalogo curato da Sara Biagi, Roberta
Frabetti e Alessandra Telmon.
La
mostra si svolge nell'ambito di “Griffo, La Grande Festa delle
Lettere”, in occasione dell'esposizione "Metodo Simoncini. Ricerca di
un'estetica dell'insieme".
Museo Medievale - via Manzoni 4
"1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore", fino al 7 gennaio 2018
La
mostra, realizzata dai Musei Civici d'Arte Antica in collaborazione con
l'Arcidiocesi di Bologna, è dedicata alla croce di Santa Maria
Maggiore, ritrovata nell'ottobre 2013 durante i lavori di pavimentazione
del portico della chiesa.
L'esposizione,
curata da Massimo Medica, nasce dall'occasione di esporre per la prima
volta al pubblico la croce viaria a seguito del restauro eseguito da
Giovanni Giannelli (Laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale S.r.l.).
L'opera
rientra nella tipologia di croci poste su colonne, che venivano
collocate nei punti focali della città, a segnalare spazi sacri come
chiese e cimiteri o di particolare aggregazione come i trivi o i
crocicchi e le piazze. Stando alla tradizione, tale uso si diffuse già
in epoca tardoantica a partire dalle “leggendarie” quattro croci poste a
protezione della città retratta romana da sant'Ambrogio o da san
Petronio e oggi conservate nella basilica petroniana. È però soprattutto
a partire della nascita del Comune (1116) e con l'espansione
urbanistica della città del XII e XIII secolo che si venne a sviluppare
tale fenomeno. Talvolta le croci venivano protette da piccole cappelle e
corredate di reliquie, di altari per la preghiera, e di tutto il
necessario per la celebrazione della messa. Segno distintivo e
identificativo per la città, le croci segnarono lo spazio urbano fino al
1796, quando l’arrivo delle truppe napoleoniche e l’instaurazione della
nuova Repubblica, trasformarono la città e i suoi simboli.
La
croce ritrovata di Santa Maria Maggiore è di notevole interesse sia
perché era tra i molti esemplari andati dispersi, sia perché è possibile
datarla grazie all’iscrizione 1143, presente nel braccio destro.
L’opera si viene così a collocare tra i più antichi modelli a noi
pervenuti, come quella di poco successiva a quella degli Apostoli e
degli Evangelisti, detta anche di Piazza di Porta Ravegnana, la quale
risale al 1159.
Scolpita
su entrambe le facce, la croce ritrovata presenta sul recto la figura
di Cristo dal modellato assai contenuto, caratterizzato da incisivi
grafismi che rilevano le fisionomie del volto e il gioco delle pieghe
del panneggio. Sul verso invece la scultura è impreziosita da sinuosi ed
eleganti tralci d’acanto, intervallati da fiori e da elementi vitinei
posti a cornice della mano di Dio benedicente, ormai non più leggibile.
Tali motivi decorativi richiamano modelli antichi o tardoantichi,
reinterpretati con una verve esecutiva che trova un riscontro in certi
repertori della coeva miniatura.
Per
meglio valorizzare e contestualizzare la croce ritrovata, il percorso
espositivo propone una selezione di altri 14 pezzi tra cui i calchi di
altre croci viarie perdute o non più visibili nelle collocazioni
originarie, codici miniati dell'XI e XII secolo, tavolette d'avorio e
preziose opere di oreficeria, esempi della cultura artistica diffusa
nella città felsinea.
Casa Morandi - via Fondazza 36
"Esercizi di stile", fino al 7 gennaio 2018
Casa
Morandi propone il terzo momento espositivo di "Esercizi di stile",
progetto di collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti di Bologna e
l'Istituzione Bologna Musei, nato nel 2016 per permettere agli studenti
di confrontarsi con le istituzioni e i musei cittadini, esponendo i
propri lavori e inserendosi così nelle dinamiche tipiche di tali
contesti.
Questa
edizione vede coinvolti gli allievi dei corsi di Design grafico e
Illustrazione per l'editoria. Gli studenti hanno progettato un nuovo
merchandising ispirato a Giorgio Morandi rivolto a target di pubblico
differenziati e hanno elaborato alcune illustrazioni partendo dalla
produzione pittorica e grafica dell'artista, filtrata attraverso la loro
personale cifra stilistica.
Info: www.mambo-bologna.org
L'Istituzione Bologna Musei
racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area
metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle
dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della
società contemporanea.
Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.
Archeologia,
storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura
tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso
percorsi trasversali alle varie sedi.
Fanno
parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la
Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale,
Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca
del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di
Bologna, Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi”.
La
Card Musei Metropolitani di Bologna è il nuovo servizio attivato in
occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare
l'accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un
abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e
ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della
città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le
informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì, domenica e festivi: ore 10-18; giovedì, venerdì e sabato: ore 10-19
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-18
Mostra
“REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky”: martedì,
mercoledì, giovedì, domenica: ore 10-19; venerdì e sabato: ore 10-20
24 dicembre: ore 10-16
Natale (25 dicembre): ore 15-20
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione solo nei seguenti giorni e orari:
da ottobre a maggio venerdì e sabato ore 14-16; domenica: ore 11-13
da giugno a settembre venerdì e sabato ore 17-19; domenica: ore 11-13
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22
tel. 051 377680
venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): chiuso
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
fino al 31 dicembre 2017:
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-18.30
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193916 - 2193930
fino al 31 dicembre 2017:
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
24 dicembre: ore 9-13
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 9-13 e 14-18
Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”
via di Casaglia 3
tel. 051 2194528 - 2193916 (biglietteria Museo Civico Medievale)
aperto: giovedì: ore 9-14; sabato e domenica: ore 10-18.30
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): chiuso
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
fino al 31 dicembre 2017:
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
24 dicembre: ore 10-14
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18
24 dicembre: ore 15-18
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 15-18
Museo civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
24 dicembre: ore 9-13
Natale (25 dicembre): chiuso
Santo Stefano (26 dicembre): ore 9-13
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