domenica 22 dicembre 2013

QUESTION TIME, CHIARIMENTI SULLO SMOG PRESENTE IN CITTÀ
L'assessore   al   Traffico,  Andrea  Colombo,  ha  risposto  alla  domanda
d'attualità  della  consigliera  Paola  Francesca Scarano (Lega nord) sulla
presenza di smog in città.

La domanda d'attualità della consigliera Scarano:

"Visto  l'articolo  di stampa relativo al troppo smog presente in città, si
chiede al Sindaco e alla Giunta:
se   non   ritenga   che  le  misure  straordinarie  che  verranno  assunte
dall'amministrazione  per  arginare  questa  emergenza,  (tra  l'altro  una
ordinanza  sottoscritta il 18 dicembre ed entrata in vigore il giorno dopo)
confermano  che  le  politiche  sulla  mobilità dell'Assessore Colombo tese
esclusivamente  a  limitare  il  la  libera  circolazione privata con mezzi
proprio, senza fornire valide e comode nonchè sicure alternative, non hanno
sinora prodotto alcun vantaggio ambientale;
se  non  convenga  con  la scrivente che una migliore politica di controllo
sull'azienda  TPER  sia  per  quanto  riguarda la gestione del parco auto e
personale  ma  soprattutto  i  bilanci nonché gli stipendi dei manager (che
ricordo  non  sono  ancora  pubblicati nonostante sia entrata in vigore una
legge  che  obbliga  le  aziende controllate a farlo), potrebbe rendere più
appetibile   l'utilizzo  dell'autobus  (abbassando  il  costo  della  corsa
semplice);
preso  atto inoltre della prolungata e grave crisi economica che ha colpito
anche  il mercato dell'auto che negli ultimi anni il quale ha registrato il
crollo  nelle  immatricolazioni e considerate le dichiarazioni del ministro
dello  Sviluppo  Economico  Flavio Zanonato il quale ha anticipato il nuovo
sistema  d'incentivi auto 2014,  che prevede con la novità di un meccanismo
simile  al  bonus-malus in relazione a un valore soglia per le emissioni di
CO2 ma pare sia inoltre al vaglio  il sistema di copertura assicurativa che
prevedrà  una  tassazione  extra  per  i  veicoli  con  emissioni superiori
rispetto  a  quelle  stabilite, con un criterio bonus-malus, si chiede cosa
accadrà  al  parco  mezzi  in  possesso dell'amministrazione qualora questa
tassazione extra dovesse entrare in vigore.
Tenuto  infine  conto  del fatto che anche gli immobili dovrebbero avere un
massimo  di  19  gradi (con+2°di oscillazione) nonché la riduzione di 2 ore
della   durata   massima  giornaliera  di  attivazione  degli  impianti  di
riscaldamento  in tutti gli edifici pubblici e privati che viene consentita
per  12 ore al giorno si chiede se è stata data notizia agli amministratori
di  condominio  e  come  potrà  il  Comune effettuerà i controlli su questo
provvedimento  considerato che gli immobili con riscaldamento centralizzato
sono difficilmente controllabili e nella maggiore parte di essi si vive con
oltre 25°".

La risposta dell'assessore Colombo:

"Quando  si  parla  di  inquinamento  atmosferico  è  importante evitare di
minimizzare  o  ridurre  la  portata  di  un  tema  che  risulta  essere la
principale  criticità ambientale sotto molti aspetti, prima di tutto quello
sanitario  del territorio bolognese e di un'area ben più ampia. Il fenomeno
è  infatti  diffuso  su  tutto il bacino della pianura padana a causa della
scarsa  ventilazione  che  non  consente  la  dispersione degli inquinanti.
L'intera area viene classificata tra le più inquinate d'Europa. Proprio per
questo,  dal 2002 la Regione coordina attraverso lo strumento degli Accordi
di programma sulla qualità dell'aria le iniziative degli enti locali, nella
consapevolezza  che  l'efficacia  sul  tema può risultare esclusivamente da
un'azione congiunta e sinergica.

Il  26  luglio 2012 è stato sottoscritto il decimo accordo regionale per la
qualità  dell'aria,  con  un orizzonte triennale 2012-2015, che conferma le
limitazioni dei veicoli più inquinanti, introduce le domeniche ecologiche e
prevede un pacchetto di misure strutturali gestionali di medio periodo e un
meccanismo  automatico di attivazione di misure emergenziali al verificarsi
di  condizioni  particolarmente  critiche  nei  livelli di pm10 nel periodo
autunno-inverno.  Tali misure emergenziali sono state adottate per la prima
volta  nella  giornata  di  ieri.  A  questo va aggiunto che, proprio nella
giornata  di ieri, i rappresentanti delle Regioni del bacino padano e delle
Province  autonome di Trento e Bolzano hanno sottoscritto a Roma un accordo
di  programma  sull'adozione  coordinata  e  congiunta  di  misure  per  il
miglioramento  della  qualità dell'aria, insieme ai Ministri dell'Ambiente,
dello   Sviluppo   economico,  dell'Agricoltura,  della  Salute.  L'Accordo
contiene  misure  di  breve,  medio  e  lungo  periodo  riguardo  i settori
maggiormente   responsabili   delle   emissioni  inquinanti  in  atmosfera.
Influiranno dunque sulle attività produttive, sui trasporti, sull'edilizia,
sulle   scelte  urbane  e  sull'utilizzo  del  riscaldamento.  Inoltre,  il
perdurare  di  una  situazione  metereologica  di  alta  pressione su tutta
Italia,  ha  fatto  sì  che  non  soltanto  la  pianura padana, ma tutte le
principali  città  siano state interessate dal ripetersi di superamenti dei
limiti  normativi degli inquinanti. Nei giorni passati Milano, Roma, Napoli
e  altri  capoluoghi  di  provincia  hanno dunque adottato provvedimenti di
restrizione  del traffico e di limitazione degli impianti di riscaldamento,
a fronte di una emergenza assolutamente eccezionale.

Per quanto riguarda le politiche locali sulla mobilità, va ricordato che il
settore  dei  trasporti  rappresenta  il  principale  fattore  di emissioni
inquinanti  nel  territorio  bolognese,  va ricordato che i riscaldamenti a
Bologna  sono  già metanizzati quasi nel 99% delle unità abitative e che le
politiche  locali sulla mobilità non possono essere risolutive in assoluto,
ma  possono  determinare  miglioramenti  a  livello  locali  e  contribuire
all'obiettivo complessivo.
Da questo punto di vista segnalo che i monitoraggi compiuti da Arpa prima e
dopo  l'attivazione dei T days ci hanno mostrato alcuni miglioramenti nella
qualità  dell'aria del centro storico, a conferma che sicuramente il tema è
il  bacino  padano,  ma anche azioni locali possono avere ricadute positive
negli ambiti urbani.
Inoltre  in  questi  giorni  di  diffusa  criticità  su tutto il territorio
regionale   è  possibile  verificare,  osservando  i  dati  della  ret  edi
monitoraggio  di  Arpa,  che  Bologna  non  è  la città più inquinata della
Regione,  smentendo  l'affermazione  per cui i provvedimenti sulla mobilità
avviati dal Comune non avrebbero prodotto alcun vantaggio ambientale.

Per  quanto  riguarda  Tper,  aggiungo che la questione della pubblicazione
delle  indennità e stipendi dei dirigenti è piuttosto controversa a livello
normativo,  ci  sono  tra  loro  pareri  diversi  e molto contrastanti e le
aziende   di   trasporto   pubblico  in  tutta  Italia,  anche  tramite  le
associazioni di categoria, hanno auspicato un chiarimento su quali siano le
regole  che  si applicano esattamente. In ogni caso, se la domanda mirava a
dire che per rendere più ambientalmente sostenibile il trasporto pubblico è
opportuno investire le maggiori risorse possibili nel rinnovo della flotta,
voglio  ricordare  che l'azienda sta attraversando un momento di difficoltà
nell'equilibrio  economico finanziario, ma conta già nel 2014 di recuperare
un  bilancio  in  pareggio,  a fronte di una situazione nazionale in cui ci
sono  aziende  di  trasporto  pubblico  già  fallite  e  altre che sono già
sull'orlo  del tracollo e con i libri in tribunale, per i noti problemi del
settore, calo dei contributi statali e aumento dei costo di produzione come
i  carburanti  e  le assicurazioni. Nonostante questo Tper il prossimo anno
farà uno sforzo che consentirà di introdurre una ventina di nuovi autobus a
metano, mentre il ricambio più rilevante sarà dato dai progetti ex Civis ed
ex-metrò,   che   porteranno  circa  un  centinaio  di  nuovi  filobus  che
miglioreranno   in   maniera   determinante   la   classe  ecologica  e  la
sostenibilità di tutte le linee di trasporto pubblico.

Quanto  ai  mezzi  dell'Amministrazione  comunale, i dati confermano che la
flotta  di auto di servizio sono a Gpl o metano, tranne una elettrica e una
a  gasolio. Sul tema del riscaldamento, la normativa non indica il soggetto
titolato  ad  effettuare  i  controlli  e a vigilare sul rispetto di questi
limiti.  Il  Comune, a fronte di segnalazioni che provengono da chi risiede
in alloggi con temperature superiori a quelle consentite, invia una lettera
formale  all'amministratore  del condominio e questa modalità si è rivelata
in molti casi efficace, a quanto risulta al settore Ambiente".

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