La Race di Bologna – Edizione 2013
RaceBo2013
Anche sotto una pioggia battente che ha imperversato sulla
città, domenica 29 settembre, oltre 12.000 iscritti hanno dipinto di rosa i
Giardini Margherita per una entusiasmante settima edizione della Race for the
Cure. L’appuntamento bolognese della popolare manifestazione di solidarietà e
di raccolta fondi per la lotta ai tumori del seno ha ottenuto anche in questa
occasione una partecipazione davvero straordinaria con tante personalità e
volti noti a decretarne il successo. Tra loro, il Sindaco di Bologna Virginio
Merola, la madrina della Race Maria Grazia Cucinotta con la madrina delle
“Donne in Rosa” (oltre 800) Rosanna Banfi, il Magnifico Rettore dell’Università
di Bologna Prof. Ivano Dionigi, l’Assessore comunale Marilena Pillati, la
Consigliera Nazionale di Parità Alessandra Servidori e molti altri.Soddisfatta
la Prof.ssa Carla Faralli, responsabile del Comitato Emilia Romagna della
Komen, che ha espresso dal palco un caloroso ringraziamento alle autorità, ai
volontari, alle Donne in Rosa e a tutti gli iscritti di questa edizione,
evidenziando come “il progetto della Race for the Cure abbia un impatto
costante e tangibile anno dopo anno per la città di Bologna e per il territorio
regionale”.RaceBo2013MerolaFesteggiatissima al suo arrivo Maria Grazia
Cucinotta, partita di mattina prestissimo da fuori Bologna pur di non lo start
della VII edizione della Race for the Cure: “Ogni volta per me è una emozione
grandissima. Ritrovo tante amiche e scopro l’umanità di tante donne che
combattono contro questa malattia con coraggio, con orgoglio e con una forza
d’animo che solo noi donne sappiamo dimostrare”. Un carico di affetto ha
travolto anche Rosanna Banfi, che ha trascorso la giornata insieme alle altre
donne operate di tumore del seno che hanno indossato con coraggio e orgoglio la
maglia rosa: “Quando ho scoperto di avere questa malattia ho trovato che fosse
giusto comunicarlo in pubblico per spingere altre donne a non sentirsi sole e a
vivere come me con coraggio questa esperienza. Indossare la maglietta rosa vuol
dire questo e vuol dire riconoscersi tra di noi, condividere questo momento
difficile che può passare e si può evitare se ricordiamo a tutte le donne,
grazie ad occasioni come la Race, quanto sia importante la prevenzione”.
IL VILLAGGIO DELLA SALUTE - Come ogni anno, la corsa è stata
preceduta da due giorni intensissimi dedicati alla salute, allo sport e al
benessere con tante attività gratuite per tutta la famiglia, grazie al
contributo offerto dalla Fondazione Johnson & Johnson. Il Villaggio ai
Giardini Margherita (allestito in collaborazione con BolognaFiere) è stato un
luogo dove informarsi, divertirsi, fare sport con l’area fitness,ed imparare ad
osservare uno stile di vita sano. Grazie alla contributo di AUSL Bologna,
Policlinico S.Orsola-Malpighi e Università di Bologna Alma Mater Studiorum,
oncologi, dermatologi ed oculistihanno incontrato moltissimi visitatori per
fornire consigli utili ed eseguire esami di screening per abituare il pubblico
al concetto di prevenzione, non solo dei tumori del seno.
Nel corso dei due giorni del “Villaggio della Salute” sono
state eseguite 45 visite senologiche, 18 mammografie e 66 ecografie, che hanno
consentito di diagnosticare 3 casi sospetti subito avviati ad approfondimenti
con ago aspirato. Inoltre, sono state offerte 16 consulenze alimentari, 33
visite oculistiche per la prevenzione del glaucoma, 45 visite dermatologiche,
15 visite urologiche per gli uomini, 20 visite per il trattamento del linfedema
del braccio.Inoltre, spazio ai consigli di bellezza nell’area “beauty” che, con
il sostegno di Cosmoprof (SoGeCos) ha messo a disposizione delle partecipanti
alcuni esperti make up artist.
LA GARA – Il successo della Race for the Cure è stato
confermato anche dalla partecipazione di tanti atleti competitivi. La gara
maschile è stata vinta da Fabio Villari con il tempo di 15’11’’. La più veloce
tra le donne è stata invece Daniela Paterlini (17’16’’), mentre Midre Pagani si
è aggiudicata il primo posto tra le “Donne in Rosa” con il tempo di 20’57’’.Tra
le squadre, i premi di categoria sono andati a “Il Seno di Poi” (squadra più
numerosa in assoluto);“CAMST” (squadra aziendale più numerosa); “C.U.Bo.”
(squadra scolastica/universitaria più numerosa); “I Love I.O.R. Bones” (squadra
ospedaliera più numerosa); “IDEE” (palestra/circolo sportivo più
numeroso);“Curves Bologna” (squadra femminile più numerosa); “G.S. Polizia
Municipale” (squadra “in divisa” più numerosa); “Comune di Castenaso” (squadra
più numerosa della provincia); “CESAB & ZEULA per Wilma” (squadra nuova
iscritta più numerosa); “Merano C’è” (squadra proveniente da più lontano al
nord);“G.A.I.A. onlus Chieti” (squadra proveniente da più lontano al sud) e “I
pollici rosa” (squadra più simpatica e originale). Menzione speciale per la
squadra dei “Tramonti Romani”, gruppo di volontari Komen giunti da Roma, per il
“Gruppo FANEP” dei clown in corsia del Policlinico S.Orsola di Bologna,
per“A.S.D. Disabili Faenza” e “Si vede il Marsupio” di Pistoia.
IL GRANDE CONTRIBUTO DI ISTITUZIONI E AZIENDE - La “Race for
the Cure” di Bologna è patrocinata da Camera dei Deputati, Comune di Bologna,
Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna, AUSL Bologna, Policlinico
S.Orsola-Malpighi, Università di Bologna Alma Mater Studiorum, CONI e FIDAL,con
la collaborazione di IPASVI – Collegio di Bologna, CSI Bologna, CNA Bologna,
Collegio Ostetriche Bologna, Federfarma Bologna, Collegio Professionale Tecnici
Sanitari di Radiologia Medica di Bologna, Associazione Italiana Fisioterapisti
e UISP Bologna e con la partecipazione di Europa Donnae ANDOS. Oltre a Johnson
& Johnson, sponsor nazionale, fondamentale è il contributo di altre
importanti aziende come Cosmoprof e BolognaFiere/SoGeCos, Neutrogena (sponsor
delle Donne in Rosa), Lete(fornitore ufficiale acqua), Diva Universal e Radio
Bruno (i media sponsor), UPS (trasporti) e Lazy Town(sponsor bambini). La
realizzazione tecnica della corsa è a cura del Circolo G. Dozza ATC Bologna –
Ferrara.
LA DESTINAZIONE DEI FONDI RACCOLTI - La Komen, attraverso i
fondi raccolti con la “Race for the Cure”, contribuirà al finanziamento di
progetti di prevenzione, educazione alla salute del seno e supporto alle donne
operate, ideati e svolti da associazioni di volontariato del territorio
regionale, che si aggiungeranno ai 6 avviati nel mese di settembre e agli altri
220 svolti fino ad oggi.
Nessun commento:
Posta un commento